L’Italia consente la doppia cittadinanza: chi acquista la nazionalità italiana non è obbligato a rinunciare alla propria cittadinanza di origine. Questo principio è sancito dall’articolo 11 della Legge 5 febbraio 1992, n. 91, che disciplina l’intero sistema della cittadinanza italiana.
In questa guida trovi tutti i percorsi disponibili per ottenere la doppia cittadinanza italiana — per discendenza, matrimonio o naturalizzazione — i requisiti aggiornati alla riforma del 2025, i tempi, i costi e i vantaggi pratici del doppio passaporto.
Aggiornamento — Legge 74/2025: la Legge 23 maggio 2025, n. 74 (in vigore dal 24 maggio 2025) ha riformato profondamente il sistema della cittadinanza italiana per discendenza (jure sanguinis), introducendo per la prima volta limiti generazionali. La doppia cittadinanza resta pienamente consentita, ma le regole per acquisirla per discendenza sono cambiate radicalmente. Leggi i dettagli nella sezione dedicata o nella nostra news: La Camera approva il decreto cittadinanza: le principali novità.
L’Italia ammette la doppia cittadinanza?
Sì. A differenza di molti Paesi che impongono l’esclusività della cittadinanza (Giappone, Cina, India, Austria con alcune eccezioni), l’Italia ammette pienamente la doppia e multipla cittadinanza senza limiti.
L’art. 11 della Legge 91/1992 stabilisce:
“Il cittadino che possiede, acquista o riacquista una cittadinanza straniera conserva quella italiana, ma può ad essa rinunciare qualora risieda o stabilisca la residenza all’estero.”
Questo significa due cose:
- Un cittadino italiano che ottiene una cittadinanza straniera conserva automaticamente quella italiana, salvo rinuncia formale.
- Uno straniero che acquista la cittadinanza italiana non è obbligato a rinunciare alla propria cittadinanza di origine (a meno che non sia il suo Paese a richiederlo).
Gli italiani iscritti all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (A.I.R.E.) che desiderano rinunciare alla cittadinanza italiana possono farlo con dichiarazione formale presso il Consolato.
Come ottenere la doppia cittadinanza italiana: i tre percorsi
Esistono tre vie principali per ottenere la doppia cittadinanza italiana. La scelta dipende dalla situazione personale del richiedente.
1. Doppia cittadinanza per discendenza (Jure Sanguinis)
È il percorso più rapido per chi ha ascendenti italiani. Si basa sul principio dello jure sanguinis (diritto di sangue): la cittadinanza si trasmette per via genealogica diretta da un avo italiano.
Novità critica dal 24 maggio 2025: la Legge 74/2025 ha introdotto per la prima volta un limite generazionale. Le regole sono ora completamente diverse a seconda della data di presentazione della domanda.
Domande presentate dopo il 27 marzo 2025 — nuovo regime
In base al nuovo art. 3-bis della Legge 91/1992, non acquista più automaticamente la cittadinanza italiana chi è nato all’estero ed è in possesso di un’altra cittadinanza, salvo che ricorra una delle seguenti eccezioni:
- Il richiedente ha un genitore o un nonno che era (o è) esclusivamente cittadino italiano al momento della morte (o lo è tuttora);
- Un genitore (anche adottivo) ha risieduto legalmente in Italia per almeno 2 anni consecutivi dopo aver acquisito la cittadinanza italiana e prima della nascita o adozione del figlio;
- La domanda era stata presentata (con tutta la documentazione) o l’appuntamento era stato fissato entro le 23:59 del 27 marzo 2025 — in questo caso si applica il vecchio regime.
In sintesi: dal 24 maggio 2025 la trasmissione automatica per discendenza è limitata alla prima e seconda generazione (genitore o nonno). Chi vanta un avo più lontano non ha più diritto al riconoscimento automatico.
Domande presentate entro il 27 marzo 2025 — vecchio regime
Si applicano le regole storiche: nessun limite generazionale, a condizione che la linea di trasmissione non sia stata interrotta da una naturalizzazione o rinuncia di un ascendente prima della nascita del discendente successivo.
Per il dettaglio dei requisiti, consulta la nostra guida: Cittadinanza italiana per discendenza.
Documenti necessari
- Certificati di nascita, matrimonio e morte degli ascendenti italiani e dei discendenti, in ordine cronologico
- Certificato di non naturalizzazione dell’ascendente italiano (o data di eventuale naturalizzazione, per verificare l’interruzione della linea)
- Documenti d’identità del richiedente
- Tutti i certificati esteri devono essere legalizzati o apostillati e tradotti per essere validi in Italia
2. Doppia cittadinanza per matrimonio
Il coniuge straniero o apolide di un cittadino italiano può acquistare la cittadinanza italiana per matrimonio, mantenendo la propria nazionalità di origine.
Requisiti temporali:
| Situazione | Tempo richiesto |
| Residenza in Italia dopo il matrimonio | 2 anni |
| Residenza all’estero dopo il matrimonio | 3 anni dalla data del matrimonio |
| Con figli nati o adottati dai coniugi | 1 anno (Italia) o 18 mesi (estero) |
Documenti chiave:
- Atto di matrimonio (trascritto in Italia, se celebrato all’estero)
- Certificato di residenza
- Certificato del casellario giudiziale e dei carichi pendenti (italiano + Paesi esteri di residenza dopo i 14 anni)
- Certificazione di conoscenza dell’italiano B1
- Ricevuta del pagamento della tassa di €250
Per il processo completo: Cittadinanza italiana per matrimonio.
3. Doppia cittadinanza per naturalizzazione (residenza)
Gli stranieri che risiedono legalmente in Italia per un periodo minimo possono richiedere la cittadinanza italiana per naturalizzazione, conservando la propria cittadinanza di origine.
Anni di residenza richiesti (aggiornati 2025):
| Categoria | Anni di residenza |
| Straniero con genitore/nonno esclusivamente italiano per nascita | 2 anni (ridotti dalla Legge 74/2025) |
| Straniero nato in Italia (maggiorenne) | 3 anni (nuova disposizione Legge 74/2025) |
| Cittadino UE | 4 anni |
| Apolide o rifugiato | 5 anni |
| Adottato maggiorenne da cittadino italiano | 5 anni dalla data dell’adozione |
| Straniero in via ordinaria | 10 anni |
Per il percorso completo, leggi: Cittadinanza italiana per residenza.
Vantaggi della doppia cittadinanza italiana
La doppia cittadinanza italiana garantisce un insieme di diritti significativi che si sommano a quelli del Paese di origine:
Cittadinanza dell’Unione Europea automatica
Con la cittadinanza italiana si acquisisce anche la cittadinanza UE, che comporta:
- Libertà di circolazione e di soggiorno in tutti i 27 Stati membri UE, nello Spazio Economico Europeo e in Svizzera
- Diritto di lavorare e studiare in qualsiasi Stato UE senza visto o permesso
- Protezione consolare da parte di qualsiasi rappresentanza diplomatica UE in Paesi terzi
- Diritto di petizione al Parlamento europeo
Passaporto italiano
Il passaporto italiano è classificato 4° al mondo nell’Henley Passport Index 2026, con accesso visa-free o visa-on-arrival a oltre 185 Paesi.
Diritti politici in Italia
- Diritto di voto alle elezioni locali, nazionali ed europee
- Possibilità di ricoprire cariche pubbliche
- Partecipazione a referendum
Accesso al mercato del lavoro
Lavoro libero in Italia e in tutta l’UE senza permesso di soggiorno o visto.
Conservazione dei diritti nel Paese d’origine
Mantenimento di tutti i diritti civili, politici e patrimoniali nel Paese di origine (salvo restrizioni della legge locale).
Svantaggi e attenzioni della doppia cittadinanza
La doppia cittadinanza non presenta svantaggi giuridici significativi in Italia, ma alcuni aspetti pratici meritano attenzione:
- Doppia tassazione potenziale. Alcuni Paesi (in particolare gli Stati Uniti) tassano i propri cittadini in base alla nazionalità, indipendentemente dalla residenza. Verificare sempre la convenzione contro la doppia imposizione tra Italia e Paese di origine.
- Obblighi militari. In alcuni Paesi, il possesso della cittadinanza può comportare obblighi di leva o servizio militare.
- Passaporti multipli. Quando si entra in Italia o nell’UE, è opportuno utilizzare il passaporto italiano; quando si entra nel Paese di origine, il passaporto di quel Paese.
- Restrizioni del Paese d’origine. Alcuni Stati non ammettono la doppia cittadinanza (Giappone, Cina, Singapore, India, Indonesia): in questi casi, l’acquisizione della cittadinanza italiana può comportare la perdita automatica di quella d’origine. Verificare sempre con il proprio consolato.
Come presentare la domanda di doppia cittadinanza
Dove si presenta la domanda
| Situazione | Ufficio competente |
| Residenti in Italia | Prefettura della provincia di residenza (per naturalizzazione/matrimonio); Comune (per riconoscimento jure sanguinis) |
| Residenti all’estero | Consolato italiano competente per il territorio di residenza |
Procedura online — Portale del Ministero dell’Interno
Dal 2015, le domande di cittadinanza per matrimonio e per residenza si presentano obbligatoriamente online attraverso il Portale Servizi Cittadinanza, con autenticazione tramite SPID o CIE.
Iter standard:
- Registrazione e autenticazione al portale
- Compilazione del modulo di domanda
- Caricamento dei documenti richiesti in formato digitale
- Pagamento della tassa governativa
- Invio della domanda
- Convocazione presso Prefettura o Consolato per integrazioni e verifiche
- Emissione del decreto di concessione e cerimonia del giuramento
Costi della doppia cittadinanza italiana
| Voce | Importo |
| Tassa governativa | €250,00 |
| Marca da bollo | €16,00 (o online) |
| Legalizzazione e apostille dei documenti esteri | variabile per Paese (€20–€100/documento) |
| Traduzione giurata dei documenti | variabile (€30–€80/pagina) |
| Eventuale certificazione linguistica B1 | €100–€180 |
Il costo totale, includendo legalizzazioni, traduzioni e certificazione linguistica, si attesta tipicamente tra €500 e €1.500, a seconda della complessità del fascicolo.
Quanto tempo ci vuole per ottenere la doppia cittadinanza?
I tempi variano sensibilmente per tipologia di domanda:
| Tipo di domanda | Tempo medio |
| Cittadinanza per discendenza — via Comune (residenti in Italia) | 6–12 mesi |
| Cittadinanza per discendenza — via Consolato | fino a 24 mesi |
| Cittadinanza per matrimonio o residenza | fino a 36 mesi dalla presentazione |
| Domande pre-20 dicembre 2020 | fino a 48 mesi (vecchio DL 113/2018) |
Il Decreto-Legge n. 173/2020 ha stabilito il termine massimo di 24 mesi prorogabile a 36 mesi per le domande presentate dopo il 20 dicembre 2020.
Conoscenza della lingua italiana
Per le domande di doppia cittadinanza per matrimonio o per naturalizzazione, è richiesta la certificazione di conoscenza dell’italiano di livello non inferiore al B1 del QCER, rilasciata da uno dei seguenti enti:
- Università per Stranieri di Siena (CILS)
- Università per Stranieri di Perugia (CELI)
- Università Roma Tre
- Società Dante Alighieri (PLIDA)
Sono esenti dall’obbligo di certificazione:
- Chi ha sottoscritto l’accordo di integrazione (art. 4-bis D.Lgs. 286/1998)
- I titolari di permesso di soggiorno UE di lungo periodo
Per la cittadinanza per discendenza, la conoscenza dell’italiano non è richiesta.
Doppia cittadinanza italiana e USA: aspetti fiscali
Gli americani che ottengono la doppia cittadinanza italiana mantengono l’obbligo di dichiarazione fiscale annuale negli Stati Uniti (regola della citizenship-based taxation). Tuttavia:
- La Convenzione Italia-USA contro la doppia imposizione evita la tassazione duplice sul medesimo reddito.
- I cittadini americani che diventano residenti fiscali in Italia possono accedere al regime impatriati o, se sono HNWI, al regime dei neo-residenti (flat tax sui redditi esteri).
- È obbligatoria la dichiarazione FBAR e FATCA per i conti italiani sopra le soglie previste.
Domande frequenti sulla doppia cittadinanza italiana
L’Italia ammette la doppia cittadinanza?
Sì. L’art. 11 della Legge 91/1992 consente esplicitamente la doppia e multipla cittadinanza. Né i cittadini italiani che acquistano un’altra nazionalità, né gli stranieri che ottengono la cittadinanza italiana sono obbligati a rinunciare al loro status originario.
Posso perdere la cittadinanza italiana se ottengo un’altra nazionalità?
No. La cittadinanza italiana si mantiene automaticamente anche acquistando un’altra cittadinanza, salvo rinuncia formale presentata presso il Consolato o il Comune di residenza.
Quanto costa fare domanda di doppia cittadinanza italiana?
La tassa governativa è di €250,00. A questa vanno aggiunti i costi per legalizzazione e traduzione dei documenti esteri (variabili per Paese) e, se richiesta, la certificazione linguistica B1 (€100–€180).
La doppia cittadinanza per discendenza è ancora possibile nel 2025?
Sì, ma con limiti significativi introdotti dalla Legge 74/2025. Dal 24 maggio 2025, la trasmissione automatica è limitata alla prima e seconda generazione (genitore o nonno esclusivamente cittadino italiano). Chi ha avi più lontani deve verificare se rientra in una delle eccezioni previste dalla legge.
Quanto tempo serve per ottenere la doppia cittadinanza italiana?
Dipende dal percorso: 6–12 mesi per discendenza tramite Comune, fino a 24 mesi tramite Consolato, fino a 36 mesi per matrimonio o naturalizzazione.
Devo conoscere l’italiano per la doppia cittadinanza?
Per la cittadinanza per matrimonio o residenza è obbligatoria la certificazione di livello B1. Per la cittadinanza per discendenza non è richiesta.
Posso avere tre cittadinanze (es. italiana, americana, e una terza)?
Sì. L’Italia consente la cittadinanza multipla senza limiti di numero. La limitazione può venire solo dal Paese d’origine, se prevede l’esclusività.
I miei figli minori ottengono automaticamente la cittadinanza italiana?
Dipende. Dal 24 maggio 2025, il figlio minore convivente del genitore che acquista o riacquista la cittadinanza italiana non l’ottiene più automaticamente: serve la residenza legale in Italia per almeno 2 anni del minore prima della naturalizzazione del genitore (o dalla nascita, se ha meno di 2 anni). Per i dettagli: modifiche al processo di acquisto della cittadinanza per figli minori.
Come Arletti Partners ti supporta
Studio A&P assiste i richiedenti in ogni fase del percorso per la doppia cittadinanza italiana, dalla valutazione iniziale dell’idoneità all’ottenimento del decreto:
- Valutazione preliminare dell’idoneità alla cittadinanza (con verifica delle nuove regole 2025)
- Raccolta, verifica, legalizzazione e traduzione dei documenti necessari
- Presentazione della domanda tramite il portale del Ministero o presso il Consolato competente
- Gestione delle interlocuzioni con le Autorità fino al giuramento