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Convegno ELA-INPS: firmata Convenzione antifrode tra Francia e Italia nel settore previdenziale

Durante il convegno promosso da ELA e INPS, Francia e Italia hanno firmato una Convenzione antifrode nel settore previdenziale.
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Giovedì 15 maggio 2025 ha avuto luogo a Roma un convegno promosso dalla European Labour Authority (ELA) e INPS. Il convegno ha interessato diversi Paesi e tematiche. Nello specifico, il titolo era “Cooperation and data exchange to improve cross-border social security services and tackling fraud and error”. 

I Paesi partecipanti sono stati Italia, Francia, Portogallo e Spagna. Inoltre, hanno preso parte al convegno diversi esponenti a rappresentanza di istituzioni. Tra di esse, INPS, ELA, la Commissione europea ed il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. 

Il focus è stato posto sullo scambio di dati telematico tra Paesi Membri dell’Unione Europea nell’ambito della social security. La finalità di tale pratica risiede nel migliorare la cooperazione in materia di servizi relativi alla sicurezza sociale. Inoltre, altro scopo è quello di contrastare le pratiche fraudolente e le irregolarità transnazionali. 

In particolar modo, è intervenuta la Direttrice Generale INPS, Valeria Vittimberga. Lei ha ricordato in questo contesto come il controllo sia fondamentale per prevenire frodi e irregolarità. 

Dalla firma della Convenzione agli interventi istituzionali: un resoconto dei contenuti del convegno 

Italia e Francia sono state rappresentate da INPS e France Travail. Esse hanno aperto il convegno con la sottoscrizione di una Convenzione per la cooperazione e lo scambio di dati per finalità antifrode. Le parti hanno concordato che tale scambio dovrà avvenire a titolo gratuito. Inoltre, sarà finalizzato a veicolare metodologie condivise di azione volte a contrastare situazioni irregolari e fraudolente. La materia di applicazione sarà l’indennità di disoccupazione. 

La Convenzione prevede, quindi, che le parti definiscano prima degli scenari di rischio. Sulla base di questi scenari i due Paesi firmatari si attiveranno reciprocamente per assicurare l’efficace scambio di dati e informazioni utili. 

Il Presidente INPS Gabriele Fava ha sottolineato l’importanza di questo accordo, ricordando come in passato «Convenzioni di questo tipo erano state concluse solo in materia di pensioni, ma alla luce della crescente mobilità dei lavoratori in Europa, siamo convinti che l’interoperabilità tra gli enti previdenziali sia una condizione necessaria per contrastare le frodi in tutte le area di intervento della sicurezza sociale». 

Anche il Direttore esecutivo dell’ELA, Cosmin Boiangiu, ha espresso il suo supporto per questo tipo di cooperazione bilaterale. Infatti, l’ha ritenuta un valido modello per altri Stati Membri che vogliano impegnarsi nella cooperazione per il coordinamento della sicurezza sociale. 

Infine, in rappresentanza della Commissione Europea ha partecipato al convegno il Direttore generale per l’Occupazione, gli affari sociali e l’inclusione della Commissione europea, Benoit Abeloos. Il Direttore ha sottolineato l’importanza di far collaborare gli enti previdenziali. Questa collaborazione aiuterebbe a rendere più efficaci le politiche sociali dei Paesi membri.

Infatti, l’azione coordinata tra Paesi e le loro istituzioni è un comprovato strumento per garantire migliore controllo e tutela della legalità. 

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