La nota richiama l’articolo 37, comma 4, del D.Lgs. n. 81/2008. Questa disposizione impone ai datori di lavoro di erogare la formazione in occasione della costituzione del rapporto di lavoro. Per i lavoratori somministrati, l’obbligo si applica all’inizio dell’utilizzazione presso l’impresa utilizzatrice.
Il superamento del riferimento ai 60 giorni
L’INL ricorda che l’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 ha eliminato la precedente disposizione sui termini della formazione. Tale disposizione consentiva ai lavoratori di completare la formazione entro 60 giorni dall’assunzione. Alcuni datori di lavoro l’avevano erroneamente interpretata come una possibilità di rinviare l’avvio della formazione.
Il chiarimento sottolinea l’importanza della programmazione. I datori di lavoro dovrebbero considerare la formazione parte della preparazione dei lavoratori allo svolgimento delle proprie mansioni. Non dovrebbero attendere l’avvio delle attività per organizzarla.
Regolarizzazione e revoca della sospensione
La nota aggiorna inoltre la circolare INL n. 3/2021. Per ottenere la revoca della sospensione per lavoro nero, i datori di lavoro possono soddisfare il requisito relativo alla formazione programmando corsi che si concludano nel più breve tempo possibile.
Il verbale di prescrizione deve fissare un termine sulla base del tempo tecnicamente necessario per partecipare ai corsi. Gli ispettori non devono più applicare automaticamente il precedente termine di 60 giorni.
I datori di lavoro devono quindi distinguere due passaggi. La programmazione della formazione può soddisfare la condizione relativa all’adempimento formativo ai fini della revoca della sospensione. Per ottemperare alla prescrizione, invece, i lavoratori devono effettivamente completare la formazione.
Le implicazioni operative per le imprese
Sul piano organizzativo, è opportuno inserire la verifica della formazione nella preparazione di ogni intervento lavorativo. Prima dell’avvio delle attività, le imprese dovrebbero esaminare la documentazione disponibile, individuare eventuali esigenze formative e pianificare per tempo gli adempimenti necessari.
Questo approccio è utile anche nella gestione delle commesse internazionali e degli interventi presso clienti in Italia: un attestato di formazione va valutato rispetto alle mansioni e ai rischi associati alle attività previste, senza presumere che documenti riferiti ad altri contesti siano automaticamente sufficienti.
Per le imprese coinvolte nella mobilità internazionale, la nota richiama la necessità di integrare la verifica degli adempimenti di salute e sicurezza nella pianificazione della commessa.