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INL: annunciata una massiccia operazione di sorveglianza straordinaria

L’Ispettorato del Lavoro (INL) ha reso noti il 20 aprile 2023 i dati relativi a un’operazione di controllo straordinaria che ha coinvolto 445 aziende in tutta Italia, di cui il 78% risultate irregolari.
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Mobilità internazionale per le aziende

L’Ispettorato del Lavoro (INL) ha reso noti il 20 aprile 2023 i dati relativi a un’operazione di controllo straordinaria che ha coinvolto 445 aziende in tutta Italia, di cui il 78% risultate irregolari.

Dati rilevanti

Una massiccia operazione di sorveglianza straordinaria è stata avviata dall’Ispettorato del Lavoro in tutta Italia, insieme ai Carabinieri del Comando per la Tutela del Lavoro. I principali settori coinvolti in questo controllo preventivo sono stati il turismo e i pubblici esercizi.

In totale sono state ispezionate 445 aziende, su tutto il territorio nazionale, con la sola eccezione delle province autonome di Trento e Bolzano.

I primi dati pubblicati mostrano una situazione di irregolarità in generale aumento sia nel Sud Italia (95% delle aziende controllate risultate irregolari) sia nel Nord Italia (78% delle aziende controllate).

In numeri

  • 2364 posizioni lavorative verificate, di cui 809 irregolari;
  • 458 lavoratori in nero, fra cui 16 minori e 101 lavoratori extra UE (tra i quali 18 senza permesso di soggiorno);
  • 330 prescrizioni per violazioni in materia di sicurezza;
  • 253 provvedimenti di sospensione, di cui 180 per lavoro nero e 73 per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza. (dati INL, 20 aprile 2023)

Conclusioni

A seguito di un’analisi dei dati pubblicati, sono state identificate come violazioni più frequenti:

  • lavoro in nero;
  • orari di lavoro irregolari;
  • omissioni contributive;
  • errato inquadramento contrattuale;
  • indebita percezione del reddito di cittadinanza;
  • tracciabilità delle retribuzioni;
  • videosorveglianza.

In aggiunta, per quanto riguarda le irregolarità in materia di salute e sicurezza, la principale violazione riguarda la mancata redazione del Documento Valutazione Rischi (DVR), con il 60% delle aziende ispezionate risultate irregolari; dipendenti non correttamente formati, presenti sul posto di lavoro senza i relativi corsi di formazione e aggiornamento obbligatori (12%), ed infine la mancata nomina di un responsabile per la prevenzione e protezione e la mancata redazione del piano di emergenza ed evacuazione (11%).

Quadro normativo

Autorità Fonte Numero Articolo Data Link

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