La Grecia ha recepito la Direttiva 2014/67/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 15 maggio 2014 concernente l’applicazione della Direttiva 96/71/CE relativa al distacco dei lavoratori mediante il Decreto presidenziale 101/2016, e successive modifiche. La Direttiva 96/71/CE era stata originariamente recepita mediante il Decreto presidenziale 219/2000, che disciplina le «Misure di protezione dei lavoratori distaccati in Grecia per svolgere un’attività lavorativa temporanea nel territorio greco nell’ambito della prestazione transnazionale di servizi». Il quadro normativo è stato successivamente aggiornato dal Decreto presidenziale 30/2021, che ha recepito la Direttiva (UE) 2018/957.
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Obblighi preliminari per il distacco dei lavoratori in Grecia
Un’impresa estera distaccante deve trasmettere una dichiarazione di distacco scritta in lingua greca, al più tardi all’inizio della prestazione di servizi, indipendentemente dalla sua durata. Il documento deve essere inviato al dipartimento dell’Ispettorato dei rapporti di lavoro territorialmente competente per il luogo in cui vengono prestati i servizi.
L’impresa distaccante deve disporre delle seguenti informazioni per presentare correttamente una notifica di distacco dei lavoratori in Grecia:
- I dati dell’impresa distaccante;
- I dati del rappresentante in Grecia dell’impresa distaccante, che funge da referente nei rapporti con le autorità competenti;
- I dati dell’impresa destinataria in Grecia;
- L’indirizzo del luogo di lavoro in cui i lavoratori distaccati presteranno i servizi;
- I dati dei lavoratori distaccati;
- La data di inizio e la durata prevista del distacco e della prestazione di servizi;
- La natura dell’attività dell’impresa presso la quale viene svolto il lavoro.
La dichiarazione deve essere accompagnata da una lista dei lavoratori distaccati in duplice copia: una deve essere esposta in modo visibile sul luogo di lavoro e l’altra conservata dal dipartimento competente dell’Ispettorato del lavoro.
In caso di modifica delle informazioni notificate, il datore di lavoro distaccante deve trasmettere una dichiarazione integrativa entro 15 giorni dalla modifica.
Condizioni lavorative e salariali in Grecia
L’orario settimanale ordinario di lavoro in Grecia è di 40 ore. Tuttavia, comprese le ore di lavoro straordinario, l’orario di lavoro non deve superare una media di 48 ore settimanali, generalmente calcolata su un periodo di riferimento non superiore a quattro mesi.
Il Decreto presidenziale 30/2021 prevede che la retribuzione sia determinata dalla legislazione greca in materia di lavoro (leggi, decreti, decisioni ministeriali) e dai contratti collettivi applicabili in base alla disciplina del distacco, compresi quelli dichiarati di applicazione generale. La retribuzione comprende le indennità obbligatorie e le maggiorazioni per il lavoro straordinario; i rimborsi delle spese di viaggio, vitto e alloggio sostenute a causa del distacco non sono considerati parte della retribuzione. In ogni caso, ai sensi della Direttiva 96/71/CE, come modificata dalla Direttiva (UE) 2018/957, un lavoratore distaccato in Grecia deve beneficiare delle condizioni di lavoro e di occupazione inderogabili previste dalla normativa greca per i lavoratori distaccati, fatte salve le condizioni più favorevoli applicabili al suo rapporto di lavoro.
Conservazione dei documenti relativi al distacco
In Grecia, tutti i documenti rilevanti relativi al distacco devono essere conservati presso il luogo di lavoro durante il periodo di distacco. Le copie possono essere conservate in formato cartaceo o elettronico. I documenti richiesti sono:
- Contratto di lavoro (o documento equivalente);
- Buste paga relative al periodo di distacco;
- Prospetti delle presenze che indicano l’inizio, la fine e la durata dell’orario di lavoro giornaliero;
- Prove dell’avvenuto pagamento della retribuzione.
Il datore di lavoro deve conservare questi documenti per due anni dopo la fine del distacco e, su richiesta, fornirli all’autorità competente in greco o in inglese entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta.
Sicurezza sociale in Grecia
Ai sensi dell’articolo 12 del Regolamento (CE) n. 883/2004, i lavoratori distaccati in Grecia possono continuare a essere soggetti al sistema di sicurezza sociale dello Stato membro di invio, a condizione che siano soddisfatti i requisiti previsti per il distacco.
L’impresa distaccante deve richiedere il Modello A1. L’ente previdenziale competente lo rilascerà dopo aver verificato che siano soddisfatte le condizioni applicabili.
Il Modello A1 può avere una durata massima di 24 mesi. Inoltre, il lavoratore deve esserne in possesso per l’intero periodo del suo distacco in Grecia.
Sanzioni in caso di mancato rispetto degli obblighi in materia di distacco dei lavoratori
Un datore di lavoro che non rispetta le disposizioni della legislazione greca in materia di lavoro può essere soggetto a sanzioni amministrative e, qualora sia accertato il relativo reato, a sanzioni penali.
Sanzioni amministrative
Ai sensi dell’articolo 572 del Codice del diritto del lavoro (Decreto presidenziale 62/2025), un datore di lavoro che viola la legislazione in materia di lavoro può essere punito con una sanzione pecuniaria da 300 € a 50.000 € per ciascuna violazione. L’importo applicabile dipende dalla violazione e dai pertinenti criteri di valutazione.
Sanzioni penali
Ai sensi dell’articolo 576 del Codice del diritto del lavoro (Decreto presidenziale 62/2025), la violazione da parte del datore di lavoro delle disposizioni individuate in materia di limiti dell’orario di lavoro, retribuzione e altre condizioni di impiego tutelate può essere punita con una pena detentiva di almeno sei mesi o con una sanzione pecuniaria penale di almeno 900 €, oppure con entrambe, fatte salve le eccezioni previste dalla legge e le eventuali disposizioni speciali che prevedono pene più severe.