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Global Mobility: aggiornamenti sul coordinamento UE dei sistemi di sicurezza sociale

La Commissione EMPL del Parlamento Europeo ha approvato l’accordo provvisorio con il Consiglio sull’aggiornamento delle norme UE per il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale. La riforma mira a modernizzare le disposizioni applicabili ai lavoratori mobili, rafforzare la cooperazione tra Stati membri e migliorare lo scambio digitale di informazioni. Il testo dovrà ancora essere formalmente approvato prima di entrare in vigore.
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Indice dei Contenuti

Summary

  • Il 7 maggio 2026, la Commissione EMPL del Parlamento Europeo ha approvato l’accordo provvisorio con il Consiglio sull’aggiornamento delle regole UE di coordinamento della sicurezza sociale.
  • La riforma punta a modernizzare e chiarire le norme per i lavoratori mobili, inclusi distaccati, lavoratori in più Stati membri e accesso alle prestazioni sociali.
  • L’accordo rafforza la cooperazione tra Stati membri e l’uso di strumenti digitali come EESSI.
  • Il testo dovrà ancora essere approvato formalmente dal Parlamento Europeo e dal Consiglio prima di entrare in vigore.
  • In ottica Global Mobility, la riforma potrà avere impatti rilevanti su aziende e lavoratori attivi in più Paesi UE.

A seguito del raggiungimento di un accordo provvisorio in data 23 aprile 2026, il 7 maggio 2026 la Commissione Occupazione e Affari Sociali del Parlamento europeo (EMPL) ha approvato l’intesa raggiunta con il Consiglio UE per l’aggiornamento delle norme sul coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, con 47 voti favorevoli, 3 contrari e 4 astensioni.

La riforma mira a modernizzare le regole europee applicabili ai lavoratori mobili, introducendo disposizioni più chiare e uniformi in materia di:

  • prestazioni di disoccupazione;
  • benefici familiari e assistenza di lungo periodo;
  • lavoratori distaccati;
  • persone che lavorano in due o più Stati membri;
  • accesso alle prestazioni sociali per i cittadini economicamente inattivi.

L’accordo mira inoltre a rafforzare la cooperazione amministrativa tra gli Stati membri e il contrasto agli abusi, anche attraverso strumenti digitali quali il sistema EESSI per lo scambio elettronico di informazioni previdenziali.

Next steps

Prima dell’entrata in vigore, il testo dovrà essere formalmente approvato sia dal Parlamento europeo sia dal Consiglio.

Lo Studio segue con interesse l’avanzamento dei lavori e invita tutti gli utenti a monitorare il nostro sito per ulteriori aggiornamenti sul tema.

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