Nuovi importi del salario minimo in vigore da gennaio 2027
Il 15 settembre 2026, il governo polacco ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (Dziennik Ustaw) un regolamento relativo al salario minimo nazionale. A partire dal 1° gennaio 2027, il salario minimo mensile sarà pari a 4.950 zł lordi (circa 1.128,90 €). Di conseguenza, la retribuzione oraria minima sarà di 32,30 zł (circa 7,37 €).
Attualmente, il salario minimo è pari a 4.806 PLN lordi e la retribuzione oraria minima a 31,40 PLN lordi. Pertanto, il regolamento del Consiglio dei Ministri stabilirà un aumento di circa il 3%.
Negoziazioni tra le parti sociali
Le retribuzioni aggiornate sono state oggetto di negoziazione e disaccordo in seno al Consiglio per il Dialogo Sociale (Rada Dialogu Społecznego – RDS). Questo organo costituisce una sede di dialogo e cooperazione tra lavoratori, datori di lavoro e governo polacco. Da un lato, i sindacati hanno proposto un salario minimo di almeno 5.200 PLN (circa 1.185,91 €). D’altro canto, i rappresentanti dei datori di lavoro hanno preferito non superare la soglia proposta dal governo. Pertanto, la decisione finale in materia salariale è stata presa dal Consiglio dei Ministri il 15 settembre.
Aumento del salario minimo nell’ultima decade
Negli ultimi 10 anni, il salario minimo in Polonia è aumentato di 3.056 PLN (circa 697 €). Nel 2015, infatti, era fissato a 1.750 PLN (circa 399 €).
Gli aumenti più significativi sono stati applicati sia nel 2023 che nel 2024, quando il salario minimo è stato aumentato due volte all’anno. Ciò è stato determinato da disposizioni di legge che stabiliscono che il salario debba essere adeguato due volte all’anno (il 1° gennaio e il 1° luglio) qualora l’indice dei prezzi al consumo complessivo previsto per l’anno successivo sia pari almeno al 105%.
Conclusioni
Il prossimo aumento salariale dovrebbe essere valutato con attenzione dai datori di lavoro che operano in Polonia e dalle aziende che distaccano lavoratori nel Paese. Nello specifico, le imprese dovrebbero rivedere le proprie modalità di gestione degli stipendi e le politiche retributive per garantire la conformità alle nuove tariffe.