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Distacco lavoratori in Belgio

Distacco lavoratori in Belgio: il Belgian Act del 5 Marzo 2002, tramite cui è stata trasposta la Direttiva 96/71/CE, lo regola.
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Indice dei Contenuti

Di seguito illustriamo gli obblighi stabiliti dalla legislazione belga ed europea per il distacco di lavoratori in Belgio da parte di imprese stabilite in uno Stato membro.

Per una panoramica della normativa UE in materia, consulta la nostra guida sulle direttive UE relative ai lavoratori distaccati.

Obblighi preliminari per le aziende che distaccano lavoratori in Belgio

Innanzitutto, prima dell’inizio dell’incarico in Belgio, il datore di lavoro estero è tenuto, salvo esenzioni applicabili, a presentare una dichiarazione elettronica tramite il portale del governo belga, denominata dichiarazione Limosa.















Il documento deve contenere:

  • i dati del datore di lavoro,
  • le informazioni sui lavoratori distaccati,
  • i dati della persona di contatto,
  • la natura dei servizi prestati,
  • le informazioni relative al cliente belga, al luogo di lavoro e
  • alla durata del distacco in Belgio.

Il datore di lavoro estero deve inoltre nominare una persona di contatto, che gestisca, in caso di necessità, i rapporti con le autorità del lavoro. La persona designata non deve necessariamente essere domiciliata in Belgio, ma deve essere reperibile per tutta la durata del distacco.















Disponibilità dei documenti relativi al distacco lavoratori in Belgio

L’Ispettorato del lavoro belga può richiedere i seguenti documenti durante l’incarico e per un anno dopo la sua conclusione:

  1. Copia del contratto di lavoro del lavoratore distaccato o di un documento equivalente contenente gli elementi essenziali del rapporto di lavoro.
  2. Informazioni sulla valuta utilizzata per il pagamento dei salari, sulle prestazioni in denaro e in natura legate all’espatrio e sulle condizioni di rimpatrio del lavoratore distaccato (se non già menzionate nel documento di cui al punto 1).
  3. Segnaore che riportino l’inizio, la fine e il totale dell’orario di lavoro giornaliero del lavoratore distaccato.
  4. Busta paga e prova del pagamento dei salari dei lavoratori distaccati.

Su richiesta, il datore di lavoro deve fornire le traduzioni dei documenti pertinenti in francese, neerlandese, tedesco o inglese.

Questi documenti devono essere messi a disposizione dell’Ispettorato del lavoro belga su richiesta e possono essere forniti in formato cartaceo o elettronico.

Inoltre, i datori di lavoro che hanno presentato la LIMOSA sono esentati, per un periodo di 12 mesi a partire dalla data in cui il primo dipendente inizia a lavorare in Belgio, dal preparare e conservare i seguenti documenti:

  • Normativa sul lavoro
  • registro del personale

Infatti, alla scadenza dell’esenzione applicabile di 12 mesi, il datore di lavoro estero deve predisporre e conservare questi documenti conformemente alla legislazione belga. Un datore di lavoro estero non stabilito in Belgio deve provvedere affinché i documenti pertinenti siano conservati presso il domicilio belga di una persona fisica che agisca in qualità di suo mandatario o rappresentante, informandone preventivamente l’Ispettorato del lavoro competente. Tale ruolo è distinto da quello della persona di contatto.

Attività esenti dall’obbligo di notifica

Alcune categorie di persone e attività sono esenti dall’obbligo di trasmettere la dichiarazione LIMOSA, ad esempio gli artisti, i diplomatici, i lavoratori impiegati nel trasporto internazionale, fatte salve le eccezioni applicabili, e i lavoratori che partecipano a convegni scientifici.

È inoltre prevista un’esenzione per le attività di montaggio iniziale e/o prima installazione di beni forniti dall’impresa distaccante, che invia lavoratori qualificati e/o specializzati per una durata massima di 8 giorni. I lavori devono costituire parte integrante del contratto di fornitura ed essere necessari alla messa in servizio dei beni. Questa esenzione non si applica alle attività edili.

Condizioni lavorative e salariali in Belgio

Durante il primo periodo di 12/18 mesi, i datori di lavoro che attuano il distacco lavoratori in Belgio sono tenuti a rispettare le condizioni di lavoro, retribuzione e impiego:

  • Stabilite da disposizioni legali e regolamentari la cui inosservanza è soggetta a sanzioni penali e
  • Stabilite da contratti collettivi vincolanti

Queste comprendono, in particolare, l’orario di lavoro e i periodi di riposo, la retribuzione, le ferie annuali retribuite, i giorni festivi e gli obblighi in materia di salute e sicurezza. La retribuzione applicabile deve essere determinata facendo riferimento al settore interessato e alla commissione paritetica competente. Restano garantite le condizioni più favorevoli applicabili ai sensi della legislazione dello Stato di invio.

È importante ricordare che il concetto di retribuzione non comprende il rimborso delle spese effettivamente sostenute durante il distacco (viaggio, vitto e alloggio). Le indennità di distacco devono pertanto essere distinte dagli importi corrisposti a titolo di rimborso spese.

Assegnazioni in Belgio di durata superiore a 12 mesi

Nei casi in cui il periodo di distacco lavoratori in Belgio superi i 12 mesi, il datore di lavoro straniero può ottenere un’esenzione, per un ulteriore periodo di sei mesi, dall’obbligo di applicare le condizioni di lavoro supplementari belghe secondo il regime speciale normalmente applicabile in quel caso.

Nello specifico, l’impresa distaccante deve presentare una notifica motivata all’Ispettorato del lavoro belga prima della fine del dodicesimo mese di distacco. Questa notifica è distinta dalla dichiarazione LIMOSA.

Tuttavia, trascorso il periodo di 18 mesi, i datori di lavoro che distaccano lavoratori in Belgio devono rispettare tutte le condizioni di lavoro, retribuzione e occupazione. Queste sono stabilite da:

  • legal and regulatory provisions, including those whose non-compliance is not subject to criminal sanctions; and
  • collective agreements made compulsory by Royal Decree.

Rimangono esclusi:

  1. procedure, formalità e condizioni di stipula e risoluzione dei contratti di lavoro, comprese le clausole di non concorrenza.

  2. i regimi pensionistici integrativi professionali

    Coordinamento della sicurezza sociale in Belgio

    Ai sensi del Regolamento europeo 883/2004, un lavoratore distaccato può continuare a essere soggetto, per un periodo massimo di 24 mesi, alla legislazione di sicurezza sociale dello Stato membro in cui è stabilito il suo datore di lavoro, purché siano soddisfatte le condizioni applicabili.

    La legislazione di sicurezza sociale applicabile è attestata dal modello A1, rilasciato dall’istituto previdenziale competente dello Stato interessato.















    Requisiti specifici per le agenzie di lavoro interinali

    In Belgio, le agenzie di lavoro interinale devono ottenere un’autorizzazione preventiva dall’autorità regionale competente (Bruxelles, Fiandre o Vallonia). Ovviamente, senza tale autorizzazione, non possono svolgere legalmente attività di lavoro interinale.

    Di conseguenza, il distacco di lavoratori interinali in Belgio è soggetto a severe restrizioni. Pertanto, il lavoro interinale è di fatto possibile solo per lo svolgimento di determinati tipi di attività, tra cui:

    • per sostituire un dipendente assunto a tempo indeterminato
    • per soddisfare le esigenze di un aumento temporaneo del lavoro
    • per garantire l’esecuzione di lavori eccezionali

    Sanzioni per il mancato adempimento definite dal Codice penale sociale belga

    Il Codice penale sociale prevede sanzioni amministrative o penali per la mancata presentazione della dichiarazione Limosa e per l’omessa comunicazione della designazione della persona di contatto. Queste violazioni sono infatti punite con sanzioni di livello 4:

    • La sanzione pecuniaria penale può variare da 6.000 € a 70.000 €;
    • La sanzione pecuniaria amministrativa può variare da 3.000 € a 35.000 €.

    Di conseguenza, tali importi vengono moltiplicati per il numero di lavoratori per i quali è stata commessa l’infrazione.

    Per quanto riguarda le sanzioni penali, il regime sanzionatorio di livello 4 prevede anche la reclusione da sei mesi a tre anni.

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