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Cittadinanza Italiana per stranieri: come ottenerla, requisiti e domanda online

Scopri come richiedere la cittadinanza italiana in base alle tipologie disponibili.
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Indice dei Contenuti

La cittadinanza italiana garantisce a chi la ottiene gli stessi diritti riconosciuti a chi è nato e cresciuto in Italia — e molto di più. Con la cittadinanza italiana si acquista automaticamente la cittadinanza dell’Unione Europea, con il diritto di vivere, lavorare e circolare liberamente in tutti e 27 gli Stati membri. 

Ci sono diversi percorsi per ottenere la cittadinanza italiana per stranieri: per nascita, per discendenza (jure sanguinis), per matrimonio, per residenza (naturalizzazione) e per meriti speciali verso lo Stato italiano. 

Aggiornamento normativo — Legge 74/2025: la Legge 23 maggio 2025, n. 74 (che ha convertito il D.L. 28 marzo 2025, n. 36) è in vigore dal 24 maggio 2025 ed ha introdotto cambiamenti significativi, in particolare per la cittadinanza per discendenza (jure sanguinis). Le regole descritte in questa guida tengono conto della nuova normativa. Se stai valutando una domanda, verifica attentamente quale regime si applica alla tua situazione. Leggi la nostra news dedicata: La Camera approva il decreto cittadinanza: ecco le principali novità. 

 

Quali diritti si hanno con la cittadinanza italiana? 

Diventare cittadino italiano garantisce: 

  • Il diritto di votare ed essere eletti in Italia alle elezioni locali, nazionali ed europee 
  • La possibilità di ricoprire cariche e funzioni pubbliche in Italia 
  • Il passaporto italiano, uno dei più potenti al mondo per libertà di viaggio (4° classificato Henley Passport Index 2026), con accesso visa-free o visa-on-arrival a oltre 185 Paesi 

Con la cittadinanza italiana si ottiene automaticamente anche la cittadinanza dell’Unione Europea, che comporta: 

  • La libertà di circolazione e soggiorno in tutti i Paesi UE, nello Spazio Economico Europeo e in Svizzera 
  • Il diritto di lavorare e studiare in qualsiasi Stato membro senza bisogno di visto o permesso di lavoro 
  • La protezione consolare da parte delle rappresentanze diplomatiche di qualsiasi Stato membro UE in Paesi in cui l’Italia non è rappresentata 
  • Il diritto di presentare petizioni al Parlamento europeo e ricorsi al Mediatore europeo 

 

Come ottenere la cittadinanza italiana: i percorsi disponibili 

La cittadinanza italiana può essere acquisita in base a diversi casi previsti dalla legge. È necessario rientrare in almeno una delle categorie descritte di seguito. 

  1. Cittadinanza italiana per nascita (Ius Sanguinis)

La cittadinanza italiana si acquista per nascita nei seguenti casi: 

  • Figlio di padre o madre cittadini italiani, indipendentemente dal luogo di nascita 
  • Minore straniero adottato da un cittadino italiano 
  • Figli minori conviventi di una persona che acquista o riacquista la cittadinanza italiana. Al compimento della maggiore età possono rinunciarvi se in possesso di un’altra cittadinanza 

Per approfondire, consulta la nostra guida sulla cittadinanza italiana per nascita. 

Casi di Ius Soli in Italia 

L’Italia applica principalmente lo jure sanguinis, ma prevede alcuni casi residuali di ius soli (acquisizione per il fatto di essere nati sul territorio italiano): 

  • Bambini nati in Italia da genitori ignoti o apolidi 
  • Bambini nati in Italia che non possono acquisire la cittadinanza dei genitori secondo la legge del loro Stato d’origine 
  • Bambini abbandonati in Italia da genitori sconosciuti, la cui cittadinanza di origine non può essere dimostrata 
  • Persone che erano cittadini italiani e risiedevano nei territori ceduti alla Jugoslavia 

 

  1. Cittadinanza italiana per discendenza (Jure Sanguinis) 

La cittadinanza italiana per discendenza (jure sanguinis) si ottiene dimostrando una discendenza diretta da avi italiani emigrati all’estero. 

Attenzione — Legge 74/2025: le regole per la discendenza sono cambiate in modo sostanziale il 24 maggio 2025. Chi presenta domanda dopo tale data è soggetto al nuovo regime. 

Nuovo regime (domande presentate dopo il 27 marzo 2025) 

Il nuovo art. 3-bis della Legge 91/1992, introdotto dalla Legge 74/2025, stabilisce che non acquista automaticamente la cittadinanza italiana chi è nato all’estero ed è in possesso di un’altra cittadinanza, salvo specifiche eccezioni. 

Le eccezioni che consentono il riconoscimento anche dopo il 27 marzo 2025 sono: 

  1. Il richiedente ha un genitore o un nonno che era o è tuttora esclusivamente cittadino italiano al momento del decesso (o lo è tuttora) 
  1. Il richiedente ha un genitore o genitore adottivo che ha risieduto in Italia per almeno due anni consecutivi dopo aver acquisito la cittadinanza italiana e prima della sua nascita o adozione 
  1. La domanda era stata presentata (completa di tutta la documentazione) entro le ore 23:59 del 27 marzo 2025, oppure era stato fissato e comunicato un appuntamento presso l’autorità competente entro quella data — in questi casi si applica ancora la normativa precedente 

In sintesi: dal 24 maggio 2025 la trasmissione automatica della cittadinanza per discendenza è limitata alla prima e seconda generazione (genitore o nonno). Chi vanta un avo più lontano non ha più diritto al riconoscimento automatico, salvo le eccezioni sopra descritte. 

Vecchio regime (domande presentate entro il 27 marzo 2025) 

Per le domande presentate prima del 27 marzo 2025, si applicano le regole precedenti, senza limiti generazionali: la trasmissione della cittadinanza poteva risalire a qualunque generazione, a condizione che la linea non fosse stata interrotta da una naturalizzazione straniera o da una rinuncia prima della nascita del discendente. 

Nuovo percorso per discendenti: ingresso per lavoro e naturalizzazione agevolata 

La Legge 74/2025 ha introdotto anche un nuovo percorso per i discendenti di italiani che non rientrano nel riconoscimento automatico: 

  • I discendenti di cittadini italiani residenti in determinati Paesi (definiti con decreto interministeriale) possono entrare in Italia per lavoro subordinato al di fuori delle quote del decreto flussi 
  • Dopo due anni di residenza legale e continuativa in Italia, possono richiedere la cittadinanza per naturalizzazione agevolata 

Documenti necessari per la cittadinanza per discendenza: certificati di nascita, certificati di matrimonio, altri documenti degli avi, tradotti e legalizzati per l’uso in Italia. 

Per tutti i dettagli, leggi la nostra guida su documenti e requisiti per la cittadinanza italiana per discendenza. Per ricevere supporto diretto, scopri il nostro servizio per la cittadinanza italiana per discendenza. 

  1. Cittadinanza italiana per matrimonio

Il coniuge straniero o apolide di un cittadino italiano può acquistare la cittadinanza italiana per matrimonio quando, dopo il matrimonio (o la costituzione dell’unione civile), soddisfa uno dei requisiti temporali: 

  • Resiede legalmente in Italia da almeno 2 anni dopo il matrimonio, oppure 
  • Sono trascorsi 3 anni dalla data del matrimonio, se risiede all’estero 

I termini si dimezzano in presenza di figli nati o adottati dai coniugi (rispettivamente 1 anno in Italia o 18 mesi dall’estero). 

Cosa può impedire di ottenere la cittadinanza per matrimonio 

Preclude l’acquisizione della cittadinanza per matrimonio: 

  1. La condanna per reati contro la personalità dello Stato (Libro Secondo, Titolo I, Capitoli I, II e III del Codice Penale) 
  1. La condanna per un reato intenzionale per il quale la legge prevede una pena massima non inferiore a tre anni, oppure la condanna per un reato non politico a pena superiore a un anno da parte di un’autorità straniera riconosciuta dall’Italia 
  1. L’esistenza di comprovati motivi di sicurezza della Repubblica 

Lo Stato sospende il procedimento fino alla definizione della sentenza penale se sono in corso procedimenti per i reati sopra indicati. 

Per approfondire il processo e i requisiti, leggi il nostro articolo sulla cittadinanza italiana per matrimonio. Puoi anche prenotare una consulenza sulla cittadinanza per matrimonio con i nostri esperti. 

  1. Cittadinanza italiana per residenza (naturalizzazione)

La cittadinanza per naturalizzazione è concessa con decreto del Presidente della Repubblica a chi soddisfa i requisiti di residenza legale in Italia. I periodi minimi variano in base alla situazione: 

Categoria  Anni di residenza legale richiesti 
Straniero con genitore o nonno cittadino italiano per nascita  2 anni (novità Legge 74/2025) 
Straniero nato in Italia che vi risiede legalmente da almeno 3 anni (maggiorenne)  3 anni (novità Legge 74/2025) 
Cittadino di uno Stato membro UE  4 anni 
Straniero adottato da cittadino italiano (maggiorenne), residente dopo l’adozione  5 anni 
Apolide  5 anni 
Straniero generico  10 anni 
Straniero nato in Italia che ha risieduto legalmente senza interruzioni fino alla maggiore età  dichiarazione entro 1 anno dal compimento dei 18 anni 

Per il percorso completo, leggi il nostro articolo dedicato alla cittadinanza italiana per residenza. 

  1. Servizio allo Stato italiano

La cittadinanza può essere concessa anche: 

  • Allo straniero che ha prestato servizio, anche all’estero, per almeno 5 anni allo Stato italiano 
  • Allo straniero che ha reso servizi eminenti all’Italia o quando sussiste un eccezionale interesse dello Stato 

Requisiti per la cittadinanza italiana: cosa serve in tutti i casi 

Indipendentemente dalla tipologia di domanda, sono sempre richiesti: 

  • Documento di identità valido 
  • Certificato di nascita del richiedente, debitamente legalizzato e tradotto 
  • Certificato penale rilasciato dalle autorità del Paese di origine (e di ogni Paese di residenza dopo i 14 anni) 
  • Prova di conoscenza della lingua italiana di livello non inferiore a B1 del QCER — per le domande per matrimonio e per residenza (esclusi i titolari dell’accordo di integrazione o del permesso UE per soggiornanti di lungo periodo) 
  • Ricevuta del pagamento della tassa di €250,00 
  • Marca da bollo online 

Documenti aggiuntivi variano in base al tipo di domanda (es. atto di matrimonio trascritto, documentazione genealogica, prove di residenza, ecc.). 

Conoscenza della lingua italiana per la cittadinanza 

Per le domande di cittadinanza per matrimonio o per residenza, il richiedente deve dimostrare una conoscenza della lingua italiana non inferiore al livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento (QCER). La certificazione deve essere rilasciata da un ente riconosciuto dal: 

  • Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca 
  • Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale 

Sono esenti dall’obbligo di certificazione linguistica: 

  • Chi ha sottoscritto l’accordo di integrazione (art. 4-bis D.Lgs. 286/1998) 
  • Chi è titolare del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo 

Quanto costa la cittadinanza italiana? 

Le istanze e le dichiarazioni per la cittadinanza sono soggette al pagamento di una tassa di €250,00, da versare tramite il portale online del Ministero dell’Interno al momento della presentazione della domanda. 

A questa si aggiungono i costi per: 

  • Legalizzazione e traduzione dei documenti stranieri (variabili per Paese) 
  • Eventuale certificazione linguistica (es. esame CILS, PLIDA, ecc.) 
  • Eventuali spese notarili o consolari 

Quanto tempo ci vuole per ottenere la cittadinanza italiana? 

I tempi dipendono dal tipo di domanda: 

Cittadinanza per discendenza: 

  • Tramite Consolato: fino a 24 mesi (può variare in base al carico di lavoro del consolato competente) 
  • Tramite Comune italiano: mediamente 6 mesi (più rapido) 
  • Se il soggiorno supera i 90 giorni consentiti come extracomunitario, è necessario richiedere un permesso di soggiorno 

Cittadinanza per matrimonio o residenza: 

  • Fino a 36 mesi dalla presentazione della domanda 

Una volta ottenuta la cittadinanza, sarà possibile richiedere il passaporto italiano. 

Dove e come presentare la domanda di cittadinanza italiana 

Dove presentare la domanda 

  • Residenti in Italia: presso l’ufficiale di stato civile del Comune in cui si risiede o si intende stabilire la residenza 
  • Residenti all’estero: presso l’autorità diplomatica o consolare italiana del luogo di residenza 

Procedura online — Portale del Ministero dell’Interno 

I richiedenti devono iscriversi al Portale Servizi del Ministero dell’Interno e compilare il modulo di richiesta online, allegando tutta la documentazione richiesta. La domanda viene poi inviata alla Prefettura (per residenti in Italia) o al Consolato (per residenti all’estero) competente, che convocherà i richiedenti per la fase successiva. 

Cittadinanza italiana: novità Legge 74/2025 — riepilogo 

La Legge 74/2025 ha rivoluzionato l’accesso alla cittadinanza italiana per discendenza. Ecco i punti chiave in sintesi: 

Cosa cambia per le domande dopo il 27 marzo 2025: 

  • Stop all’automatismo illimitato dello jure sanguinis: la trasmissione automatica vale solo fino alla seconda generazione (genitore o nonno che sia/sia stato esclusivamente cittadino italiano) 
  • Chi ha avi più lontani non ha più diritto al riconoscimento automatico, salvo le eccezioni previste dalla legge 
  • Nuovo percorso per oriundi: ingresso per lavoro subordinato fuori quote + naturalizzazione dopo 2 anni di residenza 

Cosa rimane invariato: 

  • Le domande presentate entro il 27 marzo 2025 seguono ancora le vecchie regole 
  • La cittadinanza per matrimonio e per residenza non subisce modifiche sostanziali 
  • La doppia cittadinanza è ancora pienamente consentita 

Scadenza importante — 31 maggio 2026: i genitori italiani di figli che erano minorenni il 24 maggio 2025 possono presentare una dichiarazione di trasmissione della cittadinanza entro il 31 maggio 2026. Dopo questa data, il termine decade. Per maggiori dettagli, leggi la news: Cittadinanza italiana: modifiche al processo di acquisto per figli minori. 

Doppia cittadinanza in Italia 

Sì, è possibile avere la doppia cittadinanza in Italia. L’art. 11 della Legge 91/1992 prevede che il cittadino italiano che ottiene o riacquista una cittadinanza straniera conserva quella italiana — non è obbligato a rinunciarvi. Vale anche il contrario: lo straniero che ottiene la cittadinanza italiana non è obbligato a rinunciare alla cittadinanza d’origine (salvo quanto previsto dalla legge del proprio Paese). 

Per tutti i dettagli sui casi, i limiti e i vantaggi, leggi il nostro articolo sulla doppia cittadinanza in Italia. 

Cittadinanza italiana per investimento 

L’Italia non offre un programma di acquisto diretto della cittadinanza tramite investimento. Tuttavia, è possibile seguire un percorso indiretto: 

  1. Ottenere il Visto per Investitori (Golden Visa), investendo in asset strategici per l’economia italiana con il nulla osta del Ministero delle Imprese e del Made in Italy 
  1. Risiedere legalmente in Italia per il periodo richiesto (generalmente 10 anni per la naturalizzazione ordinaria, ma con le novità della Legge 74/2025 potenzialmente meno in casi specifici) 
  1. Fare domanda di cittadinanza per residenza 

Per sapere di più, leggi il nostro articolo sul Visto per Investitori in Italia. 

La cittadinanza italiana può essere revocata? 

Sì, in casi specifici: 

  • Adozione revocata per colpa dell’adottato: comporta la perdita automatica della cittadinanza acquisita per adozione, se l’interessato ha un’altra cittadinanza o la riacquista 
  • Impiego o carica pubblica straniera: chi accetta, senza autorizzazione del governo italiano, una carica pubblica o un servizio militare per uno Stato straniero con cui l’Italia è in guerra, perde automaticamente la cittadinanza (art. 12 L. 91/1992) 
  • Rinuncia volontaria: il cittadino italiano residente all’estero può rinunciare alla cittadinanza italiana se in possesso di un’altra cittadinanza 

 

Domande frequenti sulla cittadinanza italiana 

Qual è il modo più veloce per ottenere la cittadinanza italiana? 

Il percorso più rapido, per chi ne ha i requisiti, è la cittadinanza per nascita o discendenza. Non richiede un periodo di residenza in Italia. Tuttavia, con le nuove regole della Legge 74/2025, chi non ha genitori o nonni esclusivamente italiani al momento della loro morte non ha più accesso automatico a questo percorso. La seconda opzione più rapida per chi risiede in Italia è la cittadinanza per matrimonio (da 1 a 2 anni in Italia con figli, o 2 anni senza figli). 

Quanti anni bisogna vivere in Italia per ottenere la cittadinanza? 

Dipende dalla situazione: 2 anni per chi ha un genitore o nonno cittadino italiano per nascita (novità 2025); 4 anni per i cittadini UE; 10 anni per gli stranieri in via ordinaria. Per matrimonio: 2 anni di residenza in Italia dopo il matrimonio (o 1 anno con figli). 

La cittadinanza italiana per discendenza è ancora possibile nel 2025? 

Sì, ma con limitazioni importanti introdotte dalla Legge 74/2025. A partire dal 24 maggio 2025, la trasmissione automatica della cittadinanza per discendenza è limitata alla prima e seconda generazione: il richiedente deve avere almeno un genitore o nonno che sia stato o sia esclusivamente cittadino italiano. Chi ha avi più lontani deve verificare se rientra nelle eccezioni previste dalla legge o se può accedere al nuovo percorso per oriundi. 

Si può richiedere la cittadinanza italiana online? 

La domanda si presenta tramite il Portale Servizi del Ministero dell’Interno. La fase iniziale è online, ma la procedura prevede poi una convocazione fisica presso la Prefettura o il Consolato competente. 

Quanto costa fare domanda di cittadinanza italiana? 

La tassa ministeriale è di €250,00. A questa si aggiungono i costi per la legalizzazione e traduzione dei documenti, l’eventuale certificazione linguistica B1 e le spese consolari. Il costo totale varia in base al Paese di residenza e alla complessità del fascicolo. 

Quali documenti servono per la cittadinanza italiana? 

I documenti fondamentali sono: documento di identità, certificato di nascita legalizzato e tradotto, certificato penale del Paese di origine, certificazione di conoscenza dell’italiano B1 (per matrimonio e residenza), ricevuta di pagamento dei €250. Documenti aggiuntivi variano per tipo di domanda: atti di matrimonio, documentazione genealogica, prove di residenza, ecc. 

La doppia cittadinanza è ammessa in Italia? 

Sì. L’Italia riconosce e consente la doppia e multipla cittadinanza. Non è necessario rinunciare alla propria cittadinanza d’origine per diventare cittadino italiano. 

 

Come Arletti Partners ti supporta 

Studio A&P offre un servizio completo per la richiesta di cittadinanza italiana: 

  • Valutazione dell’idoneità alla cittadinanza (con verifica della normativa 2025) 
  • Raccolta, verifica e legalizzazione di tutti i documenti necessari 
  • Presentazione della domanda tramite il portale del Ministero 
  • Gestione dei contatti con le Autorità fino all’ottenimento della cittadinanza 

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