Il 15 giugno 2026, l’Unione Europea e il Montenegro hanno compiuto un ulteriore passo avanti nel processo di adesione del Paese con la chiusura provvisoria del Capitolo 2 – Libertà di circolazione dei lavoratori e del Capitolo 28 – Tutela dei consumatori e della salute.
Questo sviluppo è particolarmente rilevante per imprese e professionisti coinvolti nella mobilità internazionale dei lavoratori, poiché il Capitolo 2 riguarda uno dei pilastri fondamentali del Mercato Unico europeo: la libera circolazione dei lavoratori.
Libera circolazione dei lavoratori: un pilastro dell’Unione Europea
La libera circolazione dei lavoratori è una delle quattro libertà fondamentali dell’Unione Europea. Consente ai cittadini UE di lavorare in un altro Stato membro senza permesso di lavoro e senza discriminazioni basate sulla nazionalità.
Questo principio va però oltre il semplice accesso al lavoro e si basa su un quadro giuridico complesso che include:
- parità di trattamento in materia di occupazione e condizioni di lavoro;
- tutela dei diritti dei lavoratori in mobilità e delle loro famiglie;
- cooperazione tra autorità nazionali del lavoro e della sicurezza sociale;
- strumenti operativi come il certificato A1 e il Regolamento (CE) n. 883/2004.
Per i datori di lavoro multinazionali, questi meccanismi costituiscono la base giuridica per gestire distacchi, assegnazioni internazionali e attività transfrontaliere in Europa.
Questo passo rappresenta un avvicinamento all’applicazione di tali meccanismi anche in Montenegro, facilitando in futuro gli aspetti amministrativi legati alla mobilità dei lavoratori tra UE e Montenegro.
Cosa significa la chiusura provvisoria del Capitolo 2
La chiusura provvisoria del Capitolo 2 non significa che il Montenegro sia entrato nell’Unione Europea, né attribuisce immediatamente ai cittadini montenegrini il diritto alla libera circolazione dei lavoratori.
Indica invece che l’UE considera il Paese sufficientemente allineato al quadro giuridico europeo in materia di mobilità dei lavoratori.
Questa valutazione riguarda sia l’allineamento legislativo sia la capacità di applicare concretamente le regole. La chiusura resta inoltre “provvisoria”, poiché il capitolo può essere riaperto fino alla conclusione completa dei negoziati e alla firma del Trattato di adesione.
Perché il Capitolo 2 è importante
Per le imprese che gestiscono personale internazionale, la libera circolazione dei lavoratori è strettamente collegata a diversi aspetti di compliance, tra cui:
- distacchi e assegnazioni internazionali;
- rapporti di lavoro transfrontalieri;
- obblighi fiscali e contributivi;
- gestione del payroll internazionale;
- riduzione dei rischi multi-giurisdizionali.
Un sistema funzionante di libera circolazione riduce gli ostacoli alla mobilità e garantisce al tempo stesso la continuità della copertura previdenziale dei lavoratori.
Prospettive
Con sedici capitoli negoziali già chiusi provvisoriamente, il Montenegro si conferma tra i Paesi candidati più avanzati nel processo di adesione all’UE.
Per le aziende che operano in ambito internazionale, sviluppi come la chiusura del Capitolo 2 rappresentano un segnale importante dell’evoluzione del quadro normativo europeo in materia di mobilità del lavoro e coordinamento previdenziale.
Durante il proseguimento del processo di allargamento, sarà fondamentale per le imprese monitorare l’evoluzione normativa e prepararsi all’integrazione graduale dei Paesi candidati nel sistema giuridico ed economico dell’Unione Europea.
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