...
NEWS

Accesso al regime impatriati per lavoratori rientranti in smart working da datore di lavoro estero: Risposta AdE n. 2/2026

La Risposta n. 2/2026 chiarisce che il regime impatriati è accessibile anche ai lavoratori che rientrano in Italia svolgendo attività in smart working per un datore di lavoro estero. Il beneficio può essere fruito autonomamente in dichiarazione, purché siano rispettati i requisiti di residenza e di svolgimento prevalente dell’attività sul territorio italiano.
Condividi:

Indice dei Contenuti

Consulenza sul Regime impatriati: requisiti e vantaggi

La Risposta ad interpello n. 2/2026 chiarisce che anche i lavoratori che trasferiscono la propria residenza fiscale in Italia e continuano a svolgere attività lavorativa in smart working alle dipendenze di un datore di lavoro estero possono accedere al nuovo regime agevolato per i lavoratori impatriati, introdotto dall’art. 5 del D.Lgs. 27 dicembre 2023, n. 209.

Il caso

L’istanza riguarda una lavoratrice che, trasferitasi nel Regno Unito nel dicembre 2020 e successivamente iscritta all’AIRE, ha svolto attività lavorativa per due società con sede in UK fino al settembre 2025.

Successivamente, la contribuente si è trasferita in Italia con l’obiettivo di stabilirsi permanentemente e ha iniziato un nuovo rapporto di lavoro con contratto italiano, pur continuando a svolgere prevalentemente le proprie mansioni in smart working per un datore di lavoro con sede legale all’estero.

La contribuente chiedeva conferma della possibilità di usufruire del regime agevolativo impatriati nonostante il datore di lavoro fosse estero e non applicasse le ritenute fiscali italiane in busta paga.

La posizione del contribuente

L’Istante riteneva che fosse possibile fruire del regime agevolativo in autonomia nella dichiarazione dei redditi, visto il sussistere delle seguenti condizioni:

  • Aver trasferito la residenza fiscale in Italia;
  • Essere in possesso dei requisiti di qualificazione e specializzazione richiesti dalla normativa;
  • Non aver avuto residenza fiscale in Italia nei tre periodi d’imposta precedenti il trasferimento;
  • Prevedere lo svolgimento prevalente dell’attività lavorativa sul territorio italiano.

Secondo l’Istante, il datore di lavoro estero non applicando le ritenute italiane non avrebbe precluso l’accesso al beneficio, purché il lavoratore rispettasse autonomamente le condizioni richieste e dichiarasse i redditi prodotti in Italia.

Parere dell’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia conferma che il regime agevolativo si applica ai lavoratori che trasferiscono la residenza in Italia e che, ai sensi dell’art. 23 del TUIR, sono rilevanti ai fini dell’agevolazione solo i redditi prodotti in Italia. Nel caso dei lavoratori in smart working per un datore di lavoro estero, ciò significa che:

  • È possibile accedere al regime a partire dal periodo d’imposta di trasferimento della residenza fiscale in Italia;
  • La condizione fondamentale è che il trasferimento avvenga effettivamente e la residenza fiscale sia stabilita in Italia;
  • Non è necessario che il datore di lavoro applichi direttamente le ritenute fiscali in busta paga, in quanto il beneficio può essere fruito autonomamente in dichiarazione dei redditi;
  • L’agevolazione è subordinata al rispetto degli altri requisiti previsti dall’art. 5 del D.Lgs. n. 209/2023 (residenza minima precedente all’estero, svolgimento prevalente dell’attività in Italia, qualificazione/specializzazione).

Conclusioni

La Risposta n. 2/2026 rappresenta un chiarimento importante per i lavoratori impatriati in smart working da datori di lavoro esteri e per i gruppi multinazionali che gestiscono dipendenti internazionali.

Essa conferma che il rientro in Italia non è condizionato alla presenza di un datore di lavoro residente nel Paese e ribadisce la possibilità di accedere al regime impatriati autonomamente, a condizione di rispettare i requisiti oggettivi e soggettivi stabiliti dalla legge.

Il chiarimento evidenzia l’importanza di una corretta allocazione territoriale dei redditi e rafforza la certezza fiscale per chi rientra in Italia con contratti esteri, contribuendo a favorire la mobilità internazionale dei lavoratori qualificati.

Lo Studio A&P assiste nella gestione del rientro in Italia di lavoratori impatriati, fornendo supporto legale e fiscale per l’accesso al regime agevolativo previsto dall’art. 5 del D.Lgs. 27 dicembre 2023, n. 209

Quadro normativo

Autorità Fonte Numero Articolo Data Link
Agenzia delle Entrate Risposta n. 2/2026 2 Leggi di più
Governo italiano D.Lgs. 27 dicembre 2023, n. 209. 209 5 Leggi di più
Governo italiano Ruling 23 TUIR 23 Leggi di più
A&P servizio correlato:

Regime Impatriati: le agevolazioni fiscali

Studio A&P fornisce un’assistenza completa per l’accesso al regime fiscale degli impatriati in Italia, tra cui preparazione della domanda, supporto durante la negoziazione del contratto di lavoro, eventuale consulenza con l’Agenzia delle Entrate e l’applicazione del beneficio attraverso la dichiarazione dei redditi.

Contattaci per questo servizio

Form ID: “308”

Compila il form per ottenere una risposta dai nostri esperti

Insights Correlati

Tax Law
L'IOSS rappresenta il regime speciale per semplificare l’adempimento dell’IVA sulle vendite a distanza di beni importati da Paesi extra-UE....
Tax Law
Il codice fiscale rappresenta il principale strumento di identificazione in Italia per privati ed imprese ed è necessario per la conclusione degli atti di cui all'art. 6 del DPR 605/1973....
Income Tax Law
L'Agenzia delle Entrate chiarisce in merito ai requisiti temporali in caso di continuità del rapporto di lavoro nei trasferimenti infragruppo....
Loading...

News Correlate

Tax Law
La Risposta n. 7/2026 fornisce un chiarimento operativo rilevante in materia di determinazione del reddito annuale teorico ai fini delle agevolazioni introdotte dalla legge di bilancio 2025. L’Agenzia delle Entrate...
Tax Law
La Risposta n. 5/2026 chiarisce che i contributi previdenziali e assistenziali obbligatori versati all’estero da lavoratori residenti in Italia, che applicano il regime delle retribuzioni convenzionali, sono deducibili dal reddito...
Remote Working Abroad
Con la legge 29 dicembre 2025, n. 217, l’Italia ha completato la ratifica e l’esecuzione del Protocollo di modifica dell’Accordo Italia–Svizzera sul telelavoro dei frontalieri, introducendo una disciplina stabile per...

Servizi Correlati

Foreign VAT Refund

Lo Studio A&P offre consulenza e assistenza specializzata in materia di rimborso dell’IVA italiana sostenuta dai non residenti.  

I nostri esperti in diritto tributario e societario supportano imprese e privati non residenti che hanno effettuato operazioni rilevanti in Italia e intendono ottenere il rimborso del credito IVA maturato in Italia, in conformità alla normativa italiana e internazionale. Il servizio mira a verificare i presupposti per l’ottenimento del rimborso, la raccolta della documentazione necessaria e la gestione dell’intera procedura presso l’Agenzia delle Entrate.   

Corporate Tax residence

Lo Studio A&P offre consulenza specializzata in materia di residenza fiscale delle società in Italia.  

I nostri esperti in diritto tributario e societario supportano imprese italiane e estere nell’analisi della propria residenza fiscale e nella gestione dei rischi di esterovestizione, in conformità alla normativa italiana e internazionale. Il servizio mira a verificare la residenza fiscale e prevenire presunzioni di gestione effettiva in Italia, soprattutto in fase di pianificazione o riorganizzazione societaria. 

VAT Direct Identification (EU)

Lo studio A&P assiste soggetti non residenti UE nel registrare la loro partita IVA in Italia per adempiere correttamente agli obblighi fiscali ed esercitare i relativi diritti. I nostri esperti in diritto tributario e societario supportano imprese e privati residenti in Stati UE che intendono effettuare operazioni IVA in Italia, fornendo assistenza completa nell’ottenimento del numero di Partita IVA italiana presso l’Agenzia delle Entrate e nei successivi adempimenti connessi. Il servizio include la valutazione preliminare delle attività da svolgere, la raccolta della documentazione necessaria e la gestione dell’intera procedura presso l’Agenzia delle Entrate.