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Americani in Italia: Come trasferirsi da pensionato

Guida introduttiva sugli adempimenti e le opzioni previste per i cittadini americani che desiderano stabilirsi in modo permanente in Italia.

Indice dei Contenuti

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La legge italiana sull’immigrazione prevede una serie di strumenti per i cittadini USA che desiderano trasferirsi in Italia e assaporare lo stile di vita italiano. Questa guida si concentrerà su 2 possibili soluzioni: trasferirsi in Italia dagli USA come pensionati e diventare cittadini italiani.

In caso te lo stia chiedendo, è possibile trasferirsi da pensionati in Italia dagli Stati Uniti, così come hanno fatto Glenda e Randy Tuminello, protagonisti dell’articolo della CNN “This US couple sold their house and moved to Italy for good”. La coppia ha infatti deciso di trasferirsi dagli Stati Uniti a Polignano a Mare, nel Sud Italia.

Come stabilirsi in modo permanente in Italia dagli USA

Una delle questioni più frequenti che i cittadini americani devono affrontare è se sia possibile trasferirsi in Italia dagli Stati Uniti in modo permanente.

Se, da un lato, è molto semplice per un cittadino USA venire in Italia come turista, lo stesso non si può dire per soggiorni di lunga durata. Infatti, esistono degli accordi tra Italia e Stati Uniti, che permettono ai cittadini americani di viaggiare in Italia usando solo il passaporto.

Tuttavia, i cittadini USA che usufruiscono di questa esenzione dal visto possono soggiornare all’interno della area Schengen solo per 90 giorni, su un periodo di 180.

Per soggiorni più lunghi, è necessario pertanto richiedere un permesso di soggiorno italiano. Per farlo, i viaggiatori devono essere in possesso di un visto idoneo, che permetta di richiedere il permesso di soggiorno.

Può un pensionato USA trasferirsi in Italia?

La risposta breve a questa risposta è sì: un cittadino americano in pensione può venire a vivere in Italia.

A livello di immigrazione, questo obiettivo viene spesso realizzato attraverso un Visto per Residenza Elettiva.

Trasferirsi in Italia dagli USA: il Visto per Residenza Elettiva italiano

Il Visto italiano per Residenza Elettiva è perfetto per i cittadini stranieri che possono contare su fonti di reddito passivo per sostenere le proprie spese di mantenimento in Italia. Questo significa che i possessori di Visto per Residenza Elettiva non possono intraprendere nessuna attività lavorativa in Italia, sia essa di lavoro dipendente o autonomo. Un Visto italiano per Residenza Elettiva è stato richiesto con successo anche dai signori Tuminiello, come raccontano nell’articolo menzionato in precedenza.

Pertanto, i pensionati, i proprietari immobiliari e terrieri che ricevano un reddito stabile da parte dei propri affittuari, così come gli investitori stranieri ricadono nella categoria dei candidati ideali per questo visto.

Come richiedere il Visto per Residenza Elettiva italiano se sei un cittadino USA

Il primo step per trasferirsi in Italia attraverso un Visto per Residenza Elettiva è quello di richiedere il visto al Consolato Italiano negli Stati Uniti più vicino. Qui è possibile trovare la lista completa dei Consolati italiani negli USA.

All’appuntamento in Consolato, dovrai presentare una serie di documenti:

1. Sufficienti mezzi economici

Il primo punto della lista riguarda i documenti che dimostrano il proprio reddito passivo. Secondo la legge italiana per l’immigrazione, chi richiede un Visto per Residenza Elettiva deve dimostrare di poter contare su una somma di almeno €31.000 all’anno.

Se il richiedente ha un coniuge, il fabbisogno aumenta del 20%. In caso di figli, cresce del 5% per ogni figlio, che sia minorenne o meno.

I controlli finanziari da parte dei Consolati sono molto approfonditi, in quanto è necessario assicurarsi che i richiedenti saranno in grado di mantenere sé stessi e la propria famiglia senza lavorare.

2. Documenti di Stato Civile

Tali documenti sono atti a certificare che si è sposati o celibi/nubili, e che si è il genitore di uno degli altri richiedenti.

Nella maggior parte dei casi, sono sufficienti i certificati di nascita e matrimonio (debitamente tradotti e apostillati).

3. Prova di alloggio

Il Consolato italiano vorrà verificare che il richiedente abbia un indirizzo permanente in Italia, dove possa risiedere.

Perciò, ancor prima di richiedere l’appuntamento per il visto, è necessario dotarsi di un contratto di affitto di almeno 12 mesi oppure di un atto di proprietà di un’abitazione in Italia.

4. Lettera di candidatura

Lo scopo della lettera è presentare sé stessi e i propri familiari a carico. In questa lettera, il richiedente dovrà spiegare perché desidera trasferirsi in Italia, dove risiederà e per quanto tempo.

I Consolati generalmente apprezzano lettere di candidatura dettagliate.

5. Certificato Penale

Non tutti i Consolati richiedono un certificato penale da parte della polizia, per cui è necessario verificare questo adempimento con il consolato più vicino.

Inoltre, bisogna assicurarsi di richiedere il tipo di certificato corretto – statale o federale.

6. Moduli di richiesta

È possibile scaricare facilmente il modulo dai siti web dei Consolati.

7. Passaporto e fototessere

Assicurarsi che il proprio passaporto sia valido per almeno 3 mesi dopo la data di scadenza del visto.

Dopo il colloquio consolare, il Consolato tratterrà il passaporto del richiedente e lo restituirà dopo avervi apposto un Visto adesivo. Tale visto è solitamente emesso con una validità di un anno e ingressi multipli.

Ora sei pronto a partire per l’Italia.

Il Codice Fiscale italiano

Uno dei documenti più richiesti in Italia nei rapporti con la Pubblica Amministrazione è il Codice Fiscale (CF). Questo codice alfanumerico ti identifica presso l’Agenzia delle Entrate ed è calcolato sulla base del tuo nome, data e luogo di nascita.

È possibile richiedere il Codice Fiscale anche all’estero, attraverso i Consolati italiani. In alternativa, il nostro Studio può aiutarti ad ottenere il tuo CF dall’Agenzia delle Entrate.

È possibile richiedere il Codice Fiscale anche all’estero, attraverso i Consolati italiani. In alternativa, il nostro Studio può aiutarti ad ottenere il tuo CF dall’Agenzia delle Entrate.

Richiedi il Permesso di Soggiorno italiano

Una volta arrivato in Italia, è tempo di richiedere il tuo Permesso di Soggiorno italiano. Questo documento ti autorizza a soggiornare in Italia oltre i 90 giorni permessi legalmente dal visto turistico.

La procedura di richiesta è divisa in 3 step:

  • Inoltro della richiesta: è possibile farlo presso le Poste, tramite un Kit postale. Gli uffici postali ti forniranno un modulo da compilare per inoltrare la richiesta. Dovrai consegnarlo entro 8 giorni dal tuo arrivo in Italia.
  • Appuntamento per il rilevamento dei dati biometrici: dovrai recarti presso la stazione di Polizia e lasciare le tue impronte e una tua fotografia.
  • Ritiro del Permesso di Soggiorno: dopo 20 o 30 giorni potrai recarti di nuovo alla stazione di Polizia per ritirare il tuo Permesso.

Diventare residente in Italia

Una volta completata la procedura di immigrazione, sarà possibile registrare la propria residenza presso il Comune dove si abita. Per fare ciò, dovrai fornire una polizza di assicurazione sanitaria che copra tutte le tue spese sanitarie in Italia per almeno un anno.

Inoltre, dovrai fornire anche il tuo contratto di affitto o atto di proprietà.

In seguito alla registrazione presso il Comune, puoi anche fare richiesta per la Carta d’Identità italiana. Questo documento di identificazione non rappresenta un documento di viaggio valido, ma è utile qualora decidessi di comprare un’auto o per identificarsi presso gli enti governativi.

Quanto tempo è necessario per richiedere il Visto per Residenza Elettiva?

Considerati tutti gli step descritti in precedenza, la procedura per ottenere il Visto italiano per Residenza Elettiva può durare fino a 90 giorni. Le tempistiche per il Permesso di Soggiorno possono variare in base al Comune in cui decidi di trasferirti.

Indicativamente, la procedura per il Permesso di Soggiorno è completata dopo 6 mesi.

Pensionati americani in Italia: diventare cittadini italiani

Come seconda opzione di immigrazione, i cittadini americani possono stabilirsi definitivamente in Italia diventando cittadini italiani. Ciò è possibile se si soddisfano i requisiti per richiedere la cittadinanza italiana. Si possono richiedere diversi tipi di cittadinanza, a seconda dei requisiti che si soddisfano.

Le tempistiche e gli adempimenti possono cambiare secondo il tipo di cittadinanza: per esempio, è possibile soggiornare in Italia mentre la procedura per la Cittadinanza per Discendenza è ancora in corso.

Documenti necessari per richiedere la Cittadinanza Italiana

Come primo step, dovrai raccogliere tutti i documenti necessari per la richiesta di Cittadinanza italiana. Studio A&P può supportarti per fare in modo che tutti i tuoi documenti siano in ordine.

Successivamente, è tempo di scegliere una città e trovare un appartamento in Italia, che sia in affitto o in vendita. In caso di affitto, il contratto dovrà essere di almeno un anno, per dimostrare la tua volontà a restare in Italia in modo permanente.

Registrazione di residenza presso il Comune

Il secondo step è quello di recarsi presso gli uffici del Comune della tua nuova città. L’ufficio Anagrafe prenderà in carico la tua richiesta per avviare la procedura.

Richiesta di Permesso di Soggiorno

In ultimo, dovrai richiedere un Permesso di Soggiorno. Questo tipo di permesso non consente di lavorare in Italia, ma solo di risiedere qui fino all’ottenimento della Cittadinanza italiana.

Pertanto, è una grande opportunità per i pensionati che desiderano godersi il pensionamento in Italia e riscoprire le loro origini italiane.

Quanto tempo è necessario per richiedere la Cittadinanza Italiana?

Le tempistiche per diventare un cittadino italiano dipendono dal tipo di cittadinanza che si richiede.

Generalmente, i tempi variano dai 6 ai 18 mesi.

Regime fiscale agevolato per trasferirsi in Italia: la Flat Tax del 7% per pensionati

L’Italia ha recentemente introdotto un regime fiscale agevolato per i pensionati che progettano di trascorrere il pensionamento in Italia. Il regime applica un’aliquota fissa del 7% ai cittadini stranieri titolari di redditi da pensione da fonti estere.

Tuttavia, la Flat Tax del 7% si applica solo in casi specifici. Ad esempio, si applica quando ci si trasferisce in specifici comuni italiani, non avendo risieduto in Italia per i precedenti 5 periodi d’imposta, oppure trasferendo la residenza da un Paese con cui l’Italia abbia firmato un accordo di cooperazione.

Considerazioni finali sul trasferirsi da pensionato in Italia dagli USA

Non è un segreto che trasferirsi in Italia sia il sogno di molti, dato tutto quello che la cultura italiana ha da offrire. L’Italia è anche famosa per la sua burocrazia, il che potrebbe scoraggiarti dal mettere in atto il tuo piano di vivere una nuova vita in Italia.

Tuttavia, le relazioni internazionali tra Italia e Stati Uniti rendono più semplici per i cittadini americani trasferirsi in pensione in Italia, considerando sia gli aspetti di immigrazione che fiscali.

Come possiamo aiutarti a trasferirti in Italia dagli USA

Studio A&P può aiutarti in tutti gli step necessari a trasferirti da pensionato in Italia dagli Stati Uniti:

  • I nostri Esperti di Immigrazione possono aiutarti a:
    • Richiedere il Visto per l’Italia
    • Richiedere la Cittadinanza italiana
    • Trovare una nuova casa in Italia e seguire il processo di relocation.
  • I nostri Dottori Commercialisti possono aiutarti a:
    • Richiedere il regime agevolato
    • Presentare la dichiarazione dei redditi italiana ed estera
    • Evitare la doppia tassazione
    • Acquistare una proprietà in Italia.

E molto altro ancora!

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