Il certificato di matrimonio in Italia

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Il certificato di matrimonio italiano prova che due persone sono legalmente sposate. Si potrebbe richiedere un certificato di matrimonio a supporto dell’erogazione del Visto italiano per il proprio coniuge, l’iscrizione con il proprio coniuge come nucleo familiare in un Comune italiano e molto altro. In ogni caso, con questa guida ti spiegheremo come ottenere un certificato di matrimonio, o legalizzarne uno straniero per far sì che sia valido in Italia.

Cos’è un certificato di matrimonio

Un certificato di matrimonio è un documento ufficiale che attesta che due persone sono legalmente sposate. Nella maggior parte dei casi, i funzionari governativi rilasciano il certificato di matrimonio dopo la sua registrazione civile.

Tipi diversi di certificati di matrimonio in Italia

Il certificato di matrimonio in Italia può essere di 3 tipologie principali:

  • Certificato di matrimonio: contiene le informazioni principali dell’evento, i dati personali dei rispettivi coniugi, data e luogo del matrimonio;
  • Estratto di matrimonio: contiene le stesse informazioni del certificato di matrimonio, ma ha informazioni aggiuntive quali la separazione dei beni, o ulteriori accordi stipulati dopo il matrimonio, divorzio ecc.
  • Atto di matrimonio: è una vera e propria copia del documento originale presente nel Registro dello stato civile in Italia, che include i dati completi relativi alle due persone implicate nel matrimonio. Può includere eventuali annotazioni quali il nome del sacerdote che ha celebrato il matrimonio, la residenza dei coniugi, il regime di proprietà adottato ecc.

Se non indicato diversamente, questo articolo indica come Certificato di matrimonio quando si tratta della legalizzazione di un certificato di matrimonio.

I certificati di matrimonio sono utili a provare relazioni familiari durante le procedure di immigrazione. Sono incluse la registrazione al Comune o la richiesta di Visto familiare.

Per tali procedure di immigrazione, risulta estremamente importante che i nomi riportati sul certificato corrispondano esattamente ai nomi presenti sul documento d’identità personale (ad es. il passaporto). Se i nomi non corrispondono, devono essere forniti ulteriori documenti (ad es. affidavit ossia dichiarazione giurata d’identità).

A differenza dei certificati di nascita che hanno validità illimitata, i certificati di matrimonio hanno validità legale di 6 (sei) mesi a partire dalla data di rilascio.

Validità di certificati di matrimonio esteri in Italia

Affinché risultino legalmente validi in Italia, i certificati di matrimonio rilasciati da paesi esteri devono essere prima legalizzati. La legalizzazione deve completarsi nello stato che ha rilasciato il certificato, per cui potrebbe venire richiesta una attestazione da parte delle rappresentanze diplomatico-consolari italiane all’estero, a meno che non venga applicata una convenzione internazionale sull’esenzione della legalizzazione.

Per essere valido in Italia, il certificato di matrimonio deve inoltre essere tradotto in italiano, fatta eccezione quando viene rilasciato su modello plurilingue come previsto dalle convenzioni internazionali.

Le traduzioni devono presentare il timbro “per traduzione conforme”, al fine di comprovare che siano certificate. I traduttori ufficiali devono attestare la traduzione nei paesi dove sono previste tali figure. Il consolato dovrà apporre una certificazione di conformità per i paesi in cui i traduttori non vengono messi a disposizione.

Validità dei certificati di matrimonio italiani all’estero

Analogamente, i certificati di matrimonio italiani da utilizzare in stati esteri devono essere legalizzati dalle autorità competenti. Laddove non viene applicata alcuna convenzione internazionale, il certificato deve essere sottoposto ad un processo completo di legalizzazione.

Questo comporta due fasi fondamentali:

  • Attestazione della Prefettura locale – Provvederà a legalizzare solo i certificati di matrimonio rilasciati per l’utilizzo all’estero con annessa firma autografa. Solitamente le firme elettroniche non vengono accettate causa disposizioni legali vigenti.
  • Attestazione della rappresentanza diplomatico-consolare del paese destinatario del certificato. In questi casi, di solito è prevista una tariffa consolare per legalizzare il certificato. Se vi è bisogno di una traduzione, molti consolati dispongono di una lista dei loro traduttori ufficiali.

Apostilla per certificati di matrimonio

Se il certificato di matrimonio è destinato agli stati esteri firmatari della Convenzione dell’Aia – che include l’abolizione della legalizzazione di documenti pubblici stranieri – i richiedenti sono tenuti solamente ad avanzare la richiesta di timbro di Apostille sul proprio certificato.

In tal caso, il richiedente può ricorrere ad un processo semplificato che non implichi l’attestazione consolare.

Per ulteriori informazioni, dai un’occhiata alla lista completa degli stati che hanno ratificato la Convenzione dell’Aja.

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Trascrizione di certificati di matrimonio

I cittadini italiani che si sposano all’estero possono trascrivere il loro certificato di matrimonio presso il Comune in cui sono iscritti nei registri dell’AIRE (elenco degli italiani residenti all’estero). Questo processo è necessario, ad esempio, quando un italiano richiede un permesso di soggiorno per il proprio coniuge extraeuropeo.

I richiedenti residenti all’estero che desiderano ottenere la trascrizione dei propri certificati di matrimonio devono farlo tramite la Rappresentanza diplomatico-consolare competente. In alternativa, il cittadino italiano potrebbe presentare il certificato di nascita in Italia, regolarmente legalizzato e tradotto, direttamente al relativo Comune italiano.

Gli atti di nascita rilasciati dai paesi firmatari della Convenzione di Vienna – che prevede il rilascio di un modello plurilingue – sono esenti da legalizzazione e traduzione.

Normativa di riferimento

Legge sovranazionale

Convenzioni:

 

Normativa nazionale

Decreto:

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