La dichiarazione IMU è il documento con cui il proprietario di un immobile comunica al Comune le variazioni che hanno modificato il calcolo dell’imposta municipale unica nell’anno precedente. Nel 2026 la scadenza è fissata al 30 giugno. Non tutti i proprietari sono obbligati a presentarla: in questa guida trovi chi deve farlo, come si presenta e cosa rischi se non la invii in tempo.
Scadenza dichiarazione IMU 2026: 30 giugno
La dichiarazione IMU 2026 deve riferirsi alle variazioni avvenute nell’anno d’imposta 2025. Il termine ordinario è il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui si è verificata la variazione. Se il 30 giugno cade di sabato o domenica, la scadenza è prorogata al primo giorno lavorativo successivo.
Cos’è la dichiarazione IMU
La dichiarazione IMU — Imposta Municipale Unica — è la comunicazione obbligatoria con cui il contribuente informa il Comune di variazioni soggettive o oggettive che incidono sul calcolo dell’imposta dovuta sull’immobile. Non va confusa con il pagamento dell’IMU, che avviene in due rate a giugno e a dicembre: la dichiarazione serve esclusivamente a comunicare variazioni che il Comune non può rilevare autonomamente dai dati catastali o dagli atti notarili. Il modello in uso è quello approvato con D.M. 29 luglio 2022, composto da un frontespizio e dalle Sezioni A e B.
Quando è obbligatoria la dichiarazione IMU
La dichiarazione IMU è obbligatoria solo se nell’anno precedente si è verificata una variazione che modifica il calcolo dell’imposta e che il Comune non è già in grado di conoscere autonomamente. Le principali situazioni che la rendono necessaria sono le seguenti.
L’immobile ha ottenuto o perso una riduzione IMU, ad esempio per immobile storico-artistico, inagibile o inabitabile. L’immobile è stato concesso in comodato d’uso gratuito a parenti in linea retta, con riduzione del 50% sulla base imponibile. Si è verificata una variazione della quota di possesso. L’immobile è adibito ad abitazione principale del nucleo familiare in un Comune diverso da quello del proprietario. Un terreno agricolo è diventato edificabile o viceversa. L’immobile è oggetto di locazione finanziaria o leasing. Un fabbricato in costruzione ha completato la ristrutturazione.
Non è invece obbligatoria se la variazione risulta già da atti registrati come compravendite, successioni o donazioni, poiché i dati sono già a disposizione del Comune tramite l’Agenzia delle Entrate.
Come si presenta la dichiarazione IMU: passo per passo
Il primo passo è scaricare il modello ufficiale, disponibile sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze e sul sito del tuo Comune. Assicurati di usare il modello approvato con D.M. 29 luglio 2022, poiché i modelli precedenti non sono più validi.
Nel frontespizio inserisci i dati anagrafici del dichiarante, il codice fiscale, il Comune in cui si trova l’immobile e l’anno d’imposta 2025. Nella Sezione A indica per ogni immobile i dati catastali, la rendita, la quota di possesso, la tipologia e la variazione verificatasi con il relativo periodo di riferimento.
Per presentare la dichiarazione puoi scegliere tra diversi canali: online tramite Entratel o Fisconline se hai le credenziali, via PEC all’indirizzo dell’ufficio tributi del Comune, in forma cartacea presso lo sportello comunale, oppure tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. Qualunque canale tu scelga, conserva la ricevuta di presentazione per almeno cinque anni.
Dichiarazione IMU per proprietari non residenti e stranieri
Se sei proprietario di un immobile in Italia ma non sei residente nel paese — che tu sia un cittadino italiano iscritto all’AIRE o uno straniero con proprietà in Italia — la gestione della dichiarazione IMU presenta complessità aggiuntive. Devi verificare se il tuo immobile beneficia dell’esenzione IMU per AIRE introdotta dal 2023, come incide sull’imposta un eventuale comodato o locazione, e se stai applicando correttamente le aliquote deliberate dal tuo Comune per l’anno 2025.
Sei proprietario non residente in Italia? La gestione dell’IMU per non residenti e stranieri richiede una valutazione specifica. I nostri consulenti fiscali ti aiutano a verificare se sei obbligato alla dichiarazione, calcolare correttamente l’imposta ed evitare sanzioni. Prenota una consulenza fiscale online.
Sanzioni per omessa o tardiva dichiarazione IMU
| Tipo di violazione | Sanzione base | Con ravvedimento |
|---|---|---|
| Omessa dichiarazione | Dal 100% al 200% dell’imposta | Ridotta a 1/8 |
| Dichiarazione infedele | Dal 50% al 100% dell’imposta | Ridotta a 1/8 |
| Dichiarazione tardiva entro 90 giorni | 10% (min. €50) | Ravvedimento operoso |
La sanzione minima per omessa dichiarazione è di €50.
Ravvedimento operoso per dichiarazione IMU tardiva
Se hai dimenticato di presentare la dichiarazione IMU nei termini, puoi regolarizzare la situazione tramite il ravvedimento operoso, versando la sanzione ridotta insieme all’imposta dovuta e agli interessi maturati. La riduzione applicabile dipende da quanto tempo è passato dalla scadenza: entro 30 giorni la sanzione scende a 1/10, entro 90 giorni a 1/9, entro un anno a 1/8, oltre un anno a 1/7 e oltre due anni a 1/6. Il versamento avviene tramite modello F24, con il codice tributo specifico comunicato dal Comune.
FAQ
Entro quando si presenta la dichiarazione IMU 2026?
Entro il 30 giugno 2026, per le variazioni avvenute nell’anno d’imposta 2025.
La dichiarazione IMU va presentata ogni anno?
No. Va presentata solo nell’anno successivo a quello in cui si è verificata una variazione rilevante. Se non ci sono variazioni, non c’è obbligo.
Come si presenta la dichiarazione IMU online?
Tramite i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate (Entratel o Fisconline) oppure via PEC all’indirizzo dell’ufficio tributi del Comune in cui si trova l’immobile.
Cosa succede se non presento la dichiarazione IMU entro il 30 giugno?
Rischi una sanzione dal 100% al 200% dell’imposta non dichiarata, con un minimo di €50. Puoi ridurla con il ravvedimento operoso se agisci prima che arrivi un accertamento.
Sono esente dall’IMU se sono iscritto all’AIRE?
Dal 2023 gli italiani residenti all’estero iscritti all’AIRE possono beneficiare dell’esenzione IMU su un immobile posseduto in Italia a titolo di proprietà o usufrutto, a condizione che non sia locato o dato in comodato.
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