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Permesso di soggiorno italiano per lavoro in Italia

Scopri i tipi di permessi di soggiorno italiani per cittadini extra-UE, sia per lavoro che per vivere in Italia

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La legge italiana prevede diversi tipi di permesso di soggiorno italiano per i cittadini extracomunitari. Essi sono descritti nel Decreto Legislativo n. 286 del 1998 (Testo Unico sull’Immigrazione) e nel Decreto del Presidente della Repubblica n. 394 del 1999.

Cos’è il permesso di soggiorno italiano?

Il permesso di soggiorno italiano è un documento che consente ai cittadini extracomunitari di soggiornare legalmente in Italia. L’Ufficio Immigrazione italiano competente lo rilascia a chi desidera rimanere in Italia per più di 90 giorni.

Ho bisogno di un visto per richiedere il permesso di soggiorno italiano?

Sì. I richiedenti hanno prima bisogno di un visto per entrare in Italia. Ci sono diversi tipi di visto in base al motivo per cui si desidera entrare in Italia.

Dai un’occhiata qui alla nostra lista completa dei visti italiani disponibili per i cittadini extracomunitari.

Per i soggiorni di lunga durata (oltre 90 giorni), i cittadini extracomunitari sono tenuti a registrare la loro presenza entro 8 giorni dall’ingresso in Italia presso l’Ufficio Immigrazione competente e a richiedere un permesso di soggiorno.

Per quanto tempo sarà valido il permesso?

La validità del permesso di soggiorno italiano è la stessa indicata sul visto e può essere rinnovata.

Ho bisogno di un permesso di soggiorno se rimango in Italia per meno di 3 mesi?

I cittadini extracomunitari che desiderano soggiornare in Italia per meno di 3 mesi per motivi di studio, turismo o affari, dovranno presentare una dichiarazione di presenza alla Questura competente entro 8 giorni dall’ingresso in Italia.

Per soggiorni inferiori a 3 mesi, i cittadini extracomunitari non sono tenuti a richiedere il permesso di soggiorno.

Qui potete trovare il modulo per la dichiarazione di presenza e l’elenco di tutte le Questure in Italia.

I cittadini UE hanno bisogno di un permesso di soggiorno per soggiornare in Italia?

I cittadini UE che vogliono entrare in Italia devono solo mostrare la propria carta d’identità; quindi, non sono tenuti a richiedere il permesso di soggiorno.

Permessi di soggiorno per lavoro in Italia

I permessi di soggiorno disponibili per i lavoratori extracomunitari che vogliono lavorare in Italia sono:

Per i lavoratori subordinati

Viene rilasciato dall’ ufficio immigrazione al lavoratore che ha firmato un contratto di lavoro in Italia e che è entrato nel Paese con un permesso di lavoro rilasciato dalle autorità locali (nulla osta al lavoro).

La validità del permesso di soggiorno è pari alla durata del contratto di lavoro.

In ogni caso, non dura più di un anno per i contratti a tempo determinato e più di due anni per i contratti a tempo indeterminato. Tuttavia, è sempre possibile rinnovarlo.

Per i lavoratori autonomi

L’Ufficio Immigrazione lo rilascia al lavoratore straniero che vuole lavorare in Italia come lavoratore autonomo. Tuttavia, è soggetto al numero di permessi di lavoro che l’Italia rilascia ogni anno in base al cosiddetto decreto flussi con poche eccezioni.

Per i lavoratori stagionali

L’Ufficio Immigrazione lo rilascia al lavoratore che ha firmato un contratto di lavoro stagionale in Italia e che entra nel Paese con un permesso di lavoro rilasciato dalle autorità locali (nulla osta al lavoro).

Il permesso non dura meno di 20 giorni e non può durare più di 9 mesi.

Tuttavia, i lavoratori stagionali che possono dimostrare di essere venuti in Italia per lavorare per almeno 2 anni consecutivi, possono richiedere all’Ufficio Immigrazione un permesso di lavoro stagionale pluriennale.

Per studio

Il permesso di soggiorno per motivi di studio consente al titolare di lavorare come lavoratore subordinato per un limite annuale di 1040 ore.

Se lo studente riceve un’offerta di lavoro, il permesso può anche essere convertito in permesso di lavoro. Questo vale anche per gli ex studenti.

Per i calamità naturali

Se una calamità naturale che non consente un rientro e un soggiorno sicuro, colpisce il Paese in cui lo straniero deve tornare, l’Ufficio Immigrazione può rilasciare un permesso di soggiorno per calamità naturali. Il permesso ha una validità di 6 mesi e può essere rinnovato se le condizioni di calamità persistono.

Per motivi familiari

L’Ufficio Immigrazione rilascia questo tipo di permesso di soggiorno al coniuge, ai figli disabili e ai genitori a carico (oltre i 65 anni) del cittadino straniero già in possesso di un visto nazionale o di un permesso di soggiorno.

Scopri di più con la nostra guida completa sul visto di ricongiungimento familiare.

N.B.: l’INPS ha recentemente stabilito che anche i cittadini extracomunitari in possesso di permesso di soggiorno per lavoro o ricerca di durata superiore a sei mesi possono richiedere l’assegno di natalità.

Per affidamento

Il permesso di soggiorno per affidamento consente al minore straniero di lavorare in tutti i casi previsti dalla legge italiana, a condizione che completi l’obbligo scolastico fino a 16 anni. Al compimento dei 18 anni, il minore può chiedere la conversione del permesso in permesso per lavoro o per studio

Per protezione umanitaria temporanea o asilo politico o protezione internazionale

Questi tipi di permesso di soggiorno sono rilasciati per scopi specifici e, più in generale, consentono attività lavorative, che sono soggette a determinate regole e condizioni.

Ad esempio, alle persone beneficiarie di protezione umanitaria temporanea può essere rilasciato un permesso di soggiorno per motivi umanitari che dura generalmente 6 mesi e che, alla scadenza, può essere rinnovato per altri 6 mesi.

I richiedenti asilo possono iniziare a lavorare 60 giorni dopo la richiesta di protezione internazionale.

Il permesso di soggiorno può essere rilasciato dall’Ufficio Immigrazione anche alle persone che godono dello “status di rifugiato” o che necessitano di protezione internazionale.

Permessi di soggiorno che non consentono alcuna attività lavorativa

Quelli citati nella sezione n.2 sono tutti permessi di soggiorno che consentono ai cittadini extracomunitari di svolgere attività lavorativa.

È importante ricordare che esistono anche alcune categorie di permessi di soggiorno italiani che non consentono di svolgere alcuna attività lavorativa.

L’Italia non consente lo svolgimento di attività lavorative ai cittadini extracomunitari titolari di alcuni tipi di permesso di soggiorno per:

  • Cure mediche;
  • motivi religiosi;
  • Turismo;
  • Residenza elettiva;
  • Permessi per tirocinio.

Si ricorda inoltre che la dichiarazione di presenza di cui al punto 1.3. (rilasciata in caso di soggiorni brevi) non consente alcuna attività lavorativa.

Come ottenere il permesso di soggiorno in Italia

I cittadini extracomunitari che arrivano in Italia per la prima volta hanno 8 giorni lavorativi dal loro ingresso nel territorio dello Stato per richiedere il permesso di soggiorno, che devono richiedere al Questore della provincia in cui lo straniero intende soggiornare, in alcuni casi anche attraverso gli uffici postali abilitati.

La durata del permesso di soggiorno è quella prevista dal visto d’ingresso. Il permesso di soggiorno elettronico viene rilasciato e rinnovato, in media, in 60 giorni dalla data di richiesta.

Il permesso di soggiorno deve essere rinnovato ogni 10 anni presso la Questura competente, in base alla data di scadenza indicata sul documento.

Per ottenere il permesso di soggiorno è necessario presentare:

  • Il modulo di richiesta;
  • Un passaporto valido, o altro documento di viaggio equivalente, con il relativo visto d’ingresso, se richiesto;
  • Una fotocopia del documento stesso;
  • 4 foto formato tessera, identiche e recenti;
  • La documentazione necessaria per il tipo di permesso di soggiorno richiesto;
  • una marca da bollo da 16,00 euro.

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Riferimenti Normativi

Decreto Legislativo n. 286 del 1998 (Testo Unico sull'Immigrazione)

Fonte

Decreto del Presidente della Repubblica n. 394 del 1999

Fonte

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