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Direttiva 2014/67/UE sui distacchi transnazionali

I datori di lavoro che distaccano o inviano in trasferta i propri dipendenti in paesi UE diventano soggetti agli obblighi amministrativi previsti dalla normativa vigente in ciascuno dei paesi UE di destinazione.
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Indice dei Contenuti

La direttiva 2014/67/UE definisce gli obblighi amministrativi e le misure di controllo che possono essere imposti dallo Stato ospitante alle aziende che distaccano i propri lavoratori sul suo territorio, per facilitare il monitoraggio delle condizioni di lavoro dei lavoratori distaccati.

Una breve panoramica della Direttiva 2014/67/UE

L’obiettivo della Direttiva 2014/67/UE è promuovere l’applicazione e l’implementazione della Direttiva 96/71/CE. Quest’ultima protegge i lavoratori distaccati all’estero nel contesto della fornitura transnazionale di servizi. Il testo normativo affronta questioni come:

  • l’abuso e l’elusione delle norme sul distacco,
  • la responsabilità solidale nelle catene di subappalto e
  • la cooperazione tra i paesi dell’UE.

La legislazione sul distacco transnazionale, compresa la Dir. 2014/67/UE, mira a evitare il dumping sociale, a garantire adeguate protezioni per i lavoratori in ciascuno Stato membro e a coordinare le diverse normative e autorità nazionali.

Per una panoramica di tutte le Direttive UE sul distacco, consulta la nostra guida sulle Direttive UE per i lavoratori distaccati.

Gli obblighi dell’azienda distaccante

In generale, le misure applicabili dagli Stati ospitanti ai fornitori di servizi consistono nei seguenti adempimenti:

  • Presentazione di una “Dichiarazione di Distacco” alle autorità competenti, secondo le scadenze indicate da ciascuno Stato membro;
  • Obbligo di mantenere i documenti in un luogo accessibile e nel territorio del paese ospitante;
  • Obbligo di conservare i documenti per un periodo ragionevole dopo la fine del distacco/assegnazione (generalmente almeno 2 anni);
    • Introduzione di un periodo di prescrizione minimo di 2 anni, estensibile a 5 (ad esempio in Francia);
  • Designazione di una persona responsabile dei rapporti con le autorità locali dello Stato ospitante. Sarà incaricata anche per l’invio e la ricezione di documenti e/o comunicazioni;
  • Designazione di un contatto per fungere da rappresentante legale. Attraverso esso, i partner sociali interessati possono cercare di coinvolgere il fornitore di servizi nella contrattazione collettiva all’interno dello Stato membro ospitante durante il periodo in cui vengono fornite le prestazioni.

Le misure di ispezione delle autorità straniere

La Direttiva 67/2014/UE stabilisce inoltre varie misure di monitoraggio per la verifica della conformità alla Direttiva 96/71/CE (successivamente attuata dalla direttiva 957/2018/UE) e alla direttiva di attuazione stessa.

Quando le autorità ispettive di ciascun Stato membro possono richiedere la presentazione della documentazione sul distacco? Durante una visita ispettiva in loco, ma anche dopo la conclusione del distacco mediante una comunicazione scritta. Lo scopo è di verificare il corretto adempimento dei requisiti e l’autenticità del distacco.

Cosa succede in caso di violazione della Direttiva 2014/67/EU?

In caso di non conformità o violazioni delle disposizioni, ciascun Stato membro ha il proprio sistema di sanzioni, che include sanzioni amministrative e penali, fino al divieto di accesso al cantiere e/o alla prestazione di servizi su tutto il territorio.

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