Un’azienda con sede in uno Stato membro dell’Unione europea che intende distaccare i propri dipendenti in Francia per fornire un servizio temporaneo deve rispettare diversi obblighi e disposizioni. Le direttive 96/71/CE, 2014/67/UE e 2018/957/UE stabiliscono il quadro normativo in materia.
Gli esperti di A&P sono a vostra disposizione per supportare la vostra azienda e i vostri dipendenti nella gestione degli adempimenti relativi al distacco in Francia.
Di seguito, forniamo una sintesi degli obblighi previsti dalla normativa francese ed europea in materia di distacco transnazionale in Francia.
Un’azienda con sede in uno Stato membro dell’Unione europea che intende distaccare i propri dipendenti in Francia per fornire un servizio temporaneo deve rispettare diversi obblighi e disposizioni. Le direttive 96/71/CE,
Per una panoramica della normativa europea sul distacco, consultate la nostra guida sulle direttive UE relative al distacco dei lavoratori.
Obblighi preliminari per il distacco dei lavoratori in Francia
L’azienda che invia i propri dipendenti sul territorio francese deve trasmettere una dichiarazione preventiva di distacco all’ispettorato del lavoro, per via telematica tramite il servizio SIPSI, prima dell’inizio della prestazione di servizi. Ogni dipendente deve essere notificato prima del suo ingresso in Francia. Sono previste eccezioni per artisti, apprendisti in mobilità internazionale, atleti, delegati ufficiali e persone che partecipano a conferenze o seminari.
La dichiarazione deve includere informazioni relative a: –
- le date di inizio e di fine del distacco;
- l’azienda distaccante e l’azienda ospitante;
- il numero di lavoratori distaccati;
- l’indirizzo del luogo di lavoro;
- il tipo di attività che verrà svolta in Francia;
- il nome di un rappresentante, ecc.
La dichiarazione preventiva di distacco può essere modificata entro e non oltre tre giorni dal verificarsi della variazione.
A seguito del decreto del 17 marzo 2023, la piattaforma SIPSI prevede ora una procedura semplificata, con modifiche ai campi da compilare obbligatoriamente.
È inoltre obbligatorio nominare un rappresentante sul territorio francese. Il rappresentante sarà responsabile dei rapporti tra l’azienda distaccante e gli ispettori del lavoro incaricati dei controlli (DIRECCTE). Chiunque può svolgere il ruolo di referente in Francia, compreso lo stesso lavoratore distaccato o il cliente francese.
Gli aspetti relativi all’immigrazione sono piuttosto semplici da gestire in Francia. Infatti, anche un cittadino di un Paese terzo può essere distaccato in Francia. Deve essere in possesso di un permesso di soggiorno o di lavoro valido in uno Stato membro dell’Unione europea, in uno Stato dello Spazio economico europeo o nella Confederazione Svizzera. Deve inoltre essere regolarmente assunto da un’azienda con sede in uno degli Stati sopra indicati. I consulenti di A&P saranno lieti di assistervi, fornendo le informazioni più accurate per il vostro caso specifico.
Condizioni lavorative e salariali in Francia
Un’azienda che invia i propri dipendenti in Francia è soggetta alle disposizioni legislative e contrattuali applicabili ai dipendenti delle aziende dello stesso settore stabilite in Francia. Tali disposizioni riguardano la durata del lavoro, i riposi compensativi, i giorni festivi, gli orari di lavoro e il lavoro notturno, la retribuzione (comprese le maggiorazioni per il lavoro straordinario), ecc.
In generale, un lavoratore può lavorare al massimo 48 ore alla settimana. Il lavoro domenicale è tuttavia generalmente vietato, salvo espressa deroga. La retribuzione di un lavoratore distaccato in Francia è disciplinata dal Codice del lavoro francese e dai contratti collettivi applicabili. In ogni caso, i lavoratori devono percepire almeno lo SMIC, il salario minimo orario previsto dalla legge francese, oppure il minimo previsto dal contratto collettivo applicabile, se superiore.
Obbligo di conservazione dei documenti relativi al distacco in Francia
Al termine del distacco, è necessario conservare tutta la documentazione relativa all’incarico per un periodo non inferiore a due anni. Il rappresentante sul territorio francese deve conservare adeguatamente i documenti presso il proprio indirizzo e tenerli a disposizione delle autorità del lavoro estere. In caso di controllo, le autorità possono richiedere una traduzione in francese di tali documenti.
Ulteriori adempimenti: la carta BTP per i lavoratori distaccati in Francia
Gli esperti di A&P possono assistervi nella verifica di ulteriori obblighi per l’azienda e i suoi lavoratori. In particolare, tali obblighi possono essere determinanti in base al tipo di attività che il lavoratore distaccato svolgerà. È il caso della carta BTP. L’azienda estera deve richiederla quando i dipendenti distaccati svolgono una o più delle attività elencate nell’articolo R8291-1, relative ai settori dell’edilizia o dei lavori pubblici.
Sicurezza sociale in Francia
Sanzioni in caso di mancato adempimento degli obblighi francesi relativi al distacco dei lavoratori
La mancata trasmissione della dichiarazione preventiva di distacco è punibile, ai sensi dell’articolo L. 1264-3 del Codice del lavoro francese, con una sanzione fino a 4.000 € per ciascun lavoratore distaccato.
In caso di reiterazione della violazione entro due anni dalla data di notifica della prima sanzione, l’importo massimo aumenta a 8.000 € per ciascun lavoratore distaccato.
L’importo massimo complessivo della sanzione irrogata, in funzione del numero di lavoratori interessati, è fissato a 500.000 €.
La mancata nomina del rappresentante in Francia costituisce una violazione distinta, soggetta al medesimo regime sanzionatorio amministrativo.
In caso di mancato adempimento degli obblighi da parte di uno dei subappaltatori diretti o indiretti o dell’agenzia di somministrazione, il committente è soggetto a una sanzione amministrativa se non ha verificato preventivamente che i suoi subappaltatori abbiano effettivamente rispettato tali obblighi.