Assistenza per lavoratori distaccati all’estero
Puoi inviare una richiesta gratuita al nostro Team per illustrarci il tuo caso e ottenere un preventivo personalizzato.
1. Ti offriamo una video-chiamata di consulenza: ti illustriamo le procedure da seguire nel caso di insorgenza di malattia all’estero, per poter usufruire correttamente dell’indennità di malattia erogata dall’Italia.
2. Ti supportiamo a richiedere e/o legalizzare il certificato medico nel paese estero: tale certificato deve contenere una serie di dati previsti dalla normativa italiana. Inoltre, dovrai attenerti alla legislazione del luogo, per consentire le visite mediche di controllo.
Certificato di malattia in uno stato dell’UE, SEE o Svizzera
Lo Stato italiano prevede la tutela in caso di malattia sia per i lavoratori subordinati che per i lavoratori autonomi e liberi professionisti.
In caso di malattia sopraggiunta in uno stato dell’UE, SEE o in Svizzera, al lavoratore si applica la legislazione dello stato dell’istituzione competente, ovvero quella in cui il lavoratore è assicurato.
A seconda della situazione, possono essere rilevanti documenti UE come il modello A1, che attesta la legislazione previdenziale applicabile, o il modello S1 nei casi in cui ne ricorrano i presupposti per l’assistenza sanitaria.
Malattia in uno stato non-UE
In caso di malattia durante il soggiorno in uno stato non-UE, invece, la procedura cambia a seconda che l’Italia abbia sottoscritto o meno accordi bilaterali con il paese estero.
Nei Paesi convenzionati si applicano le procedure previste dallo specifico accordo bilaterale; nei Paesi extra-UE non convenzionati possono essere richieste legalizzazione consolare e traduzione in italiano del certificato medico prima della presentazione all’INPS.
Trasmissione del certificato di malattia
Ai sensi delle norme italiane, Il lavoratore deve rispettare i termini e le modalità previsti dall’INPS e inviare al datore di lavoro l’attestato privo di diagnosi, salvo diverse istruzioni applicabili al caso concreto.
Entro lo stesso termine, inoltre, il lavoratore deve inviare al datore di lavoro l’attestato della malattia, ovvero il certificato senza i dati relativi alla diagnosi.
I nostri consulenti ti supporteranno nel rispetto dei tempi inclusa la prescrizione per la legalizzazione del certificato.
Erogazione del servizio
Lo Studio aderisce a processi consolidati e policy interne per l’erogazione del servizio.
- Miriamo a fornire un primo riscontro entro 24 ore dalla ricezione della richiesta
- Puoi inviarci i tuoi documenti caricandoli comodamente da remoto utilizzando il gestionale A&P
- I nostri esperti di immigrazione sono in grado di supportarti in lingua inglese
- Possiamo supportarti con la legalizzazione all’estero grazie alla nostra rete di partner in tutto il mondo.