Con la circolare del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti pubblicata in data 18/05/2026, è stato prorogato l’accordo tra Italia e Svizzera sulla conversione delle patenti
Lo scorso 13 giugno 2026 è entrata in vigore la proroga dell’Accordo tra il Governo della Repubblica Italiana e il Consiglio Federale Svizzero per il riconoscimento reciproco in materia di conversione di patenti di guida, firmato a Roma il 13 maggio 2021 ed inizialmente valido fino al 12 giugno 2026. Con l’Accordo di proroga firmato dalle autorità italiane e svizzere firmato a Roma il 04.11.2025, la possibilità di convertire le patenti è quindi estesa per ulteriori 5 anni, fino al prossimo 12 giugno 2031.
Ambito di applicazione
Il presente Accordo, e la relativa proroga, si applica solo ai titolari di patenti rilasciate prima dell’acquisizione della residenza nell’altro Stato, mentre non si applica ai documenti rilasciati per conversione da patenti di altri stati non convertibili sul territorio
Quali modifiche ha introdotto l’accordo di proroga
L’Accordo di proroga ha inoltre introdotto modifiche all’art. 6 paragrafo 1 relativo alle tempistiche per la conversione della patente, per allineare il testo alla vigente normativa italiana. Secondo l’Accordo siglato nel 2021, i titolari di patenti svizzere potevano convertire il proprio documento senza sostenere esami teorici e pratici solo se residenti in Italia da meno di 4 anni al momento della presentazione dell’istanza. Similmente i titolari di patenti italiane potevano effettuare la conversione se residenti in Svizzera da meno di 5 anni, salvo eccezioni particolari.
A norma dell’Accordo di proroga, il limite per la conversione della patente svizzera di cittadini residenti in Italia è stato aumentato a 6 anni.
Come effettuare la conversione della patente
L’organo italiano competente per la conversione delle patenti è la Motorizzazione, mentre nella Confederazione Svizzera sono gli Uffici cantonali della circolazione stradale. Come indicato, i candidati non devono sostenere esami teorici o pratici, tuttavia può essere richiesto un certificato medico comprovante il possesso dei requisiti psicofisici necessari. Inoltre, qualora sul documento siano riportate indicazioni diverse da quelle previste nei modelli standard, le autorità si riservano il diritto di richiedere la traduzione del documento stesso.
Per sapere di più su come guidare in Italia con una patente estera, leggi il nostro articolo dedicato.