La Carta Blu in Italia

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La Carta Blu permette a lavoratori altamente qualificati di lavorare in Italia sotto un contratto di lavoro (art.27-quater, comma 1, lettera a del T.U. nr 286/1998).

La Carta Blu in Italia è un tipo di permesso di lavoro rilasciato al di fuori delle quote stabilite ogni anno dal Decreto Flussi del Governo, indirizzato a lavoratori stranieri altamente qualificati a cui è stata offerta la possibilità di lavorare in Italia.

Indice dei contenuti

  1. Lavoratore altamente qualificato
  2. Passaggi per richiedere la Carta Blu
  3. Requisiti per richiedere la Carta Blu
  4. Tempistiche e modalità di rilascio
  5. Prova di alloggio obbligatoria
  6. Prenota call
  7. Richiedi un preventivo ai nostri Esperti

 

1. Lavoratore Altamente Qualificato

Per richiedere la Carta Blu in Italia, il lavoratore deve essere “altamente qualificato”, ovvero:

  1. In possesso di un titolo di istruzione superiore (diploma universitario) che attesti il superamento di un corso d’istruzione superiore di durata almeno triennale;
  2. Qualifica professionale come rientrante nei livelli 1, 2 e 3 della classificazione ISTAT delle professioni CP 2011 (ISTAT – Nomenclatura e Classificazione delle Unità Professionali);
  3. Nel caso di professioni regolamentate, i requisiti previsti per l’esercizio della professione in Italia.

 

2. Quali sono gli step per richiedere la Carta Blu in Italia?

2.1 Invio della domanda

Il primo passo è quello di procedere alla presentazione della domanda di permesso di lavoro ai fini del rilascio della Carta blu.

La domanda richiede una selezione di documenti da fornire.

I richiedenti devono presentare la richiesta, a nome del datore di lavoro, alle autorità competenti per l’immigrazione. I richiedenti possono presentare la richiesta attraverso il sistema telematico del Ministero dell’Interno.

2.2 Le Autorità rilasciano il nulla osta

In secondo luogo, dopo aver valutato la richiesta e la relativa documentazione di supporto ai fini dell’istruttoria, le Autorità rilasciano il nulla osta, un’autorizzazione che consentirà al lavoratore di richiedere all’autorità consolare scelta in fase di domanda il visto che gli consentirà di entrare in Italia.

2.3 Le Autorità rilasciano la Carta Blu

A seguito della firma del Contratto di Soggiorno per lavoro, le Autorità italiane per l’immigrazione rilasciano al lavoratore straniero il permesso di soggiorno Carta Blu. La durata del permesso è solitamente di due anni, nel caso in cui ci sia una proposta di assunzione a tempo indeterminato o, nel caso di contratto a tempo determinato, con durata massima di un anno.

In ogni caso la durata della Carta Blu è sempre a discrezione delle autorità.

3. Requisiti per richiedere la Carta Blu in Italia

3.1 Requisiti per il lavoratore straniero

Il lavoratore straniero deve essere in possesso di un certificato di superamento di un corso di istruzione superiore. Il corso di istruzione superiore deve essere di almeno 3 anni (cioè una laurea triennale). Il lavoratore deve inoltre essere in possesso della qualifica professionale, in linea con i livelli 1, 2 e 3 della classificazione ISTAT delle professioni CP 2011.

Lo straniero deve inoltre essere in possesso della Dichiarazione di Valore. Questa viene rilasciata dalla competente rappresentanza diplomatica italiana nel Paese in cui è stato conseguito il titolo di studio.

Il titolo di studio e la qualifica devono essere inerenti alla posizione lavorativa ricoperta in Italia.

3.2 Requisiti per il datore di lavoro italiano

Il contratto offerto dall’azienda italiana deve avere una durata di almeno un anno (12 mesi). Il contratto deve indicare che il lavoratore riceverà un salario minimo pari a 3 volte la spesa sanitaria. Pertanto, il salario minimo non può essere inferiore a 24.789,00 euro lordi all’anno.

Inoltre, il datore di lavoro non deve aver effettuato licenziamenti negli ultimi 12 mesi per riduzione del personale.

Infine, il datore di lavoro non deve avere in C.I.G. lavoratori con qualifica corrispondente a quella con cui verrà assunto il lavoratore extracomunitario.

4. Tempistiche e modalità di rilascio della Carta Blu in Italia

4.1. Almeno 90 giorni per il rilascio del Nulla Osta

Dal momento della richiesta, il relativo Nulla Osta viene rilasciato dalle Autorità italiane dopo almeno 90 giorni.

Successivamente, lo straniero potrà fare richiesta del visto per lavoro subordinato presso il Consolato o l’Ambasciata italiana nel Paese di residenza.

4.2. Richiesta del permesso di soggiorno possibilmente entro 8 giorni dall’arrivo in Italia

Una volta ottenuto il visto e successivamente, lo straniero può entrare in Italia e, possibilmente entro 8 giorni dall’arrivo, recarsi all’Ufficio Immigrazione della Prefettura competente per la firma del Contratto di Soggiorno e la richiesta del primo permesso di soggiorno.

Il datore di lavoro deve comunicare l’assunzione alle autorità competenti entro 48 ore dalla firma del Contratto di Soggiorno.

4.3. Appuntamento per le impronte digitali per il permesso di soggiorno solitamente dopo 2 mesi

Ai fini dell’effettivo rilascio del permesso di soggiorno, occorre anche considerare che, a fronte dell’invio del primo kit postale subito dopo la firma del Contratto di Soggiorno, l’appuntamento per le impronte digitali è fissato circa due mesi dopo, al quale il lavoratore deve necessariamente presentarsi.

4.4. Altri 30/40 giorni per il rilascio del permesso di soggiorno per Carta Blu

L’appuntamento avrà luogo alla Questura competente, per lasciare le proprie impronte digitali. Da quel momento saranno necessari almeno altri 30/40 giorni per il rilascio del permesso di soggiorno vero e proprio.

5. Prova di alloggio obbligatoria per la Carta blu

Inoltre, è necessario tenere conto anche del rilascio di un eventuale certificato di idoneità alloggiativa.

Se il datore di lavoro sceglie di far alloggiare il lavoratore in un alloggio privato (ad esempio un appartamento in affitto o di proprietà) è necessario richiedere l’idoneità alloggiativa.

Il certificato di idoneità abitativa deve essere richiesto al Comune in cui si trova l’alloggio e presentato all’ufficio immigrazione. Se invece il datore di lavoro preferisce che il lavoratore alloggi in una struttura pubblica, come un albergo o un residence, è sufficiente una lettera di alloggio.

Una lettera stampata su carta intestata del residence/albergo è richiesta dalle autorità italiane ai fini della domanda della Carta blu in Italia.

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