Il Codice Fiscale Italiano

Scopri come richiedere il codice fiscale italiano con la nostra guida.

Il codice fiscale italiano serve a identificare gli individui in Italia, indipendentemente dalla cittadinanza o dallo stato di residenza.

È simile al Social Security Number degli Stati Uniti o il National Insurance Number del Regno Unito.

Progettato per l’ufficio delle imposte italiano, il codice fiscale oggi serve per numerose finalità come: l’identificazione degli individui nel sistema sanitario o le persone fisiche che agiscono come parti in contratti privati.

Il codice viene rilasciato dall’Agenzia delle Entrate.

Indice dei contenuti

  1. Cos’è il codice fiscale in Italia?
  2. Codice fiscale in Italia per gli stranieri: come richiederlo
  3. Chi può usare il modulo per richiedere un codice fiscale italiano?
  4. Cosa fare in caso di dati sbagliati sulla tessera del codice fiscale
  5. Cosa fare in caso di furto o smarrimento
  6. Normativa
  7. Supporto A&P
  8. Prenota una call
  9. Richiedi un preventivo

 

1. Cos’è il codice fiscale in Italia?

Il codice fiscale italiano serve ad identificare i cittadini nei rapporti con le autorità pubbliche e gli altri enti amministrativi. Per le persone fisiche, viene determinato sulla base di dati personali ed è composto da 16 caratteri alfanumerici.

L’organismo emittente è l’Agenzia delle Entrate che, attraverso i collegamenti con il sistema informativo dell’Anagrafe Tributaria, riceve informazioni da:

  • Il Comune: per i bambini neonati al momento della prima iscrizione all’anagrafe generale della popolazione residente;
  • Lo Sportello Unico per l’immigrazione: per i cittadini stranieri che hanno richiesto di entrare in Italia per lavoro retribuito o ricongiungimento familiare;
  • La Questura: per i cittadini stranieri che hanno richiesto o rinnovato il permesso di soggiorno.

 

2. Il codice fiscale italiano per gli stranieri: come richiederlo

I cittadini extraeuropei possono ritirare il codice fiscale sia presso gli Sportelli Unici per l’immigrazione che in qualsiasi Questura.

Lo Sportello Unico per l’immigrazione rilascia il codice fiscale ai cittadini che chiedono di entrare per lavoro o ricongiungimento familiare.

Le Questure assegnano il codice fiscale ai cittadini stranieri che necessitano di emissione o rinnovo di un permesso di soggiorno.

In qualsiasi altra situazione, il codice fiscale per l’Italia si può ottenere tramite gli uffici delle Agenzie delle Entrate, presentando il modulo di richiesta indicando i propri dati personali e la residenza fiscale dove consegnare la tessera.

Il modulo di richiesta deve essere consegnato:

  • Per i residenti in Italia, presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate, sia in presenza che delegando qualcuno.

Qui puoi trovare tutti i recapiti dell’Agenzia delle Entrate in Italia.

Oppure

  • Per i residenti all’estero, presso le rappresentanze diplomatico-consolari dello stato di residenza.

 

Qui puoi trovare una lista di tutte le ambasciate e i consolati italiani nel mondo.

I cittadini extraeuropei devono presentare almeno uno dei seguenti documenti:

  • Passaporto valido con Visto (se richiesto), o qualsiasi altro documento accettato dalle autorità italiane. Qui puoi trovare una lista di tutte le tipologie di visto italiano;
  • Certificato di identità rilasciato dalle autorità diplomatico-consolari dello stato di cui si ha la nazionalità (con foto allegata);
  • Permesso di soggiorno in corso di validità;
  • Carta d’identità rilasciata dal comune di residenza in Italia.

 

I cittadini extraeuropei devono inoltre provare il loro diritto di permanenza, anche temporanea, in Italia.

3. Chi può fare richiesta del codice fiscale italiano

Il modulo di richiesta può essere:

  • Per sé (richiesta diretta).
  • Per terzi. In questo caso le richieste devono essere presentate da:
    • Un genitore o un tutore per conto di un minore o una persona con ridotte capacità motorie
    • Una persona incaricata di fornire il codice fiscale a nome di un parente per la dichiarazione dei redditi (per le detrazioni fiscali)
    • Un erede per conto di una persona deceduta (ad esempio, per la dichiarazione di proprietà)
    • Organismi di benessere sociale o organizzazioni per conto di uno straniero in difficoltà finanziaria
    • Centri di detenzione (prigioni, riformatori, ecc.) per conto di un prigioniero a inizio lavoro, ecc.
    • Organismi giudiziari (incluse le corti) o Equitalia Giustizia SpA, per il recupero di crediti d’imposta per costi relativi a un debitore
    • Persone incaricate di fornire il codice fiscale per conto di una terza parte, quali enti previdenziali, banche, associazioni sportive, ecc (in conformità all’articolo 6, paragrafo 2, del DPR n. 605/1973).

 

Il richiedente (o il suo rappresentante se si tratta di una persona giuridica) presenta domanda con un documento di identità valido e una dichiarazione che attesti il motivo della richiesta.

Se la richiesta è per un minore o una persona con ridotte capacità motorie, il genitore o altro tutore deve fornire un documento di identità valido e una prova di identità valida della persona per la quale si fa domanda.

In entrambi i casi, è possibile delegare un’altra persona per consegnare la domanda. Il delegato deve presentare il proprio documento di identità e una copia del documento di identità del richiedente (oppure del rappresentante se il richiedente è una persona giuridica).

L’ufficio dell’Agenzia delle Entrate tiene una copia di tutti i documenti.

L’autocertificazione è consentita per le informazioni richieste nel modello di domanda relative a tutte le situazioni, qualità personali e fatti in conformità con l’Art.46 del DPR n. 445/2000.

4. Cosa fare in caso di dati sbagliati

Nel caso di dati sbagliati , è necessario richiederne la sostituzione presso un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate, mostrando un documento di identità in corso di validità.

5. Cosa fare in caso di furto o smarrimento

Puoi richiedere il duplicato del codice fiscale compilando la richiesta online sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

In alternativa, puoi richiederlo direttamente in un ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate italiana.

Riferimenti Normativi

Decreto del Presidente della Repubblica No 445/2000

Fonte

Decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605

Fonte

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