Distacco dei lavoratori in Belgio: gli ultimi aggiornamenti legali e amministrativi
Il quadro legale relativo al distacco dei lavoratori in Belgio ha subito delle modifiche in merito alle modalità di presentazione della dichiarazione Limosa, l'inasprimento delle sanzioni, e nuove misure per contrastare il lavoro illegale.
Questo articolo ha l’obiettivo di fornire una panoramica degli ultimi sviluppi legali e amministrativi relativi al distacco dei lavoratori in Belgio, affrontando tematiche rilevanti tanto per i datori di lavoro stranieri quanto per i destinatari delle prestazioni di servizio in Belgio.
Nuove indicazioni per la Dichiarazione di distacco sul portale Limosa
Il distacco temporaneo dei lavoratori in Belgio richiede la presentazione di una dichiarazione di distacco sul portale Limosa. Non risulta, tuttavia, sempre possibile identificare il luogo esatto in cui avverrà la prestazione di servizio. Il datore di lavoro ha quindi la possibilità di comunicare il luogo dei lavori scegliendo tra quattro differenti modalità:
indicare l’indirizzo esatto di un’azienda;
indicare l’indirizzo in cui la prestazione di servizio è offerta via telelavoro;
indicare l’indirizzo esatto di un cantiere oppure
indicare semplicemente una regione.
Revisione del Codice Penale Sociale: inasprimento delle sanzioni e introduzione di nuove infrazioni
A causa dell’aumento dei casi di non conformità e inadempienza da parte delle aziende che distaccano lavoratori in Belgio, le autorità hanno attuato una revisione del Codice Penale Sociale, che prevede un inasprimento delle sanzioni.A titolo di esempio, il mancato invio di una dichiarazione di distacco tramite il portale Limosa è punito con una sanzione di livello 4 (fino a €24.000).
Il Codice Penale aggiornato vede inoltre l’introduzione di nuove infrazioni. Il mancato rinnovo di una dichiarazione di distacco oltre i termini massimi, ad esempio, è punito con una sanzione di livello 4.
Nuovo obbligo di diligenza nella lotta contro il lavoro illegale nella regione fiamminga
A seguito di alcuni casi di dumping sociale, il governo fiammingo ha introdotto un nuovo obbligo di diligenza nella lotta contro i falsi distacchi e il lavoro illegale.
Dal 1° gennaio 2025, l’appaltatore dovrà includere nel contratto con i subappaltatori diretti una dichiarazione scritta che confermi che tali subappaltatori non impiegheranno cittadini non comunitari in maniera illegale. A tal fine, l’appaltatore dovrà chiedere ai subappaltatori di fornire determinate informazioni e documenti, tra cui:
Passaporto valido del lavoratore distaccato e cittadino extra-UE;
Permesso di soggiorno per un Paese dello Spazio Economico Europeo o per la Svizzera, valido per 3 mesi dopo l’ultimo giorno di distacco;
Se il subappaltatore non fornisce le informazioni richieste, l’appaltatore dovrà informare le autorità ispettive.
Quadro normativo
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