Il certificato del casellario giudiziale è il documento ufficiale che attesta la situazione penale, civile e amministrativa di una persona in Italia. Viene rilasciato dalla Procura della Repubblica (Ufficio Locale del Casellario) ed è richiesto per una vasta gamma di scopi: domande di visto, richieste di cittadinanza, concorsi pubblici, adozioni internazionali, assunzioni lavorative e molto altro.
Il sistema del Casellario Giudiziale italiano è il registro nazionale contenente i dati sui provvedimenti giudiziali e amministrativi dei cittadini, regolato dall’art. 24 del DPR 313/2002.
Le tipologie di certificato del casellario giudiziale
La normativa prevede quattro tipologie di certificati. Scegliere quella sbagliata è una delle cause più frequenti di rigetto o ritardo nelle pratiche di visto e cittadinanza.
Aggiornamento normativo: il D.Lgs. 122/2018 (in vigore dal 2019) ha unificato il Certificato Penale e il Certificato Civile nel Certificato Generale. Per uso personale, il certificato penale è ora incluso nel generale. Rimane distinto solo il Certificato Penale richiesto dal datore di lavoro (vedi paragrafo dedicato).
1. Certificato Generale del Casellario Giudiziale
Il più completo. Contiene tutte le misure irrevocabili adottate da un giudice in materia penale, civile e amministrativa nei confronti della persona indicata. Dal 2019 include anche l’estratto del sistema europeo di informazioni sui casellari giudiziari (ECRIS) per i cittadini italiani.
È il certificato più comunemente richiesto per:
- Domande di cittadinanza italiana (per discendenza, matrimonio o residenza)
- Visti e permessi di soggiorno (in particolare per i consolati di USA, Canada, Australia e Nuova Zelanda)
- Adozioni internazionali
- Appalti e concorsi pubblici
- Qualsiasi procedura che richieda una verifica completa dei precedenti giudiziali
2. Certificato Penale del Casellario Giudiziale
Contiene tutte le sentenze penali irrevocabili (non quelle civili o amministrative). Per uso personale, dal 2019 è incluso nel Certificato Generale. Rimane però autonomo nella versione richiesta dal datore di lavoro: in questo caso ha un contenuto più ristretto rispetto al generale — evidenzia solo le condanne penali rilevanti ai fini del rapporto di lavoro, escludendo alcune iscrizioni che sarebbero visibili nel certificato generale richiesto dall’interessato. Il datore di lavoro può richiederlo direttamente oppure delegare il dipendente o candidato a ottenerlo.
3. Certificato Civile di Buona Condotta
Contiene tutte le sentenze irrevocabili che limitano la capacità civile di una persona: interdizione, inabilitazione, privazione dei diritti civili, dichiarazioni di bancarotta, misure di espulsione. Anch’esso confluito nel Certificato Generale dal 2019.
4. Certificato dei Carichi Pendenti
Elenca tutti i procedimenti penali in corso, ovvero le cause per le quali il giudice non ha ancora emesso una sentenza irrevocabile. È un documento distinto dal certificato penale e fotografa la situazione attuale del procedimento giudiziario in corso.
Richiesto frequentemente insieme al Certificato Generale da:
- Consolati di USA, Canada, Australia e Nuova Zelanda (che richiedono entrambi i documenti)
- Procedure di cittadinanza italiana (compreso il certificato del Paese estero di residenza)
- Impieghi in settori sensibili
La Visura delle Iscrizioni nel Casellario Giudiziale
Oltre ai quattro certificati ufficiali, esiste un quinto documento: la Visura del Casellario Giudiziale (o estratto ordinario). Non è un certificato con valore legale, ma mostra tutte le iscrizioni nel registro, compresi elementi che potrebbero essere stati cancellati o non riportati nei certificati ufficiali per effetto della riabilitazione, dell’amnistia o della prescrizione.
Viene utilizzata esclusivamente per la difesa legale privata e, dal agosto 2025, è richiesta dai consolati americani in aggiunta ai due certificati standard (Generale + Carichi Pendenti) per le pratiche di immigrazione e visto verso gli USA.
Validità e costi del certificato casellario giudiziale
Validità
Tutti i certificati del casellario giudiziale hanno una validità di 6 mesi dalla data di rilascio, indipendentemente dall’uso per cui sono stati richiesti. Alcune autorità estere — in particolare i consolati americani — richiedono che il documento non sia stato emesso più di 3 mesi prima della presentazione della domanda. Verificare sempre i requisiti dell’ente destinatario prima di richiederlo.
Costi
| Voce | Importo |
| Diritti amministrativi per ogni certificato | €3,92 |
| Marca da bollo ogni 2 pagine | €16,00 |
| Supplemento per rilascio urgente | ulteriori €3,92 |
Casi di esenzione dal pagamento: il certificato è rilasciato gratuitamente in alcuni casi previsti dalla legge, tra cui: adozioni, contenziosi di lavoro, assistenza sociale obbligatoria, protezione delle fasce deboli e altri casi specifici.
Chi può richiedere il certificato
Possono richiedere i certificati del casellario giudiziale:
- Cittadini italiani e stranieri che risiedono o hanno risieduto in Italia
- Il diretto interessato o un delegato munito di apposita procura e documento d’identità valido
- I datori di lavoro (per la specifica versione del Certificato Penale a loro destinata)
Nota importante: quando è un ente o autorità dello Stato italiano a richiedere il certificato, il richiedente può presentare in alternativa una autocertificazione (dichiarazione sostitutiva di certificazione), che ha lo stesso valore legale del certificato ufficiale e non comporta alcun costo. L’autocertificazione non è accettata da enti privati, datori di lavoro privati o autorità estere.
Dove richiedere il certificato del casellario giudiziale
L’ufficio competente è l’Ufficio Locale del Casellario presso la Procura della Repubblica.
| Tipologia di certificato | Dove si richiede |
| Certificato Generale | Qualsiasi Procura in Italia, indipendentemente dal luogo di nascita o residenza |
| Certificato Penale | Qualsiasi Procura in Italia |
| Certificato Civile | Qualsiasi Procura in Italia |
| Certificato dei Carichi Pendenti | Solo alla Procura del comune di residenza ufficiale del richiedente |
| Visura | Qualsiasi Procura in Italia |
Attenzione: le Ambasciate e i Consolati italiani non possono rilasciare né richiedere il certificato del casellario giudiziale per conto del richiedente. Alcune Procure accettano richieste per posta per chi risiede all’estero — verificare con l’ufficio specifico.
Come richiedere il certificato del casellario giudiziale
Prenotazione online
Il Ministero della Giustizia mette a disposizione un servizio di prenotazione online presso: certificaticasellario.giustizia.it
Il servizio non è attivo per tutte le Procure e per tutte le tipologie di certificati. Prima di procedere, verificare la disponibilità dell’ufficio scelto.
Richiesta allo sportello (senza prenotazione)
È possibile recarsi direttamente all’ufficio del Casellario della Procura con:
- Modulo di domanda compilato (scaricabile dal sito del Ministero della Giustizia)
- Documento d’identità valido
- Ricevute di pagamento dei diritti
Richiesta tramite delega
Chi non può presentarsi di persona può delegare un’altra persona al ritiro. Il delegato deve portare:
- Proprio documento d’identità valido
- Documento d’identità del richiedente (o estremi)
- Modulo di domanda compilato con la sezione delega
- Eventuale autorizzazione scritta per il ritiro di certificati con esito positivo (che contengono iscrizioni)
Il certificato del casellario giudiziale per uso all’estero
La procedura per l’utilizzo del certificato fuori dall’Italia varia a seconda del Paese destinatario.
Per i Paesi dell’Unione Europea
I cittadini italiani che devono dimostrare la propria situazione penale presso istituzioni UE possono allegare al certificato il modello multilingue standard, disponibile online su e-justice.europa.eu oppure presso la Procura competente (che apporrà data, firma e timbro). Il modello deve essere nella lingua ufficiale del Paese di destinazione.
Per una copertura completa dei precedenti a livello europeo, è disponibile anche il certificato del Casellario Giudiziale Europeo (ECRIS), che attesta le sentenze emesse nei confronti di cittadini italiani da tutti gli Stati UE (esclusi Malta, Portogallo, Slovenia e Grecia). Dal 2019, questo estratto è già incluso nel Certificato Generale per i cittadini italiani.
Per i Paesi non-UE (apostille e legalizzazione consolare)
Per i certificati da presentare a autorità non appartenenti all’Unione Europea, il modello multilingue non è applicabile. Il documento deve essere:
- Apostillato — se il Paese di destinazione ha aderito alla Convenzione dell’Aja del 5 ottobre 1961, oppure
- Legalizzato consolarmene — tramite il consolato o l’ambasciata del Paese destinatario in Italia, per i Paesi non firmatari della Convenzione
In entrambi i casi è generalmente richiesta anche una traduzione giurata nella lingua del Paese destinatario.
Per approfondire, consulta:
- Legalizzazione di documenti e apostille in Italia
- Guida alla legalizzazione dei documenti italiani per l’estero
- Legalizzazione di documenti stranieri per l’Italia
Quali certificati servono per le situazioni più comuni
Domanda di cittadinanza italiana
Per le domande di cittadinanza (per discendenza, matrimonio o residenza) sono generalmente richiesti sia il Certificato Generale che il Certificato dei Carichi Pendenti, sia dal Casellario italiano che dalle autorità di ogni Paese estero in cui il richiedente ha risieduto dopo i 14 anni di età. I certificati devono essere stati rilasciati nei 6 mesi precedenti alla presentazione della domanda.
Visto o immigrazione verso USA, Canada, Australia, Nuova Zelanda
Questi Paesi richiedono tipicamente entrambi il Certificato Generale e il Certificato dei Carichi Pendenti. I consolati americani, dall’agosto 2025, richiedono anche la Visura delle Iscrizioni. I certificati devono essere apostillati (USA, Australia, Nuova Zelanda) o legalizzati e tradotti in inglese.
Assunzione lavorativa
I datori di lavoro privati possono richiedere il Certificato Penale richiesto dal datore di lavoro, una versione con contenuto più ristretto rispetto al generale. Questo certificato può essere richiesto direttamente dal datore o tramite delega al dipendente/candidato.
Concorsi pubblici e appalti in Italia
È generalmente richiesto il Certificato Generale. In alternativa, se l’ente richiedente è una pubblica amministrazione italiana, è sufficiente un’autocertificazione.
Ottenere il certificato da remoto
Per chi risiede all’estero o non può recarsi fisicamente in Italia, il certificato può essere ottenuto in due modi:
- Tramite delega: un’altra persona in Italia ritira il certificato con apposita procura firmata dal richiedente e copia del suo documento d’identità
- Tramite un servizio specializzato: studi legali e società di consulenza (tra cui Arletti Partners) ottengono il certificato da remoto, gestiscono l’apostille o la legalizzazione consolare, la traduzione giurata e la spedizione dei documenti originali in tutto il mondo
I nostri consulenti possono supportarti nell’ottenimento del tuo certificato del casellario giudiziale completamente da remoto — che tu ne abbia bisogno per una domanda di visto, per la cittadinanza italiana, per un’assunzione o per qualsiasi altro scopo. Gestiamo anche legalizzazione, apostille e traduzioni certificate.
Domande frequenti sul casellario giudiziale
Dove si richiede il certificato del casellario giudiziale?
Il Certificato Generale, il Certificato Penale e il Certificato Civile si richiedono presso qualsiasi Procura della Repubblica in Italia, indipendentemente dal luogo di nascita o residenza. Il Certificato dei Carichi Pendenti si richiede solo presso la Procura del comune di residenza ufficiale del richiedente.
Quanto tempo ci vuole per ottenere il certificato?
Con prenotazione online, i tempi variano da qualche giorno lavorativo a qualche settimana. Il rilascio urgente (con supplemento di €3,92) riduce significativamente l’attesa. Alcune Procure delle grandi città possono avere tempi più lunghi — per chi risiede all’estero e si avvale di un servizio professionale, i tempi medi sono 7-10 giorni lavorativi per il certificato standard.
Il certificato del casellario giudiziale ha scadenza?
Sì. Tutti i certificati hanno una validità di 6 mesi dalla data di rilascio. Alcuni Paesi (come gli USA) richiedono che il documento sia stato emesso entro 3 mesi. È fondamentale richiederlo in prossimità della scadenza della pratica per cui è destinato.
Qual è la differenza tra Certificato Penale e Carichi Pendenti?
Il Certificato Penale (incluso nel Generale) riporta le sentenze penali già definitive — cause concluse con condanna irrevocabile. Il Certificato dei Carichi Pendenti riporta i procedimenti penali ancora in corso, per cui non è stata emessa sentenza definitiva. Molte autorità straniere richiedono entrambi per avere un quadro completo.
Serve l’apostille per il casellario giudiziale?
Dipende dal Paese di destinazione. Per i Paesi UE si usa il modello multilingue standard. Per i Paesi non UE che hanno aderito alla Convenzione dell’Aja (come USA, Australia, Canada, Brasile, Argentina), è necessaria l’apostille. Per i Paesi non firmatari della Convenzione, è richiesta la legalizzazione consolare.
Posso richiedere il casellario giudiziale online?
È possibile prenotare il certificato online tramite il portale del Ministero della Giustizia (certificaticasellario.giustizia.it), ma il ritiro fisico rimane necessario (o tramite delega). Non è possibile ricevere il certificato in formato solo digitale senza passare dall’ufficio.
Il casellario giudiziale può essere richiesto da remoto se sono all’estero?
Sì, tramite delega a una persona di fiducia in Italia, o avvalendosi di un servizio professionale che gestisce la pratica per conto del richiedente.
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