Le autorità sanitarie internazionali monitorano i casi di hantavirus in diverse aree del mondo
Le autorità sanitarie pubbliche internazionali stanno monitorando attentamente una serie di casi di hantavirus recentemente segnalati in diverse regioni del mondo. Sebbene il focolaio maggiormente riportato riguardi una nave, infezioni da hantavirus sono già note da tempo in diverse aree del Sud America.
L’episodio ha nuovamente evidenziato l’importanza degli obblighi dei datori di lavoro in materia di sicurezza dei dipendenti durante le assegnazioni internazionali e le attività transfrontaliere.
Le autorità continuano a raccomandare misure preventive per le persone che lavorano o viaggiano in ambienti potenzialmente a rischio.
Più recentemente, il Ministero della Salute italiano ha disposto un periodo di quarantena raccomandata di 6 settimane per le persone che hanno avuto contatti stretti con chi si trovava a bordo della nave e che stanno ora facendo ingresso in Italia.
Implicazioni per i datori di lavoro internazionali e per la forza lavoro mobile
Per le aziende che operano a livello internazionale o che gestiscono personale in mobilità internazionale, i focolai di malattie infettive possono avere implicazioni rilevanti dal punto di vista della compliance, delle risorse umane, della fiscalità e del duty of care.
Ai sensi della normativa italiana, i datori di lavoro sono tenuti ad adottare tutte le misure necessarie per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori ai sensi del D.Lgs. n. 81/2008.
Da un punto di vista operativo, le aziende che inviano personale all’estero o che operano in aree soggette ad allerta sanitaria dovrebbero considerare l’implementazione delle seguenti misure:
- obblighi di salute e sicurezza sul lavoro;
- procedure di travel risk management, tra cui:
- monitoraggio delle travel advisory e degli alert sanitari;
- aggiornamento della documentazione di valutazione del rischio;
- fornitura ai dipendenti di adeguate informazioni su salute e sicurezza;
- verifica delle polizze assicurative e della copertura di assistenza medica internazionale;
- alternative di lavoro da remoto;
- coperture assicurative e disponibilità di assistenza medica;
- pianificazione della mobilità e immigrazione in caso di restrizioni improvvise o limitazioni legate alla salute.
Particolare attenzione dovrebbe essere dedicata ai dipendenti operanti in settori che comportano esposizione ambientale, logistica, agricoltura, edilizia, magazzinaggio o attività rurali, dove il contatto con ambienti contaminati da roditori può essere più probabile.
Supporto di Arletti & Partners
Arletti & Partners ha sviluppato il servizio di Risk Assessment all’interno del proprio software proprietario Atlasposting, per fornire alle aziende report sui rischi Paese, inclusi rischi sanitari, misure preventive e raccomandazioni per i viaggi e la permanenza nel Paese di destinazione.
Il servizio si basa su standard internazionalmente riconosciuti quali le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), le linee guida ISO 31030 sul Travel Risk Management per le aziende, la normativa UE in materia di salute e sicurezza sul lavoro e il D.Lgs. n. 81/2008.
I nostri professionisti monitorano costantemente gli sviluppi normativi e operativi internazionali che possono influenzare le attività transfrontaliere e la mobilità del personale.
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