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Dichiarazione IMU: guida alla presentazione

Una guida introduttiva per presentarti la dichiarazione IMU: le ultime novità, modalità di presentazione e cosa fare in caso di dichiarazione tardiva.

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Che cos’è la dichiarazione IMU?

La dichiarazione IMU – Imposta Municipale Unica – è la comunicazione con la quale il proprietario di un immobile è tenuto a trasmettere le informazioni riguardanti modifiche soggettive o oggettive intervenute sull’unità immobiliare di sua proprietà.

La comunicazione avviene tramite un modello fornito dal comune e definito con il decreto ministeriale del 29 luglio 2022 (in G.U. dell’8.8.2022). Esso sostituisce il vecchio modello di cui al D.M. 26 giugno 2014.

Nuovo modello di dichiarazione IMU

Il nuovo modello è composto da un frontespizio e due quadri A e B.

Il quadro A riguarda proprio l’identificazione degli immobili ai fini IMU. In tale quadro occorre inserire gli estremi catastali degli immobili per i quali si vuole comunicare la variazione soggettiva o oggettiva.

Il quadro B è specifico per l’ identificazione delle piattaforme marine e dei rigassificatori (IMPi).

Dove trovo la dichiarazione IMU?

Il modello di dichiarazione è reperibile sul sito istituzionale governativo di cui si riporta il link di seguito: Modello Dichiarazione IMU-IMPi.

Dove trovo le istruzioni per la compilazione della dichiarazione IMU 2024

Il modello è reperibile sul sito istituzionale governativo di cui si riporta il link di seguito: Istruzioni per la compilazione della Dichiarazione IMU 2024.

Come presentare il modulo dichiarazione IMU ed entro quando farlo

L’invio del modulo dichiarazione IMU deve essere indirizzato al comune nel quale l’immobile è situato.

Si può usufruire di diversi canali per recapitare il documento:

  • Per posta, tramite l’invio di una raccomandata;
  • Tramite PEC;
  • Con canali telematici quali Entratel o Fisconline.

La scadenza della dichiarazione IMU

La dichiarazione IMU deve essere presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo in cui è avvenuta la variazione per la quale è richiesto l’adempimento.

Ad esempio, ipotizzando di aver acquistato un immobile nel 2022 o che lo stesso, sempre nell’anno 2022, sia stato oggetto di una delle variazioni rientranti tra i casi previsti dalla normativa, il modello è da presentare al comune entro e non oltre il 30 giugno 2023.

Il modello deve essere presentato una tantum. Ciò significa che la sua validità continua anche per gli anni successivi se non vengono effettuate modifiche per le quali viene è richiesta nuovamente la presentazione.

Quando deve essere presentata la dichiarazione IMU?

Gli immobili soggetti all’obbligo di presentazione della dichiarazione sono tutti gli immobili che:

  • godono di riduzioni nel versamento dell’imposta IMU;
  • rientrano nelle casistiche previste dalla normativa per le quali il Comune di competenza non ha tutte le informazioni utili alla verifica che il calcolo dell’imposta IMU versata sia corretto.

Il modello ha lo scopo di comunicare al comune tutte le variazioni che incidono sul versamento dell’imposta delle quali il comune non potrebbe venire a conoscenza attraverso altri canali.

Dichiarazione IMU quando è obbligatoria

Si riportano di seguito alcuni esempi di casi in cui la dichiarazione IMU è obbligatoria.

Categorie di fabbricati per i quali è obbligatoria la dichiarazione:

  • fabbricati di interesse storico o artistico;
  • fabbricati inagibili o inabitabili e quindi di fatto non utilizzati;
  • le unità immobiliari concesse in comodato tra parenti in linea diretta di primo grado;
  • i beni merci, ovvero quella tipologia di fabbricati costruiti e destinati, dall’impresa costruttrice, alla vendita.

Variazioni che rendono necessario l’invio della dichiarazione

  • l’immobile è stato oggetto di locazione finanziaria. La stipula del contratto di leasing immobiliare determina infatti l’insorgenza dell’obbligo, in capo al detentore e alla società concedente.
  • l’immobile è stato oggetto di un atto di concessione amministrativa su aree demaniali;
  • l’atto costitutivo, modificativo o traslativo del diritto ha avuto a oggetto un’area fabbricabile;
  • il terreno agricolo è divenuto area fabbricabile;
  • l’area è divenuta edificabile in seguito alla demolizione del fabbricato.
  • l’immobile è assegnato al socio della cooperativa edilizia a proprietà indivisa oppure è variata la destinazione ad abitazione principale dell’alloggio;
  • l’immobile ha perso oppure ha acquistato durante l’anno di riferimento il diritto all’esenzione dall’IMU;
  • immobili che hanno preso o perso il diritto all’esenzione all’IMU durante l’anno di riferimento.

Per tutti gli altri casi per i quali è obbligatoria la presentazione della dichiarazione IMU si rimanda alle istruzioni ministeriali di cui al link indicato al nostro paragrafo 1 del presente articolo.

Cosa succede se non presento la dichiarazione IMU

Il termine per l’invio della dichiarazione IMU, come anticipato, è il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui avviene la variazione oggetto di comunicazione.

Ravvedimento della dichiarazione

È possibile ravvedere l’omissione della dichiarazione IMU entro 90 giorni dalla scadenza.

Il ravvedimento comprende sanzioni pari a il 10% con un minimo di 50€, l’importo che viene maggiorato è la differenza tra l’importo che risulta sulla dichiarazione IMU e quella versata per autotassazione alle prescritte scadenze.

In caso di invio tardivo e ravvedimento, oltre al modello di dichiarazione IMU occorre allegare anche la seguente documentazione:

  • copia del versamento dell’imposta;

e riportare le seguenti informazioni;

  • specificare che si tratta di invio con ravvedimento operoso, e
  • indicare la suddivisione degli importi versati.

Rettifica o integrazione della dichiarazione

È possibile anche rettificare una presentazione effettuata se ci accorgiamo di eventuali errori.

Il ravvedimento della rettifica deve quindi essere effettuato tramite il pagamento:

  •  dell’Imu ancora dovuta sulla base della dichiarazione integrativa;
  • della sanzione ridotta, pari al 6,25% (vale a dire 1/8 del 50%), calcolata sulla differenza tra l’imposta risultante dalla dichiarazione e quella già versata per autotassazione;
  • degli interessi legali calcolati, su base giornaliera, dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato fino a quello in cui lo stesso è effettivamente eseguito.

Riferimenti Normativi

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