A partire dal 7 giugno 2026, la Bulgaria ha introdotto modifiche significative al quadro giuridico nazionale in materia di occupazione e discriminazione. Tali modifiche legislative mirano ad attuare i requisiti stabiliti dalla Direttiva (UE) 2023/970 sulla trasparenza retributiva. Nello specifico, il governo bulgaro ha adottato diversi emendamenti alle indicazioni dettate dalla Commissione per la Protezione contro la Discriminazione. Tali disposizioni mirano a promuovere il principio della parità retributiva tra i generi, nonché la trasparenza salariale in tutti i luoghi di lavoro. Il presente articolo offre quindi una panoramica della trasposizione bulgara.
Divulgazione delle informazioni relative alla retribuzione
In primo luogo, i lavoratori avranno il diritto di richiedere informazioni dettagliate sui livelli retributivi medi applicabili alla loro posizione e al loro genere. Tali richieste dovranno essere presentate per iscritto al datore di lavoro. Una volta ricevuta la richiesta, i datori di lavoro saranno tenuti a fornire una risposta scritta entro due mesi. La relazione scritta dovrà includere dettagli relativi al salario del dipendente e alla retribuzione media dei lavoratori che svolgono la stessa mansione.
Maggiore tutela dei dati personali
In secondo luogo, la trasposizione bulgara mira a rafforzare la tutela dei dati personali dei dipendenti. In altre parole, nel caso in cui la divulgazione di dati salariali riveli l’esatta retribuzione di un altro dipendente, si applicheranno misure aggiuntive. In tali casi, il datore di lavoro potrà comunicare le informazioni a specifici organismi, quali i sindacati o le autorità antidiscriminazione. Tali organismi forniranno quindi al lavoratore i dati richiesti, oltre a indicargli le possibili vie legali da intraprendere in caso di trattamento discriminatorio.
Ulteriori obblighi di rendicontazione per i datori di lavoro
Le disposizioni di recente introduzione stabiliscono ulteriori obblighi di rendicontazione per le aziende. Nello specifico, i datori di lavoro dovranno presentare relazioni annuali sui divari retributivi di genere. Le imprese con più di 250 dipendenti dovranno iniziare a presentare le relazioni a partire da giugno 2027. Al contrario, le imprese che impiegano da 100 a 249 lavoratori sono tenute a presentarle ogni tre anni, a partire da giugno 2031. In ogni caso, qualora dovessero emergere disparità salariali ingiustificate, i datori di lavoro saranno obbligati a condurre valutazioni retributive congiunte con i propri dipendenti.
Conclusioni
Nel 2024, il divario retributivo di genere in Bulgaria si attestava a circa il 12%, risultando quindi superiore alla media UE dell’11,1%. Le modifiche puntuali apportate alla normativa potrebbero costituire una risposta tempestiva alla richiesta dell’UE di maggiore trasparenza retributiva. Allo stesso tempo, dimostrano l’impegno della Bulgaria a promuovere condizioni di lavoro più eque. Di conseguenza, le organizzazioni interessate dovrebbero rivedere le proprie politiche retributive e le procedure di rendicontazione esistenti per garantire la conformità ai futuri obblighi.