Supporto da A&P

Doppia cittadinanza in Italia

Guida su come fare domanda per la doppia cittadinanza italiana e ottenere un secondo passaporto.

Indice dei Contenuti

Italy Covid

Operiamo in
Italia e nel mondo

Siamo
Relocation Experts

Qualità
ISO 9001

Se sei interessato ad ottenere la cittadinanza italiana ma possiedi già un’altra nazionalità, potrebbe esserti utile sapere che in Italia è consentito avere la doppia cittadinanza. Pertanto, puoi mantenere contemporaneamente due passaporti ed avere così una doppia cittadinanza.  

Chi ha diritto alla doppia cittadinanza in Italia?

Contrariamente ad altri paesi del mondo, che consentono di avere una sola cittadinanza, l’Italia consente la cittadinanza multipla. In particolare, l’articolo 11 della Legge del 5 febbraio 1992, numero 91, prevede che:  

Il cittadino che possiede, acquista o riacquista una cittadinanza straniera conserva quella italiana, ma può ad essa rinunciare qualora risieda o stabilisca la residenza all’estero 

Questo significa che i richiedenti che vogliono ottenere la cittadinanza italiana non devono obbligatoriamente rinunciare alla propria cittadinanza di origine durante il processo. Ciò non toglie che gli italiani possano decider di rinunciare alla propria cittadinanza italiana, per motivi personali o di altra natura. Gli individui con doppia cittadinanza iscritti all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (A.I.R.E.) hanno la facoltà di rinunciare alla cittadinanza italiana presentando formale dichiarazione al Consolato.  

Non tutti indistintamente possono richiedere la cittadinanza italiana, ma solo coloro che rientrano in determinate e specifiche categorie.  

Cittadinanza italiana per nascita o per discendenza  

Uno dei modi per ottenere la doppia cittadinanza in Italia è quello di richiedere la cittadinanza italiana per discendenza, ossia dimostrando l’esistenza di una linea di sangue diretta con un antenato italiano. In questo caso, è necessario ricostruire un albero genealogico chiaro, partendo dall’antenato italiano e raccogliendo tutte le informazioni vitali riguardo alle persone che fanno parte della linea di sangue. Tali informazioni possono includere certificate di nascita, matrimonio e morte dei relativi familiari.   

Non c’è limite al numero di discendenti che possono rivendicare la cittadinanza italiana attraverso la medesima linea materna o paterna, e non vi sono limiti generazionali. Tuttavia, quando si richiede la cittadinanza per discendenza, il sesso degli antenati e le loro date di nascita sono fattori piuttosto importanti da considerare, poiché esistono alcune limitazioni.  

Un percorso più semplice per ottenere il passaporto italiano è il riconoscimento della cittadinanza per diritto di nascita – noto anche come Ius Sanguinis. Può essere riconosciuto agli stranieri che rientrano in specifici casi di nascita o adozione.   

Cittadinanza italiana per matrimonio

Una seconda possibilità è quella di richiedere la concessione della doppia cittadinanza italiana per matrimonio, se si è sposati da qualche anno con un italiano. Gli anni complessivi minimi di matrimonio variano a seconda della situazione specifica del richiedente  e, in ogni caso, sono dimezzati se la coppia ha figli.  

Tra i documenti necessari da fornire, la domanda di cittadinanza deve includere il certificato di matrimonio, il certificato del casellario giudiziale o dei carichi pendenti e il certificato di residenza.  

Cittadinanza italiana per naturalizzazione  

Un terzo percorso è quello di richiedere la concessione della cittadinanza italiana attraverso la residenza legale nel territorio dello stato italiano. Gli anni richiesti di residenza legale nel paese variano a seconda della situazione del richiedente e della sua nazionalità.   

Tra i documenti necessari, non devono mancare il certificato di nascita del richiedente, il certificato del casellario giudiziale o dei carichi pendenti e il certificato di residenza. Inoltre, tutti i certificati rilasciati all’estero dovranno essere debitamente legalizzati  e tradotti per essere validi agli occhi delle autorità italiane.  

Vantaggi e svantaggi della doppia cittadinanza italiana

I richiedenti possono decider di perseguire un processo di doppia cittadinanza per diversi motivi. Infatti, l’ottenimento della cittadinanza italiana può comportare diversi benefici, soprattutto per i cittadini extracomunitari, tra cui ad esempio:  

  •  ottenere il diritto all’accesso immediate al mercato del lavoro, potendo quindi immediatamente iniziare a lavorare per datori di lavoro italiani o europei, senza necessità di richiedere preventivamente un permesso di lavoro;  
  • la possibilità di risiedere e/o recarsi frequentemente in Italia o in altri paesi europei senza necessità di visto di ingresso;   
  • il diritto di voto alle elezioni italiane.   

Allo stesso tempo, non si evidenziano particolari svantaggi nell’avere la doppia cittadinanza, fatta eccezione ovviamente per la necessità di portare con sé entrambi i passaporti, da esibire alle autorità di frontiera in caso di controllo.  

Requisiti e processo di candidatura

Per finalizzare il processo di riconoscimento o di ottenimento della cittadinanza italiana, occorrerà fornire documenti a supporto della domanda. Tali documenti variano a seconda del metodo scelto per portare avanti la domanda di cittadinanza.  

Il pacchetto documentale completo dovrà essere presentato all’ufficio governativo competente (Prefettura) oppure al comune in cui si intende stabilire la propria residenza. Se si è residenti all’estero e si desidera riacquistare la cittadinanza, si può presentare domanda all’autorità diplomatica o consolare nel proprio paese di residenza.   

Per conoscere quali sono i requisiti specifici e i modi per fare richiesta per i diversi tipi di cittadinanza italiana, leggi i nostri articoli dedicati:

Quanto tempo ci vuole per ottenere la doppia cittadinanza?

Il tempo di elaborazione della domanda può variare a seconda di diversi fattori. Ad esempio, i tempi di lavorazione per un processo di riconoscimento attraverso un consolato o un comune possono essere di diversi mesi 

Al contrario, le tempistiche per un processo di concessione della cittadinanza – vale a dire il periodo che il richiedente deve attendere dopo aver presentato la domanda sul sito governativo – è di un paio di anni 

In particolare, il Decreto-Legge n. 173/2020, che ha convertito il precedente Decreto n. 130/2020, ha stabilito che il nuovo termine massimo di durata è di 24 mesi, prorogabile fino a 36 mesi in determinati casi. Tali nuovi termini di applicano a tutte le domande presentate a partire dal 20 dicembre 2020. Per le domande presentate in precedenza, invece, il tempo di elaborazione può arrivare fino a 48 mesi come previsto dal precedente DL n. 113/2018.  

Quanto costa ottenere la doppia cittadinanza in Italia?

La domanda per la concessione della cittadinanza italiana è soggetta a una tassa governativa pari a €250, pagabile presso qualsiasi ufficio postale italiano.   

Occorre saper parlare italiano per ottenere la doppia cittadinanza?   

La concessione della cittadinanza italiana è subordinate al possesso da parte del richiedente di un’adeguata conoscenza della lingua italiana, che non deve essere inferiore al livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER).  

A tal fine, i richiedenti che non abbiano sottoscritto l’accordo di integrazione di cui all’articolo 4-bis del Decreto Legislativo n. 286 del 25 luglio 1998, o che non siano titolari di permesso di soggiorno UE di lungo periodo, sono tenuti a produrre idonea certificazione rilasciata da un organismo di certificazione riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale o dal Ministero dell’Istruzione, dell’università e della Ricerca.    

Ottieni un preventivo gratuito

Riferimenti Normativi

Legge 91/1992

Fonte

Decreto Legislativo173/2020

Fonte

Altri tipi di cittadinanza italiana

Non perderti gli ultimi aggiornamenti

Ricevi aggiornamenti gratuiti dai nostri Esperti su immigrazione, diritto del lavoro, tassazione e altro ancora.