Le modifiche ampliano alcune attività consentite ai visitatori business e chiariscono i percorsi per chi deve fornire servizi professionali nel Paese.
Un incontro commerciale, una visita di formazione e un intervento tecnico presso un cliente possono richiedere inquadramenti migratori diversi. Le modifiche applicabili dal 20 ottobre 2026 rendono più ampie alcune possibilità di ingresso in Nuova Zelanda, mantenendo centrale la valutazione delle attività effettivamente svolte.
Tra le attività ammesse per i visitatori business figurano la formazione informale limitata all’osservazione e all’insegnamento teorico, senza conseguimento di una qualifica, e determinate operazioni aziendali svolte da persone con ruoli manageriali o nei servizi finanziari. Il Business Visitor Visa consente soggiorni fino a tre mesi in un anno. Per i viaggiatori esenti da visto può essere applicabile la NZeTA, nel rispetto dei relativi requisiti.
Per la prestazione di servizi, il quadro dello Specific Purpose Work Visa, destinato a lavori con uno scopo o evento definito, comprende categorie esplicite per fornitori contrattuali di servizi e professionisti indipendenti. Sono previsti requisiti specifici e documenti a supporto.
Cosa verificare prima della trasferta
Le aziende dovrebbero predisporre una descrizione delle mansioni, del contratto con il cliente e della durata dell’incarico. Per esempio, osservare il funzionamento di un macchinario durante una formazione e intervenire operativamente per installarlo o ripararlo richiedono valutazioni differenti: la breve durata della trasferta non determina, da sola, l’idoneità all’ingresso come visitatore.