Il 30 gennaio la Commissione europea ha avviato una procedura di infrazione nei confronti della Germania, inviando una lettera di costituzione in mora con la quale richiede ulteriori informazioni. La Germania dovrà fornire una risposta dettagliata entro un termine prestabilito, generalmente due mesi.
Il caso
Attualmente, la Germania richiede ai cittadini extra-UE che già dispongono di un permesso di soggiorno o di un visto di lungo periodo rilasciato da un altro Stato membro dell’UE di ottenere un visto aggiuntivo prima di essere distaccati in Germania per missioni di breve durata.
Secondo la Commissione europea, questa misura rappresenta una restrizione ingiustificata alla libera prestazione di servizi, creando oneri amministrativi superflui e ritardi per le aziende e i lavoratori coinvolti.
Quadro normativo
L’articolo 56 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE) e l’articolo 21 della Convenzione di applicazione dell’accordo di Schengen (CISA) stabiliscono che i prestatori di servizi possono distaccare lavoratori extra-UE, legalmente soggiornanti e occupati in uno Stato membro, verso un altro Stato membro per un massimo di 90 giorni in un periodo di 180 giorni, senza la necessità di un visto aggiuntivo.
La sentenza Vander Elst (C-43/93) conferma che i cittadini extra-UE che risiedono e lavorano legalmente in uno Stato membro possono essere distaccati per un breve periodo in un altro Stato membro per fornire servizi, senza dover ottenere un visto supplementare, a condizione che siano già in possesso di un valido permesso di soggiorno.
Impatto
Se la Commissione europea deciderà di proseguire la procedura dopo la risposta della Germania, chiederà a quest’ultima di conformarsi al diritto europeo. La Germania dovrà quindi eliminare l’obbligo di visto aggiuntivo per gli extra-UE risiedenti legalmente nell’UE. In caso di mancato adeguamento, la Commissione deferirà la questione alla Corte di giustizia dell’Unione europea.
La procedura potrebbe durare da alcuni mesi a diversi anni.
È pertanto fondamentale monitorare gli sviluppi di questa procedura, continuare a rispettare le attuali norme tedesche e prepararsi ad adattarsi alle nuove disposizioni per i distacchi previsti.