Il Rapporto annuale di vigilanza 2025 dell’Ispettorato nazionale del lavoro fotografa l’andamento dei controlli svolti da INL, INPS e INAIL nel corso dell’anno, offrendo un quadro aggiornato su ispezioni, irregolarità, lavoro nero, sicurezza sul lavoro, sospensioni dell’attività imprenditoriale e recupero di contributi e premi evasi.
Nel complesso, il documento segnala 157.381 accessi ispettivi e 83.488 ispezioni con illeciti accertati, con un tasso di irregolarità del 74%. Una parte rilevante dei controlli ha riguardato il settore dell’edilizia e, più in generale, la salute e sicurezza sul lavoro, confermando la centralità dei cantieri tra gli ambiti di maggiore attenzione ispettiva.
In questo scenario si inserisce uno dei temi più rilevanti per imprese, committenti e lavoratori autonomi: la patente a crediti, alla quale il rapporto dedica un focus specifico.
Focus patente a crediti
La patente a crediti è entrata in vigore il 1° ottobre 2024 con il D.L. n. 19/2024 e riguarda le imprese e i lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili. Restano esclusi i soggetti che svolgono mere forniture o prestazioni di natura intellettuale.
Dal 1° ottobre 2024 sono state rilasciate 479.020 patenti a crediti. Si tratta di un dato che segnala una diffusione molto ampia del nuovo titolo e che conferma quanto la patente sia diventata uno strumento centrale per operare regolarmente nei cantieri.
Obblighi per committenti e responsabili dei lavori
Il rapporto mette in evidenza anche il rafforzamento degli obblighi a carico di committente e responsabile dei lavori. Quando vengono affidati lavori rientranti nel campo di applicazione del Titolo IV del D.Lgs. n. 81/2008, questi soggetti devono verificare che le imprese esecutrici e i lavoratori autonomi, sia in appalto sia in subappalto, siano dotati di patente a crediti, documento equivalente o attestazione SOA. Nel corso delle attività ispettive sono state contestate 687 violazioni per la mancata verifica del possesso del titolo abilitante.
Violazioni contestate
Sul versante sanzionatorio, il bilancio del 2025 segnala 1.088 sanzioni per assenza della patente a crediti.
L’Ispettorato riferisce di aver svolto controlli anche sulla veridicità delle dichiarazioni rese dal rappresentante legale al momento della richiesta della patente. Dal 1° ottobre 2024 risultano infatti 14 patenti revocate. A queste si aggiungono 6 patenti sospese, misura che può essere adottata in via cautelare in caso di infortunio mortale o grave, fino a un massimo di dodici mesi.
Dal Rapporto annuale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro emerge con chiarezza che la patente a crediti nei cantieri non rappresenta un mero adempimento burocratico, ma uno strumento destinato a incidere in modo strutturale sulla qualificazione delle imprese, sulla responsabilità dei committenti e sulla prevenzione del rischio nei luoghi di lavoro. Per imprese, professionisti, committenti e operatori della filiera dei cantieri, la patente a crediti si conferma quindi come uno dei principali elementi da monitorare, non solo per evitare sanzioni, ma anche per garantire continuità operativa e corretta gestione degli obblighi normativi.