...
Insight

Il permesso di soggiorno di lungo periodo in Italia

Scopri di più sul permesso di soggiorno italiano di lungo periodo: come ottenere lo stato di residente permanente per i cittadini non-UE che sono stati residenti in Italia per un periodo continuativo.
Condividi:

Indice dei Contenuti

Consulenza sul visto italiano per soggiornante di lungo periodo

La normativa europea stabilisce che uno straniero che abbia vissuto in un paese dell’UE in via continuativa e legale per un periodo di almeno cinque anni possa ottenere lo status di soggiornante di lungo periodo. La Direttiva 2003/109/CE definisce i termini per il conferimento e la revoca di tale status.

Visto di lungo periodo

Che cos’è il visto di lungo periodo in Italia?

Il documento che consente ai cittadini non comunitari di risiedere legalmente in Italia è il permesso di soggiorno. Tale documento non deve essere confuso con il visto che, invece, consente di fare ingresso legalmente in Italia per un motivo specifico e durante un determinato arco temporale.

Il visto deve essere ottenuto prima dell’arrivo, mentre il permesso di soggiorno va richiesto dopo avere fatto ingresso in Italia. L’ufficio immigrazione italiano competente rilascerà un permesso di soggiorno a coloro che desiderano rimanere in Italia per più di 90 giorni e che soddisfano i requisiti per il rilascio.

Esistono diversi tipi di visti italiani disponibili per i cittadini non comunitari. La validità del permesso di soggiorno italiano dipenderà dal motivo dell’ingresso in Italia. I permessi di soggiorno standard vengono normalmente rilasciati con una validità di uno o due anni.

Permesso di soggiorno italiano di lungo periodo

In base alla normativa europea, alcune categorie di cittadini possono ricevere lo status di soggiornante di lungo periodo, e dunque un permesso di soggiorno permanente.

In Italia, la Direttiva 2003/109/CE ha trovato attuazione attraverso il D.lgs 3/2007. Tale decreto ha modificato l’articolo 9 del D.lgs 286/1998 (Testo Unico Immigrazione). Inoltre, ha aggiunto l’articolo 9-bis che regola lo stato legale dei possessori di permessi di soggiorno di lungo periodo rilasciati da altri stati UE.

Di conseguenza, i cittadini non-UE che hanno risieduto continuamente in Italia per 5 anni e che soddisfano altri specifici requisiti possono ottenere il permesso di soggiorno di lungo periodo.

Come fare richiesta?

Il permesso di lungo periodo deve essere richiesto di persona all’ufficio postale locale presentando l’apposito “kit postale” debitamente compilato e i documenti a supporto prodotti in conformità con la legge vigente.

A seguito dell’invio della domanda, il richiedente dovrà visitare l’ufficio di immigrazione locale di persona per rilasciare i dati biometrici. Infine, in occasione di un ulteriore appuntamento, le autorità rilasceranno il permesso di soggiorno finale.

Minimo reddituale

I richiedenti dovranno dimostrare la disponibilità di un reddito minimo non inferiore all’assegno sociale annuo. Per l’anno 2026, tale importo è stabilito in €7.101,12

I familiari si possono includere nella richiesta ma, in tale caso, il reddito minimo dovrà essere aumentato del 50% per ogni familiare, in aggiunta al reddito del richiedente principale.

Categoria di familiari

Rientrano nella categoria di familiari i cittadini menzionati dall’articolo 2 del D.lgs 30/2007 in attuazione alla Direttiva 2004/38/CE. Sono inclusi i coniugi, i figli minori, i figli maggiorenni che non possono provvedere al proprio sostentamento, i genitori a carico che non dispongono di altro sostegno familiare nel paese di origine.

Se si includono familiari nella richiesta di permesso di soggiorno di lungo periodo, sarà necessario produrre anche il certificato di idoneità alloggiativa. Questo documento prova la disponibilità di un alloggio idoneo in osservanza degli standard minimi regionali per l’edilizia residenziale pubblica e dei requisiti igienico-sanitari.

Infine, con la circolare del 6 settembre 2019 che richiama la sentenza della Corte di Giustizia C-469/13, le autorità italiane hanno chiarito che i figli minori dei titolari di permessi di lungo periodo dovranno comunque soggiornare in Italia per un minimo di 5 anni ai fini di poter ricevere lo stesso documento.

Requisiti

Quali sono i requisiti per il permesso di soggiorno di lungo periodo?

In aggiunta al reddito, i richiedenti dovranno dimostrare di possedere competenze di lingua italiana.

Test di lingua italiana

Ai sensi dell’articolo 9, comma 2-bis del D.lgs 286/1998, i richiedenti il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo devono dimostrare una conoscenza della lingua italiana pari almeno al livello A2 del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue approvato dal Consiglio d’Europa.

Tale requisito può essere soddisfatto in diversi modi, ad esempio:

  • Con una certificazione di italiano di livello A2 rilasciata da un ente certificatore riconosciuto
  • Con un titolo di studio conseguito in Italia
  • Dimostrando la frequenza a un corso di studi presso un’università italiana riconosciuta o un dottorato o master universitario
  • Frequentando o dimostrando l’avvenuta frequenza di un corso di italiano presso un Centro Territoriale Permanente (CTP)
  • Con il riconoscimento del livello A2 nell’ambito dei crediti maturati per l’accordo di integrazione
  • Dimostrando che il primo ingresso in Italia è avvenuto ai sensi dell’articolo 27 del Testo Unico Immigrazione

Nel caso in cui il richiedente non possa dimostrare la conoscenza della lingua italiana in nessuno dei modi sopra menzionati, sarà necessario superare un apposito test presso la prefettura della provincia di residenza.

Infine, sono esentati dall’obbligo del test di lingua le seguenti categorie di cittadini:

  • I figli minori di anni 14
  • I richiedenti affetti da gravi limitazioni alla capacità di apprendimento linguistico derivanti dall’età, patologie o handicap

Residenza continuativa

Il permesso EU per soggiornanti di lungo periodo può essere rilasciato agli stranieri che abbiano posseduto un valido permesso di soggiorno italiano per almeno cinque anni.

L’assenza dal territorio nazionale per più di sei mesi consecutivi o per un totale di dieci mesi nel periodo dei cinque anni impedisce il raggiungimento del periodo minimo di permanenza per la presentazione della richiesta, salvo nel caso essa sia dipesa dalla necessità di adempiere agli obblighi militari oppure da gravi e documentati motivi.

Infine, ai sensi dell’articolo 9, comma 7 del D.Lgs 286/1998, il permesso di soggiorno di lungo periodo può essere revocato, una volta ottenuto, nel caso in cui il possessore si assenti dal territorio dell’UE per un periodo di dodici mesi consecutivi.

Quali permessi di soggiorno possono essere convertiti nel permesso di lungo periodo?

Il permesso di lungo periodo non può essere rilasciato a stranieri che soggiornano in Italia con permessi per studio oppure con permessi di breve durata.

I periodi trascorsi in Italia con permesso di studio sono, tuttavia, considerati nel calcolo dei cinque anni di residenza necessari per ottenere lo status di soggiornanti di lungo periodo. Non vengono invece presi in considerazione i periodi di permanenza per ragioni temporanee o per l’espletamento di funzioni diplomatiche o di rappresentanza.

Assenza di condanne

Il permesso di soggiorno non può essere rilasciato agli stranieri considerati una minaccia per lo stato. Pertanto, nella valutazione del candidato si considereranno le condanne, anche non definitive, riportate per alcuni delitti come riportato dall’articolo 9, comma 4 del D.lsg 286/1998.

L’assenza di condanne si può dimostrare attraverso la presentazione del certificato del casellario giudiziale italiano e del certificato dei carichi pendenti.

Per maggiori informazioni, vi invitiamo a consultare il nostro articolo dedicato ai principali tipi di certificato penale disponibili in Italia.

Diritti e vantaggi

Quanto tempo dura il permesso di soggiorno di lungo periodo?

Una volta ottenuto, lo status di soggiornante di lungo periodo è permanente. L’articolo 9, comma 2 del D.Lgs 286/1998 chiarisce la differenza tra lo status di soggiornante di lungo periodo – che è permanente – e la validità del permesso di soggiorno certificante tale status.

La validità del permesso di soggiorno è definita nella misura di dieci anni, in linea con gli altri documenti di identificazione rilasciati dalle autorità italiane.

Cosa si può fare con il permesso di soggiorno di lungo periodo?

Ai titolari di permesso di soggiorno UE di lungo periodo è garantito uno status legale che conferisce loro diritti aggiuntivi rispetto a quelli garantiti ai cittadini non-EU in possesso di permessi di soggiorno standard.

Innanzitutto, i titolari di permessi di lungo periodo possono svolgere in Italia qualsiasi tipo di attività lavorativa subordinata o autonoma, salvo quelle che la legge riserva espressamente ai cittadini italiani o vieta agli stranieri. Inoltre, per lo svolgimento di lavoro subordinato non viene richiesta la stipula del contratto di soggiorno.

In secondo luogo, possono partecipare alla vita pubblica locale, attraverso le procedure e con i limiti previsti dalla normativa vigente.

Infine, possono usufruire delle prestazioni di assistenza sociale, di previdenza sociale e in materia sanitaria, scolastica e sociale, comprese le procedure per l’ottenimento di alloggi pubblici.

Mobilità all’interno dell’Unione Europea

L’articolo 9-bis del D.lgs 286/1998 dispone le regole per la mobilità dei possessori di permesso di lungo periodo all’interno dell’Unione Europea.

Nello specifico, gli stranieri in possesso di un permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo rilasciato da altro stato membro possono chiedere di soggiornare in Italia per un periodo superiore a tre mesi, al fine di esercitare attività di lavoro subordinato o autonomo o frequentare corsi di studio o formazione professionale. Possono altresì soggiornare per altri scopi leciti dimostrando di essere in possesso di mezzi di sussistenza non occasionali di importo superiore alla soglia minima prevista.

A tali stranieri viene rilasciato, entro novanta giorni dalla richiesta, un permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo. Viene loro concesso l’ingresso in Italia in esenzione da visto e si prescinde dal requisito dell’effettiva residenza all’estero per la procedura di rilascio del nullaosta.

Dell’avvenuto rilascio è informato lo stato membro che aveva rilasciato il precedente permesso.

Per soggiorni inferiori ai tre mesi, invece, è sufficiente la dichiarazione di presenza entro otto giorni dall’arrivo in Italia.

I familiari di cittadini titolari di permesso UE per soggiornanti di lungo periodo rilasciato da un altro stato europeo possono altresì fare ingresso senza visto. Una volta in Italia, potranno richiedere il permesso di soggiorno a condizione che soddisfino i requisiti per il ricongiungimento familiare.

Quadro normativo

Autorità Fonte Numero Articolo Data Link

Ottieni il permesso di soggiorno italiano per soggiornanti di lungo periodo

I nostri esperti in immigrazione ti supporteranno nella richiesta del tuo permesso di soggiorno di lungo periodo. Ti assistiamo dalla valutazione iniziale, alla fase di raccolta e verifica dei documenti, alla presentazione della domanda e fino all’ottenimento del tuo nuovo permesso di soggiorno.

Contattaci per questo servizio

Form ID: “510”

Compila il form per ottenere una risposta dai nostri esperti

Name(Obbligatorio)
Email(Obbligatorio)
Are you holding a valid permit?(Obbligatorio)
Dimensione max del file: 128 MB.
Have you resided in Italy for 5 continuous years?(Obbligatorio)
MM slash GG slash AAAA
Do you possess at least an A2 level of Italian?(Obbligatorio)
Do you have clear criminal records?(Obbligatorio)
Do you have any family members to include in your application?(Obbligatorio)
Leave a note for our Mobility Experts.

Insights Correlati

No data was found

News Correlate

No data was found

Servizi Correlati

Long Term Residence Permit

I nostri esperti in immigrazione ti supporteranno nella richiesta del tuo permesso di soggiorno di lungo periodo. Ti assistiamo dalla valutazione iniziale, alla fase di raccolta e verifica dei documenti, alla presentazione della domanda e fino all’ottenimento del tuo nuovo permesso di soggiorno.