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Entry/Exit System (EES): piena operatività dal 10 aprile 2026 – profili operativi e di compliance

Il sistema Entry/Exit System (EES), pienamente operativo dal 10 aprile 2026, introduce un controllo automatizzato e più rigoroso degli ingressi e delle uscite dei cittadini di Paesi terzi nello spazio Schengen. Le prime criticità applicative evidenziano la necessità, per imprese e operatori, di una gestione attenta e strutturata della mobilità internazionale al fine di evitare rischi di non conformità e impatti operativi. -
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Indice dei Contenuti

Demo gratuita per Atlasposting

A seguito della fase di implementazione progressiva avviata il 12 ottobre 2025, il sistema europeo Entry/Exit System (EES) è divenuto pienamente operativo in data 10 aprile 2026. 

L’introduzione del sistema comporta un rafforzamento dei controlli alle frontiere esterne dell’area Schengen, con impatti rilevanti per la gestione della mobilità internazionale di cittadini di Paesi terzi. 

Il sistema è disciplinato dal Regolamento (UE) 2017/2226, che prevede la registrazione elettronica dei dati di ingresso, uscita e rifiuto di ingresso dei cittadini di Paesi terzi che effettuano soggiorni di breve durata nello spazio Schengen. 

L’EES si applica, in particolare, ai soggetti che: 

  • sono titolari di visto di breve durata; ovvero 
  • sono esenti da visto per soggiorni fino a 90 giorni su 180. 

Restano escluse specifiche categorie individuate dalla normativa (tra cui, a titolo esemplificativo, titolari di permessi di soggiorno, familiari di cittadini UE e alcune categorie di mobilità protetta). 

Funzionamento del sistema

Il sistema sostituisce il controllo manuale mediante timbro sul passaporto, introducendo una registrazione automatizzata dei movimenti alle frontiere. 

In particolare, l’EES consente: 

  • la tracciabilità integrale delle date di ingresso e uscita; 
  • il monitoraggio in tempo reale del periodo di soggiorno; 
  • la verifica automatica del rispetto dei limiti previsti dalla normativa Schengen. 

Prime evidenze operative

I primi giorni di piena operatività hanno evidenziato criticità applicative, in particolare presso alcuni scali aeroportuali. 

Si segnalano, ad esempio, disagi verificatisi presso l’aeroporto di Milano Linate, dove rallentamenti nei controlli di frontiera, riconducibili anche all’introduzione del sistema EES, hanno comportato ritardi e mancati imbarchi. 

Tali episodi confermano la necessità di una pianificazione accurata dei flussi di mobilità internazionale. 

Calcolo del periodo di soggiorno e rischio di non conformità

Il sistema impone un periodo massimo di soggiorno di 90 giorni nell’arco di un periodo mobile di 180 giorni, calcolato su base cumulativa con riferimento a tutti gli Stati Schengen. 

Il calcolo “mobile” tiene conto di ingressi e uscite multipli, nonché dei soggiorni effettuati in diversi Stati membri. 

Qualsiasi superamento del periodo consentito (“overstay”), anche se non intenzionale, può comportare il rifiuto di ingresso alla frontiera, la registrazione nel sistema EES, l’applicazione di sanzioni amministrative e, in alcuni ordinamenti (tra cui l’Italia), possibili conseguenze di natura penale, nonché effetti negativi su futuri ingressi nello spazio Schengen. 

Per un approfondimento sul tema si rimanda all’articolo completo sul nostro sito. 

Impatti per le imprese

Le aziende che gestiscono personale in mobilità internazionale sono chiamate ad adeguare i propri processi interni, al fine di: 

  • monitorare con precisione i periodi di permanenza nello spazio Schengen; 
  • prevenire situazioni di overstay; 
  • garantire la continuità operativa delle attività transnazionali; 

Atlasposting

A supporto delle attività sopra indicate, lo Studio A&P mette a disposizione Atlasposting, software proprietario per la gestione delle assegnazioni internazionali. 

Lo strumento consente:

  • il calcolo automatizzato del periodo di soggiorno (90/180 giorni); 
  • il monitoraggio dei movimenti nello spazio Schengen; 
  • la prevenzione di situazioni di non conformità; 
  • il supporto alle funzioni HR e Global Mobility nella pianificazione operativa. 

Conclusioni

L’entrata in piena operatività dell’EES segna un passaggio verso un sistema di controllo più rigoroso e automatizzato. 

In tale contesto, una gestione strutturata e consapevole della mobilità internazionale diviene elemento essenziale per evitare rischi operativi e garantire la conformità normativa.

Quadro normativo

Autorità Fonte Numero Articolo Data Link
UE Regolamento (UE) 2017/2226 2017/2226 / 30/11/2017 Leggi di più
UE Regolamento (UE) 2017/2226 2017/2226 / 30/11/2017 Leggi di più
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