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La Carta Blu in Italia

La Carta Blu permette a lavoratori altamente qualificati di lavorare in Italia sotto un contratto di lavoro (art.27-quater, comma 1, lettera a del T.U. nr 286/1998).

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La Carta Blu permette a lavoratori altamente qualificati di lavorare in Italia sotto un contratto di lavoro (art.27-quater, comma 1, lettera a del T.U. nr 286/1998). La Carta Blu in Italia è un tipo di permesso di lavoro rilasciato al di fuori delle quote stabilite ogni anno dal Decreto Flussi del Governo, indirizzato a lavoratori stranieri altamente qualificati a cui è stata offerta la possibilità di lavorare in Italia.

Lavoratore Altamente Qualificato

Per richiedere la Carta Blu in Italia, il lavoratore deve essere “altamente qualificato”, ovvero:

  1. In possesso di un titolo di istruzione superiore (diploma universitario) che attesti il superamento di un corso d’istruzione superiore di durata almeno triennale;
  2. Qualifica professionale come rientrante nei livelli 1, 2 e 3 della classificazione ISTAT delle professioni CP 2011 (ISTAT – Nomenclatura e Classificazione delle Unità Professionali);
  3. Nel caso di professioni regolamentate, i requisiti previsti per l’esercizio della professione in Italia.

Nuovi requisiti per lavoratori altamente qualificati

Con il Decreto legislativo 18 ottobre 2023 n. 152, il governo italiano ha introdotto alcuni casi in cui il possesso di un titolo universitario può essere sostituito da un titolo alternativo attestato da rilevanti anni di esperienza nel settore.

Nello specifico, il titolo universitario può essere sostituito da una qualifica professionale superiore attestata da almeno 5 anni di esperienza professionale nel settore (riducibili a 3 anni in alcuni casi).

Inoltre, con la Circolare congiunta del 28 marzo 2024, le autorità hanno chiarito che tale esperienza professionale dovrà essere dimostrata attraverso il contratto di lavoro e/o buste paga relativi al periodo lavorativo svolto che dimostrino lo specifico settore di attività in cui il lavoratore è stato impiegato e la durata di tale impiego. È possibile anche aggiungere, facoltativamente, una lettera di esperienza redatta dal datore di lavoro straniero.

La relativa documentazione, ove rilasciata da autorità o soggetti non appartenenti ai paesi dell’Unione Europea, deve essere legalizzata nelle forme di legge, con traduzione in lingua italiana.

Per saperne di più sui nuovi requisiti per i lavoratori stranieri puoi consultare il nostro articolo dedicato.

Quali sono gli step per richiedere la Carta Blu in Italia?

Invio della domanda

Il primo passo è quello di procedere alla presentazione della domanda di permesso di lavoro ai fini del rilascio della Carta blu.

La domanda richiede una selezione di documenti da fornire.

I richiedenti devono presentare la richiesta, a nome del datore di lavoro, alle autorità competenti per l’immigrazione. I richiedenti possono presentare la richiesta attraverso il sistema telematico del Ministero dell’Interno.

Le Autorità rilasciano il nulla osta

In secondo luogo, dopo aver valutato la richiesta e la relativa documentazione di supporto ai fini dell’istruttoria, le Autorità rilasciano il nulla osta, un’autorizzazione che consentirà al lavoratore di richiedere all’autorità consolare scelta in fase di domanda il visto che gli consentirà di entrare in Italia.

Le Autorità rilasciano la Carta Blu

A seguito della firma del Contratto di Soggiorno per lavoro, le Autorità italiane per l’immigrazione rilasciano al lavoratore straniero il permesso di soggiorno Carta Blu. La durata del permesso è solitamente di due anni, nel caso in cui ci sia una proposta di assunzione a tempo indeterminato o, nel caso di contratto a tempo determinato, con durata massima di sei mesi.

In ogni caso la durata della Carta Blu è sempre a discrezione delle autorità.

Requisiti per richiedere la Carta Blu in Italia

Requisiti per il lavoratore straniero

Il lavoratore straniero deve essere in possesso di un certificato di superamento di un corso di istruzione superiore. Il corso di istruzione superiore deve essere di almeno 3 anni (cioè una laurea triennale). Il lavoratore deve inoltre essere in possesso della qualifica professionale, in linea con i livelli 1, 2 e 3 della classificazione ISTAT delle professioni CP 2011.

Lo straniero deve inoltre essere in possesso della Dichiarazione di Valore. Questa viene rilasciata dalla competente rappresentanza diplomatica italiana nel Paese in cui è stato conseguito il titolo di studio.

Il titolo di studio e la qualifica devono essere inerenti alla posizione lavorativa ricoperta in Italia.

Tuttavia, il decreto legislativo 18 ottobre 2023 n. 152 ha introdotto nuovi casi in cui il possesso di un titolo universitario può essere sostituito da un titolo alternativo o da rilevanti anni di esperienza nel settore.

Per saperne di più sui nuovi requisiti per i lavoratori stranieri puoi consultare il nostro articolo dedicato

Requisiti per il datore di lavoro italiano

Il contratto offerto dall’azienda italiana deve avere una durata di almeno sei mesi. Il contratto deve indicare che il lavoratore riceverà una retribuzione annuale non inferiore alla retribuzione prevista nel contratto collettivo nazionale applicato, e comunque non inferiore alla retribuzione media annuale lorda come rilevata dall’ISTAT.

Inoltre, il datore di lavoro non deve aver effettuato licenziamenti negli ultimi 12 mesi per riduzione del personale.

Infine, il datore di lavoro non deve avere in C.I.G. lavoratori con qualifica corrispondente a quella con cui verrà assunto il lavoratore extracomunitario.

Tempistiche e modalità di rilascio della Carta Blu in Italia

Almeno 90 giorni per il rilascio del Nulla Osta

Dal momento della richiesta, il relativo Nulla Osta viene rilasciato dalle Autorità italiane dopo almeno 90 giorni.

Successivamente, lo straniero potrà fare richiesta del visto per lavoro subordinato presso il Consolato o l’Ambasciata italiana nel Paese di residenza.

Richiesta del permesso di soggiorno possibilmente entro 8 giorni dall’arrivo in Italia

Una volta ottenuto il visto e successivamente, lo straniero può entrare in Italia e, possibilmente entro 8 giorni dall’arrivo, recarsi all’Ufficio Immigrazione della Prefettura competente per la firma del Contratto di Soggiorno e la richiesta del primo permesso di soggiorno.

Il datore di lavoro deve comunicare l’assunzione alle autorità competenti entro 48 ore dalla firma del Contratto di Soggiorno.

Appuntamento per le impronte digitali per il permesso di soggiorno solitamente dopo 2 mesi

Ai fini dell’effettivo rilascio del permesso di soggiorno, occorre anche considerare che, a fronte dell’invio del primo kit postale subito dopo la firma del Contratto di Soggiorno, l’appuntamento per le impronte digitali è fissato circa due mesi dopo, al quale il lavoratore deve necessariamente presentarsi.

Altri 30/40 giorni per il rilascio del permesso di soggiorno per Carta Blu

L’appuntamento avrà luogo alla Questura competente, per lasciare le proprie impronte digitali. Da quel momento saranno necessari almeno altri 30/40 giorni per il rilascio del permesso di soggiorno vero e proprio.

Prova di alloggio obbligatoria per la Carta blu

Inoltre, è necessario tenere conto anche del rilascio di un eventuale certificato di idoneità alloggiativa.

Se il datore di lavoro sceglie di far alloggiare il lavoratore in un alloggio privato (ad esempio un appartamento in affitto o di proprietà) è necessario richiedere l’idoneità alloggiativa.

Il certificato di idoneità abitativa deve essere richiesto al Comune in cui si trova l’alloggio e presentato all’ufficio immigrazione.

Per maggiori informazioni su come ottenere tale certificato, è possibile consultare la nostra guida dedicata

Se invece il datore di lavoro preferisce che il lavoratore alloggi in una struttura pubblica, come un albergo o un residence, è sufficiente una lettera di alloggio.

Una lettera stampata su carta intestata del residence/albergo è richiesta dalle autorità italiane ai fini della domanda della Carta blu in Italia.

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Riferimenti Normativi

Direttiva (UE) 2021/1883 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 ottobre 2021

Fonte

Decreto Legislativo 18 ottobre 2023, n. 152

Fonte

Testo Unico Immigrazione – Decreto Legislativo 25 luglio 1998, n. 286

Fonte

Circolare congiunta Protocollo 0002829 del 28 marzo 2024

Fonte

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