Il distacco transnazionale per lavoratori somministrati: linee guida

distacco transnazionale
La normativa europea e nazionale in materia di distacco transnazionale interessa anche le agenzie di somministrazione, che in qualità di datori di lavoro sono responsabili del rispetto degli adempimenti previsti.

Nel caso in cui un lavoratore somministrato venga inviato a svolgere una prestazione di servizio presso un’impresa stabilita in uno degli stati UE, l’agenzia di somministrazione è tenuta a ottemperare agli obblighi introdotti dalle direttive europee in materia di distacco transnazionale e alle rispettive trasposizioni nazionali.

Indice dei contenuti

  1. Obblighi
  2. Sentenza della Corte di Giustizia
  3. Il Distacco genuino
  4. Supporto dei nostri esperti
  5. Prenota una call
  6. Richiedi un preventivo

 

1. Quali sono gli obblighi per il distacco transnazionale?

In linea generale, gli obblighi introdotti dalle direttive europee prevedono:

  • La trasmissione di una dichiarazione preventiva di distacco, con lo scopo di informare le autorità ispettive estere circa l’intervento del lavoratore in territorio estero;
  • La nomina di una persona di contatto, che in alcuni casi si può identificare con il lavoratore distaccato oppure con una figura professionale domiciliata nello stato di destinazione;
  • La conservazione della documentazione relativa alla trasferta e al lavoratore distaccato, per tutta la durata della missione e per almeno 2 anni dalla sua cessazione;
  • L’ adeguamento retributivo ai livelli equivalenti previsti dal contratto collettivo applicabile nel paese ospitante;
  • L’ottenimento del Modello A1, che certifica che il lavoratore distaccato rimane assicurato ai fini previdenziali nel paese Ue in cui ha sede l’impresa distaccante;
  • La predisposizione dell’eventuale documentazione di immigration per cittadini di stati terzi (visti, permessi ecc).

 

È doveroso specificare che ad ogni modo le disposizioni variano a seconda del Paese di destinazione e che in alcuni casi la somministrazione è fortemente limitata (es. in Belgio).

2. La sentenza della Corte di Giustizia in merito alla genuinità del distacco

Per considerare un distacco genuino si deve far riferimento quindi al «luogo in cui l’impresa esercita la propria attività economica principale» e all’«ammontare del fatturato realizzato dall’impresa nello Stato membro di stabilimento»

Il distacco transnazionale è genuino se l’agenzia per il lavoro estera fattura in modo consistente nel Paese di origine. La sentenza della corte di giustizia, depositata il 3 giugno 2021 e ripresa dall’Ispettorato del Lavoro nella nota 936 del 15 giugno 2021, chiarisce che il fatturato non può derivare soprattutto da Paesi diversi da quello di stabilimento.

La disputa che ha sollevato un problema interpretativo della disciplina comunitaria riguarda un’agenzia interinale con sede in Bulgaria, la cui attività di somministrazione si svolge principalmente in Germania e altri stati EU. Il rilascio dei Modelli A1 per i lavoratori assunti in Bulgaria e immediatamente distaccati presso aziende utilizzatrici in altri paesi comunitari è stato negato dall’ente bulgaro competente, sulla base del fatto che l’agenzia non svolgesse alcuna “attività abituale” nel Paese di origine.

3. Requisiti per ritenere un Distacco ‘genuino’

La Corte ha quindi chiarito che la società deve svolgere «in maniera significativa» l’attività di messa a disposizione dei lavoratori nello Stato membro in cui è stabilita. Per considerare un distacco genuino si deve far riferimento quindi al «luogo in cui l’impresa esercita la propria attività economica principale» e all’«ammontare del fatturato realizzato dall’impresa nello Stato membro di stabilimento», in modo da poter escludere l’eventuale attività di mera amministrazione o gestione interna del personale.

Come può aiutarvi lo Studio A&P

Lo studio A&P può supportare le aziende che inviano lavoratori in trasferta all’interno dell’UE in tutti gli aspetti che riguardano le prestazioni di servizi transnazionali. Oltre all’invio della notifica di distacco e alla nomina della persona di contatto, i consulenti A&P forniscono infatti un’informativa in merito alle condizioni di lavoro applicabili nello Stato di destinazione ed effettuano un allineamento salariale indicativo sulla base del contratto collettivo applicabile.

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