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Certificazione di idoneità alloggiativa 

Guida pratica alla certificazione di idoneità alloggiativa, necessaria per le procedure di richiesta del permesso di soggiorno per cittadini extra-UE.

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La certificazione di idoneità alloggiativa è un documento che attesta l’abitabilità dell’alloggio, ovvero che esso soddisfi i requisiti minimi di sicurezza previsti dalla legge. Tale certificato si rende nell’ambito delle procedure amministrative di richieste del permesso di soggiorno per cittadini extra-comunitari.

Idoneità alloggio

Ai fini di garantire che le abitazioni dei cittadini stranieri che richiedono il permesso di soggiorno in Italia siano conformi ai requisiti di legge in materia di edilizia, il governo italiano pone sul cittadino straniero richiedente il compito di dimostrare di disporre di un alloggio idoneo.

Cosa vuol dire alloggio idoneo?

Al fine di essere considerato idoneo, un alloggio deve essere stato costruito secondo i parametri di edilizia residenziale necessari per ospitare un numero massimo di persone senza mettere a rischio la loro salute. Se l’alloggio rispetta tali parametri, può essere considerato adeguato.

Cosa si intende per alloggio adeguato?

Tra i parametri necessari affinché l’abitazione risulti adeguata, vengono considerati:

  • I criteri di illuminazione e areazione dei vani;
  • La metratura (intesa come numero di metri quadrati) sufficiente e proporzionale al numero di persone che occupano l’unità abitativa;
  • L’altezza minima del soffitto;
  • La certificazione di conformità degli impianti di riscaldamento;
  • La certificazione di conformità degli impianti elettrici e idraulici.

Oltre ai parametri di cui sopra, le autorità vogliono solitamente accertare il corretto allaccio della fornitura di utenze domestiche all’interno dell’unità abitativa.

Certificazione di idoneità alloggiativa

Il cittadino straniero tenuto a dimostrare, all’autorità competente per il rilascio del permesso di soggiorno, di avere un alloggio idoneo, può farlo presentando il certificato di idoneità alloggiativa.

Che cosa è il certificato di idoneità?

Il certificato di idoneità alloggiativa attesta l’abitabilità dell’alloggio in cui vive il cittadino straniero. In particolare, certifica che l’alloggio possiede i requisiti igienico-sanitari minimi previsti dalla legge per essere utilizzato come abitazione.

Inoltre, il certificato individua il numero massimo di persone che lo possono abitare, in base alla superficie dei locali e alla presenza dei servizi. 

Chi rilascia il certificato di idoneità abitativa?

Tale certificato è rilasciato dal Comune dove ha sede l’immobile, oppure da altro ente affiliato. Solitamente, i moduli per la richiesta della certificazione di idoneità così come i canali per la trasmissione della domanda sono scaricabili sulla pagina istituzionale del Comune di residenza.

Chi può richiedere la certificazione di idoneità alloggiativa?

La domanda di idoneità deve essere presentata dalla persona che ha un titolo sull’immobile di cui si richiede la certificazione.

Ad esempio, può essere presentata dal proprietario dell’abitazione, oppure dalla persona a cui è intestato il contratto di affitto (conduttore) o da un co-intestatario. Infine, può essere presentata dall’ospite o colui che risiede o è domiciliato nell’alloggio.

Chi compila l’idoneità alloggiativa?

La richiesta di certificazione dell’idoneità alloggiativa è compilata da colui che ha il titolo sull’immobile.

La certificazione vera e propria, invece, viene rilasciata dal Comune che, nella sua valutazione tesa al rilascio o meno della certificazione, fa riferimento alla normativa italiana in vigore.

Quale legge definisce altezza minima ed i requisiti igienico sanitari dei locali d’abitazione?

La legge che definisce tali parametri è il Decreto ministeriale 05/07/1975, come chiarito anche dalla Circolare ministeriale 18/11/2009 n. 7170. Tale legge ha il compito di garantire una interpretazione omogenea su tutto il territorio italiano.

Quanto deve essere grande una stanza per essere abitabile?

I livelli minimi di superficie e composizione dell’alloggio sono:

  • Superficie per abitante
    • 1 abitante – 14 metri quadrati
    • 2 abitanti – 28 metri quadrati
    • 3 abitanti – 42 metri quadrati
    • 4 abitanti – 56 metri quadrati
    • Per ogni abitante successivo + 10 metri quadrati
  • Composizione dei locali
    • Stanza da letto per 1 persona – 9 metri quadrati
    • Stanza da letto per 2 persone – 14 metri quadrati
    • + un soggiorno di 14 metri quadrati

Qual è l’altezza minima che devono avere i locali?

Gli alloggi devono avere un’altezza minima di 2,7 metri derogabile a 2,55 metri per i comuni di montagna e a 2,4 metri per i corridoi, i bagni, i disimpegni e i ripostigli. Inoltre, la normativa definisce i parametri di areazione e di riscaldamento dei locali.

Quando serve il certificato di idoneità alloggiativa

Il certificato di idoneità dell’alloggio viene richiesto dalla Prefettura o Questura competente nell’ambito delle domande di permesso di soggiorno per i seguenti casi:

  • Ricongiungimento familiare (Art. 29 TU Immigrazione) incluso anche il caso della “coesione familiare” (Art. 30 TU Immigrazione);
  • Richiesta di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo (ex “Carta di soggiorno”) per i propri familiari (Art 9 TU Immigrazione);
  • Sottoscrizione del contratto di soggiorno con il datore di lavoro (Art 5 bis TU Immigrazione), inclusi i casi di permessi non soggetti a quota, quali ad esempio la carta blu, il visto per trasferimento intrasocietario e le altre categorie di permessi “fuori quota”.

Il certificato non è invece richiesto nei casi di rinnovo del permesso di soggiorno o nel caso di ricongiungimento familiare di un solo figlio di età inferiore ai 14 anni.

Quando non serve idoneità alloggiativa?

Anche nei casi sopra citati, vi sono alcune situazioni in cui il certificato di idoneità alloggiativa non serve.

Ad esempio, se il richiedente alloggia presso una struttura ricettiva (es. Hotel o residence). In quel caso, il certificato può essere sostituito da una conferma della prenotazione alberghiera. Sul documento di conferma della prenotazione dovrà essere indicato chiaramente il nome dello straniero che richiede il permesso di soggiorno e il periodo della prenotazione.

Richiesta di idoneità alloggiativa

Come ottenere il certificato di idoneità alloggiativa online?

I comuni italiani tendono a rilasciare tale certificazione in formato cartaceo, previo appuntamento per la consegna dei documenti necessari presso l’ufficio competente.

In alcuni casi, tuttavia, la consegna dei documenti può avvenire via e-mail o attraverso posta elettronica certificata.

Come fare richiesta idoneità alloggiativa?

La richiesta di compone dei seguenti step:

  1. Consegna dei documenti necessari all’ufficio competente;
  2. Protocollazione da parte dell’ufficio competente con rilascio dell’apposita ricevuta;
  3. Rilascio della certificazione di idoneità alloggiativa finale.

Il rilascio del certificato finale può impiegare diversi mesi. Tuttavia, la ricevuta di protocollazione della richiesta è normalmente sufficiente per poter espletare correttamente le pratiche migratorie.

Ai fini del rilascio della certificazione, in taluni casi, può rendersi necessaria una visita all’immobile da parte di apposito incaricato municipale, al fine della verifica dei parametri dichiarati in domanda.

Quali documenti servono per l’idoneità alloggiativa?

Tra i documenti necessari per la presentazione della domanda rientrano di norma:

  • Il modulo di richiesta compilato;
  • La fotocopia del titolo sull’immobile (come ad esempio il contratto di acquisto oppure il contratto di locazione regolarmente registrato);
  • Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, relativamente agli impianti presenti;
  • Fotocopia della planimetria catastale con indicazione della destinazione d’uso;
  • Copia del documento di identità valido del richiedente;
  • Attestazione del versamento dei diritti di segreteria e/o delle marche da bollo ove previsti.

La documentazione specifica può variare da comune a comune, pertanto è consigliabile informarsi sul sito web istituzionale del comune dove ha sede l’alloggio.

Quanto tempo vale idoneità alloggiativa?

La circolare ministeriale 17/04/2012 n. 3 ha chiarito che l’attestato di idoneità alloggiativa – al di là del nomen juris utilizzato (si parla infatti spesso in maniera promiscua di “certificato”) – rappresenta un attestato di conformità tecnica reso dagli uffici tecnici comunali. La circolare, dunque, chiarisce che l’attestato di idoneità abitativa non è un certificato e quindi:

  1. Non può essere sostituito da un’autodichiarazione e
  2. È soggetto a quando definito dall’articolo 41 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 28 dicembre 2000:

“i certificati rilasciati dalle pubbliche amministrazioni attestati stati, qualità personali e fatti non soggetti a modificazioni hanno validità illimitata. Le restanti certificazioni hanno validità di 6 mesi dalla data di rilascio se disposizioni di legge o regolamentari non prevedono una validità superiore”

A questo proposito, da un lato l’interpretazione normativa adottata dalla maggior parte dei comuni è che tali attestati non abbiano scadenza. Tuttavia, devono essere rinnovati ogni volta che cambiano le caratteristiche di abitabilità o le condizioni igienico-sanitarie dell’alloggio.

Dall’altro lato, gli Sportelli Unici Immigrazione tendono a richiedere un attestato non più vecchio di 6 mesi.

Riferimenti Normativi

Decreto ministeriale del 5 luglio 1975

Fonte

Circolare 7170 del 18 novembre 2009

Fonte

Testo Unico Immigrazione

Fonte

Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445

Fonte

Circolare n. 3 del 17 aprile 2012

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