I controlli alle frontiere tra Spagna e Italia incidono sui viaggi d’affari dei lavoratori extra-UE. La Commissione europea indica controlli spagnoli alle frontiere interne aeree e marittime con l’Italia dal 23 settembre al 7 ottobre 2026. L’Italia ha notificato controlli sui collegamenti con la Spagna dal 16 settembre al 1° ottobre 2026.
I datori di lavoro dovrebbero tenere conto di queste misure quando pianificano trasferte nei periodi indicati.
Perché i controlli alle frontiere tra Spagna e Italia sono rilevanti
Il Codice frontiere Schengen consente agli Stati di reintrodurre temporaneamente i controlli alle frontiere in caso di gravi minacce all’ordine pubblico o alla sicurezza interna. I viaggiatori possono quindi essere sottoposti a verifiche aggiuntive all’interno dell’area Schengen. Questi controlli possono allungare i tempi di viaggio e incidere sull’organizzazione delle trasferte aziendali.
Ambito dei controlli alle frontiere tra Spagna e Italia
Il nuovo periodo di controlli spagnoli segue quello precedente, terminato il 22 settembre 2026. Riguarda tutte le frontiere interne aeree e marittime con l’Italia.
Le notifiche richiamano preoccupazioni relative all’ordine pubblico, alla sicurezza interna e alla gestione dei flussi migratori. Evidenziano inoltre il rischio di movimenti secondari.
Queste date si basano sulle notifiche disponibili al 30 settembre 2026. I viaggiatori dovrebbero verificare eventuali proroghe prima della partenza e nuovamente prima del viaggio di ritorno.
Controlli temporanei alle frontiere Schengen: impatto sui lavoratori extra-UE
I cittadini extra-UE che soggiornano legalmente in un Paese Schengen dovrebbero portare con sé un passaporto valido e il relativo permesso di soggiorno o visto.
In generale, un permesso di soggiorno o un visto per soggiorni di lunga durata rilasciato da un Paese Schengen consente brevi visite negli altri Paesi Schengen. Queste visite non devono superare i 90 giorni in un periodo di 180 giorni. I viaggiatori devono inoltre rispettare le condizioni applicabili.
Il diritto di viaggiare non conferisce automaticamente il diritto di lavorare nel Paese di destinazione. Per le trasferte lavorative o i distacchi, i datori di lavoro dovrebbero verificare gli adempimenti applicabili e le autorizzazioni necessarie. Dovrebbero considerare lo status del lavoratore, l’attività prevista e la durata del soggiorno.
Come i datori di lavoro possono prepararsi ai controlli alle frontiere tra Spagna e Italia
Prima della partenza, i datori di lavoro e i lavoratori dovrebbero:
- Controllare i documenti di viaggio e le relative date di scadenza.
- Verificare i requisiti di ingresso e soggiorno.
- Preparare la documentazione che attesti lo scopo del viaggio.
- Prevedere più tempo per i controlli negli aeroporti o nei porti.
- Consultare le notifiche ufficiali sui controlli alle frontiere tra Spagna e Italia.
Queste misure possono contribuire a ridurre ritardi e disagi durante le trasferte aziendali.