L’Apostille in Italia è prevista per i documenti rilasciati da Paesi che hanno aderito alla Convenzione dell’Aia del 5 ottobre 1961 o destinati a essere utilizzati in tali Paesi. Su questi documenti può infatti essere apposto il timbro Apostille.
Che cos’è l’Apostille?
Il timbro dell’Apostille attesta la capacità giuridica del funzionario pubblico che ha firmato un documento e l’autenticità di tale firma.
L’Apostille è riconosciuta in tutti gli Stati che hanno aderito alla Convenzione dell’Aia.
Inoltre, dal 2006 il Programma Apostille elettronica (e-APP) consente il rilascio e la verifica elettronica delle Apostille in tutto il mondo.
Qui puoi consultare l’elenco aggiornato degli e-Register operativi.
Consulta la tabella di implementazione dell’e-APP, che indica le autorità competenti che hanno adottato una o entrambe le componenti del programma.
Documenti che richiedono l’Apostille
L’Apostille è una forma di legalizzazione richiesta per diverse procedure, tra cui:
- Permessi di lavoro all’estero e, più in generale, procedure di immigrazione;
- Costituzione di società in altri Paesi;
- Ammissione presso istituti scolastici e universitari all’estero;
- Registrazioni presso le autorità locali e/o atti di stato civile, come il matrimonio.
Il timbro Apostille
Il timbro Apostille può essere apposto su documenti originali quali:
- Documenti ufficiali rilasciati da istituti scolastici e universitari, come certificati di laurea, diplomi, certificati degli esami sostenuti e altri documenti;
- Certificati rilasciati da istituzioni archivistiche;
- Certificati attestanti lo stato di salute;
- Certificati rilasciati dai Ministeri dell’Interno e altri documenti ufficiali;
- Documenti rilasciati da organi giudiziari e tribunali, nonché atti notarili;
- Certificati rilasciati dagli uffici dello stato civile (atti di nascita, morte, matrimonio e divorzio) e documenti relativi alla costituzione di persone giuridiche.
Apostille in Italia: requisiti
Inoltre, la Convenzione sull’Apostille prevede che tutte le Apostille siano numerate progressivamente, attribuendo un numero identificativo univoco a ciascuna Apostille rilasciata.
Ogni Apostille contiene un timbro e 10 indicazioni obbligatorie:
- nome del Paese dal quale proviene il documento;
- name della persona che firma il documento,
- la qualifica in virtù della quale ha agito il firmatario del documento;
- il nome dell’autorità che ha apposto il sigillo o il timbro (nel caso di documenti privi di firma);
- luogo di certificazione;
- data di certificazione;
- l’autorità che rilascia il certificato;
- numero del certificato
- sigillo o timbro dell’autorità che rilascia il certificato;
- firma dell’autorità che rilascia il certificato.
Stati membri che hanno aderito alla Convenzione dell’Aia
Tra i Paesi che hanno aderito alla Convenzione dell’Aia figurano:
- tutti gli stati membri dell ‘UE
Altri Paesi, tra cui: Albania, Argentina, Australia, Azerbaigian, Bielorussia, Bosnia-Erzegovina, Cina, Colombia, Costa Rica, Ecuador, Georgia, Giappone, Honduras, Hong Kong, India, Islanda, Israele, Liechtenstein, Macedonia del Nord, Messico, Moldavia, Monaco, Mongolia, Montenegro, Namibia, Nicaragua, Norvegia, Nuova Zelanda, Oman, Panama, Paraguay, Perù, Regno Unito, Federazione Russa, San Marino, Arabia Saudita, Serbia, Sudafrica, Corea del Sud, Svizzera, Turchia, Ucraina, Uruguay, Stati Uniti d’America e Venezuela.
Grazie alla Convenzione, i documenti rilasciati da uno dei Paesi sopra indicati e destinati a essere presentati in un altro Paese aderente non devono essere legalizzati presso le rappresentanze diplomatiche o consolari, rendendo così la procedura di legalizzazione più semplice e rapida.
Scopri l’elenco completo di tutti i Paesi che hanno aderito alla Convenzione dell’Aia, insieme alle informazioni sulle autorità competenti designate, ai relativi recapiti e ad altre indicazioni pratiche.
Apostille in Italia: quando non è applicabile
L’Apostille in Italia non è applicabile quando i Paesi coinvolti non hanno aderito alla Convenzione dell’Aia. In questi casi, è generalmente necessario valutare ogni situazione in base allo specifico documento da legalizzare e, infine, sottoporlo alla legalizzazione presso l’Ambasciata o il Consolato in Italia del Paese di destinazione.
Per ulteriori informazioni, consulta il nostro articolo dedicato alla legalizzazione consolare dei documenti italiani.
Per consultare l’elenco completo delle esenzioni dalla legalizzazione, leggi il nostro articolo dedicato.
Autorità competenti: dove ottenere l’Apostille in Italia
Ogni Paese dispone di un ufficio competente incaricato di gestire la procedura di legalizzazione.
In Italia, l’autorità responsabile della legalizzazione dei documenti è il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. A seconda dell’ufficio che ha rilasciato il documento, il Ministero delega la procedura di legalizzazione alle Procure della Repubblica presso i Tribunali oppure alle Prefetture.
Le Procure della Repubblica presso i Tribunali sono competenti per la legalizzazione degli atti sottoscritti da notai o funzionari di cancelleria.
Le Prefetture, invece, sono competenti per la legalizzazione dei documenti sottoscritti da altre autorità italiane, come i funzionari degli uffici dello stato civile o degli istituti scolastici.
Differenze tra Apostille e Legalizzazione
Se il Paese nel quale devono essere presentati i documenti non aderisce alla Convenzione dell’Aia, è necessaria la procedura di legalizzazione ordinaria. In questo caso, l’iter è più lungo, poiché richiede prima la verifica da parte del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale o degli uffici da esso delegati e, successivamente, un’ulteriore verifica da parte delle rappresentanze diplomatiche o consolari del Paese in cui i documenti saranno utilizzati.
Se hai bisogno di assistenza per apostillare un documento rilasciato da un altro Paese, lo Studio A&P offre supporto per i servizi di legalizzazione e apposizione dell’Apostille.
Per maggiori informazioni sulla legalizzazione dei documenti stranieri da utilizzare in Italia, consulta la nostra guida dedicata.
Per sapere come legalizzare o apostillare i documenti italiani da utilizzare all’estero, consulta la nostra guida dedicata.