Distacco dei lavoratori in Danimarca

requisiti per la gestione del distacco dei lavoratori in danimarca
Ecco una guida su tutti gli step e le informazioni che dovresti sapere prima di distaccare i tuoi dipendenti in Danimarca.

Il distacco dei lavoratori in Danimarca è sancito dalla trasposizione nazionale della Direttiva 2014/67/UE. Grazie al Testo Unico n. 1144 del 14 settembre 2018, il distacco transnazionale dei lavoratori per la prestazione di servizi è regolato come segue.

Indice dei contenuti

  1. Obblighi preliminari per il distacco dei lavoratori in Danimarca
  2. Condizioni lavorative e salariali in Danimarca
  3. Elaborazione ed archiviazione dei documenti inerenti al distacco dei lavoratori
  4. Lavoratori extra-comunitari in Danimarca
  5. Sicurezza sociale in Danimarca
  6. Sanzioni in caso di inadempienza degli obblighi danesi relativi il distacco dei lavoratori
  7. Normativa di riferimento
  8. Prenota una call
  9. Richiedi un preventivo ai nostri Esperti

 

1. Obblighi preliminari per il distacco dei lavoratori in Danimarca

Per notificare il distacco di lavoratori in Danimarca nel modo più corretto possibile, è necessario inviare una dichiarazione di distacco tramite il sito del Registret for Udenlandske Tjenesteydere (RUT, Registro dei fornitori di servizi esteri), fornendo tutte le informazioni necessarie che riguardano l’azienda distaccante ed il tipo di attività che avrà luogo nel territorio danese.

Il Registro dei fornitori di servizi esteri (RUT) permette di notificare un distacco a patto che si tratti di:

  • Un distacco per prestazioni di servizio per un’azienda ospitante danese;
  • Un distacco infragruppo per un’azienda ospitante danese filiale di quella distaccante;
  • Un distacco gestito da un’agenzia interinale;
  • Un distacco nato da un contratto di subappalto.

È molto importante che l’azienda distaccante straniera sia effettivamente stabilita nello Stato che si cita nei suoi documenti. Tutti i lavoratori distaccati per fornire attività quali edilizia, agricoltura, silvicoltura, orticoltura, giardinaggio e pulizie devono essere notificati tramite il RUT.

Dall’altro lato, sono esenti dall’obbligo di notifica i distacchi con una durata inferiore agli 8 giorni, quelli che riguardano la consegna e l’istallazione di macchinari tecnici ed i lavoratori qualificati e specializzati.

Così come precedentemente citato, tutti i lavoratori dei settori menzionati devono essere notificati, compresi i lavoratori autonomi.

2. Condizioni lavorative e salariali in Danimarca

Un lavoratore distaccato in Danimarca ha gli stessi diritti di un lavoratore danese. I contratti collettivi di lavoro e quelli individuali tra azienda e lavoratore stabiliscono il salario e l’orario lavorativo.

Ad ogni modo, generalmente l’azienda straniera stipula un accordo con un sindacato danese per la redazione del contratto del dipendente.

In Danimarca, la settimana lavorativa standard è di 37 ore. Tuttavia, è permesso lavorare fino ad un massimo di 48 ore a settimana. La durata e la retribuzione delle ferie sono stabilite dal Danish Holiday Act.

2.1 C’è il salario minimo in Danimarca?

Non vi è il salario minimo in Danimarca ed i salari sono fissati dai contratti collettivi.

3. Elaborazione ed archiviazione dei documenti inerenti al distacco dei lavoratori

L’azienda distaccante invia la dichiarazione di distacco – tramite il sito del RUT – al più tardi prima dell’inizio della prestazione di servizio in Danimarca. La dichiarazione può essere compilata in inglese, tedesco, polacco o danese.

Essa racchiude diverse informazioni come la ragione sociale dell’azienda distaccante, le date di inizio e fine della trasferta, l’indirizzo del cantiere, i dati riguardanti una persona di contatto, l’azienda ospitante, ecc.

La ricevuta che si riceve dopo aver inoltrato la dichiarazione ha validità di documento. Durante il periodo del distacco, i lavoratori devono sempre conservare una copia della citata ricevuta e mostrarla al datore di lavoro danese. Inoltre, tutti i documenti relativi il distacco devono essere conservati sul luogo di lavoro.

In caso di ispezione, il lavoratore deve inoltre offrire una copia in inglese o in danese della documentazione richiesta.

Il ruolo della persona di contatto su territorio danese è cruciale. Anche uno dei lavoratori distaccati può fungere da rappresentante domiciliato.

4. Lavoratori extra-comunitari in Danimarca

La direttiva 2011/98/UE relativa a una procedura unica di domanda per il rilascio di un permesso unico che consente ai cittadini di paesi terzi di soggiornare e lavorare nel territorio di uno Stato membro non è stata trasposta in Danimarca, dove le condizioni lavorative e per il soggiorno sono stabilite dal Danish Foreigners’ Act. In base a quanto ivi sancito, i cittadini extra-comunitari che possiedono un visto valido per tutti gli Stati dell’Area Schengen possono entrare, soggiornare e lavorare in Danimarca.

Tuttavia, il loro soggiorno non può durare più di 90 giorni in un periodo di 180. In questo periodo di 90 giorni, il numero dei giorni che un lavoratore straniero ha trascorso in un altro Stato dell’Area Schengen è sottratto dal calcolo.

Ad ogni modo, prima di entrare in Danimarca per offrire una prestazione di servizi, i lavoratori distaccati devono essere in possesso di un permesso di soggiorno e di lavoro valido. Un lavoratore residente in uno Stato dell’Unione Europea, in uno Stato dello Spazio Economico Europeo o in Svizzera può iniziare a lavorare in Danimarca senza possedere il permesso, a patto che lo richieda in un secondo momento.

Se il distacco dura più di 3 mesi, sarà necessario procedere con la richiesta di un numero CPR. Si tratta del numero di iscrizione all’anagrafe in possesso di tutti i cittadini danesi. È necessario per aprire un conto bancario, avere accesso al servizio sanitario, pagare le tasse, ricevere lo stipendio, ecc.

Se invece il distacco dura più di 6 mesi, si diventa soggetti alla tassazione danese.

5. Sicurezza sociale in Danimarca

Secondo quanto stabilito dal Regolamento 883/2004, i lavoratori distaccati in Danimarca possono continuare ad essere coperti dalla sicurezza sociale dello Stato membro in cui ha sede il proprio datore di lavoro.

L’azienda distaccante può richiedere all’istituto sociale competente il rilascio del Modello A1.

Può avere una durata massima di 24 mesi. Inoltre, il lavoratore deve tenere sempre con sé il Modello A1 durante la propria trasferta in Danimarca.

6. Sanzioni in caso di inadempienza degli obblighi danesi relativi il distacco dei lavoratori

In caso di inadempienza nell’invio della dichiarazione di distacco, l’azienda straniera può essere sanzionata con una multa da parte dell’Autorità danese per l’ambiente di lavoro (WEA).

L’importo della multa varia da 10.000 DKK (circa €1.344) a 20.000 DKK (circa €2.688) a seconda che l’inadempienza sia reiterata.

 


 

7. Normativa di riferimento

Normativa Europea:

Il Supporto dello Studio A&P

Il nostro Studio supporta le aziende nell’elaborazione della documentazione richiesta per le prestazioni di servizio all’estero, in particolare per quanto riguarda l’invio della dichiarazione di distacco alle autorità dello stato ricevente, la nomina della persona di contatto e la verifica delle condizioni lavorative e salariali. Non solo, lo Studio offre assistenza anche in merito alla richiesta del Modello A1. Ai clienti viene offerto l’utilizzo del portale posting A&P, un utile strumento per la gestione veloce ed efficiente delle pratiche di trasferta. Compila il form sottostante per ricevere un preventivo o prenota direttamente una call con i nostri Esperti scegliendo data e ora che preferisci!

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