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Assegno unico universale per figli a carico: requisiti e modalità di richiesta

come presentare la domanda per l'assegno unico familiare
Scopri quali sono i requisiti per accedere all'assegno unico universale, le misure di sostegno e le tempistiche per la domanda.

Dal 1° gennaio 2022 è entrato in vigore l’assegno unico e universale per ogni figlio a carico (regolato dal Dlgs 230/2021 pubblicazione nella G.U. 309 del 30 dicembre 2021). l’erogazione è prevista a partire da marzo 2022 per chi presenta la domanda sin da gennaio 2022.

In ogni caso, tutte le domande presentate entro il 30 giugno di ciascun anno danno diritto agli arretrati dal mese di marzo.

  Indice dei contenuti
  1. Cos’è l’assegno unico universale
  2. Requisiti necessari
  3. Valori ISEE e relative soglie
  4. Come fare domanda
  5. Come viene erogato l’assegno
  6. Prenota una consulenza
  7. Richiedi un preventivo
 

1. Assegno unico universale: come funziona?

Si tratta appunto di una misura “universale”, non essendo prevista una soglia di reddito al di sopra della quale non viene riconosciuto il beneficio economico mensile. Il contributo sarà corrisposto da marzo di ogni anno, fino a febbraio dell’anno successivo, a tutte le famiglie per ogni figlio a carico dal 7° mese di gravidanza fino ai 21 anni.

Non sono previsti limiti di età, invece, per tutti i figli disabili a carico.

A tal proposito, si dispone che:
  • per i figli disabili di età compresa tra 18 e 21 anni, sia riconosciuta una maggiorazione da €50 mensili a €80 mensili;
  • per i genitori di figli disabili con più di 21 anni, oltre l’assegno unico percepito, si continui a fruire della detrazione fiscale per “figli a carico”.
 

L’assegno unico e universale è erogato direttamente dall’Inps sulla base dell’Isee del nucleo familiare di appartenenza e del numero di figli a carico, adottando criteri di universalità e progressività.

2. Requisiti per l’assegno unico universale

Per fruire del nuovo assegno è necessario che il richiedente sia in possesso “congiuntamente” dei seguenti requisiti:

  1. Cittadinanza: essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea, o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente. Quest’ultimo riguarda i cittadini di uno Stato non appartenente all’Unione europea in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, o essere titolare di permesso unico di lavoro autorizzato a svolgere un’attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi, o essere titolare di permesso di soggiorno per motivi di ricerca autorizzato a soggiornare in Italia per un periodo superiore a 6 mesi;
  2. Residenza: essere residente e domiciliato in Italia, per la durata del beneficio;
  3. Essere o essere stato residente in Italia da almeno due anni, anche non continuativi, ovvero essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale;
  4. Essere assoggettato al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia.
 

I beneficiari dell’assegno unico e universale sono dunque i nuclei familiari in possesso dei requisiti citati. Il contributo mensile spetta per:

  • ogni figlio minorenne a carico;
  • ciascun figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni di età, a specifiche condizioni;
  • ciascun figlio con disabilità, senza limiti di età.
 

Con riferimento a ciascun figlio maggiorenne a carico l’assegno è riconosciuto fino al compimento dei 21 anni di età, in presenza di una delle seguenti condizioni:

  • frequenza corso di formazione scolastica o professionale;
  • frequenza corso di laurea;
  • svolgimento tirocinio, ovvero attività lavorativa con un reddito complessivo inferiore a €8.000;
  • certificata disoccupazione e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego;
  • svolgimento servizio civile universale.
 

3. Valori ISEE per l’assegno unico universale

La misura dell’assegno unico è correlata al valore risultante dall’Isee, in particolare:

1. Per ciascun figlio minorenne

  • fino a €15.000 di Isee = l’assegno risulta pari a €175,00 mensili;
  • superiore a €15.000 di Isee = l’importo dell’assegno si riduce gradualmente, fino a €50,00 per le famiglie con Isee di €40.000;
  • oltre i €40.000 di Isee = l’assegno è riconosciuto in misura costante.
 

2. Per ciascun figlio maggiorenne fino al compimento del 21° anno di età

  • fino a €15.000 di Isee = l’assegno è pari a €85,00 mensili;
  • superiore a €15.000 di Isee = l’importo si riduce gradualmente fino a raggiungere un valore pari a €25,00 in corrispondenza di un Isee pari a €40.000;
  • oltre i €40.000 di Isee = l’assegno è riconosciuto in misura costante.
 

3. Per ciascun figlio successivo al secondo è prevista una maggiorazione

  • fino a €15.000 di Isee = l’assegno è pari a €85,00 mensili;
  • superiore a €15.000 di Isee = l’importo si riduce, gradualmente fino a raggiungere un valore pari a 15 euro in corrispondenza di un Isee pari a 40.000 euro;
  • oltre i 40 mila euro l’importo rimane costante.
 

Sono previste specifiche maggiorazioni per:

  • ciascun figlio minorenne con disabilità;
  • ciascun figlio maggiorenne con disabilità fino al ventunesimo anno di età; ad esempio per i figli disabili tra 18 e 21 anni, una maggiorazione pari a €80,00 mensili. È, inoltre, previsto che i genitori di figli disabili con più di 21 anni, pur percependo l’assegno, potranno continuare a fruire della detrazione fiscale per figli a carico;
  • le madri di età inferiore a 21 anni: spetta una maggiorazione dell’importo base pari a €20,00 mensili per ciascun figlio;
  • i nuclei familiari con 4 o più figli: maggiorazione forfettaria per il 2022 pari a €100,00 mensili per nucleo;
  • i nuclei con secondo percettore di reddito: la maggiorazione è pari a €30,00 mensili per Isee sino a €15.000, tale importo si riduce gradualmente in corrispondenza di Isee fino a €40.000.
 

4. Come fare domanda per l’assegno unico universale

La domanda per il riconoscimento dell’assegno ha una validità annuale e deve essere presentata, ovvero rinnovata, ogni anno. Le domande possono essere presentate in qualunque momento dell’anno e, se accolte, danno diritto all’erogazione del beneficio fino al mese di febbraio dell’anno successivo.

Le domande per l’assegno unico e universale sono presentabili già dal 1° gennaio 2022. In ogni caso, tutte le domande presentate entro il 30 giugno di ciascun anno danno diritto agli arretrati dal mese di marzo.

Per i nuovi nati, la domanda deve essere presentata entro 120 giorni dalla nascita. Il beneficio può essere chiesto anche prima della nascita di un figlio, a decorrere dal settimo mese di gravidanza.

Con riferimento alle modalità di presentazione delle domande precisiamo che:

  1. la domanda deve essere inviata all’Inps, mediante il sito istituzionale, accedendo al portale dedicato con riconoscimento digitale, oppure mediante il Contact center integrato, ovvero
  2. presso gli istituti di patronato.
 

Alla domanda è necessario allegare la certificazione Isee, in modo da beneficiare dell’importo più adeguato. Qualora il contribuente non effettui la presentazione della certificazione Isee, l’Inps erogherà l’importo minimo previsto dalla legge, pari a €50,00.

In tale caso, l’Inps precisa che occorre distinguere le sottoelencate ipotesi:

  1. Isee presentato entro il 30 giugno: la prestazione verrà conguagliata e spetteranno tutti gli arretrati a partire dal mese di marzo;
  2. Isee presentato dal 1° luglio: la prestazione viene calcolata sulla base del valore dell’indicatore al momento della presentazione dell’Isee;
  3. in assenza di Isee oppure Isee pari o superiore a €40.000: la prestazione spettante viene calcolata con l’importo minimo previsto dall’articolo 4 del Dlgs 230/2021 (€50,00 per i figli minori e €25,00 per i maggiorenni).
 

Con riferimento al soggetto che deve inoltrare la domanda per accedere all’assegno unico universale, si precisa che l’istanza deve essere presentata:

  • da un genitore, ovvero
  • da chi esercita la responsabilità genitoriale in caso di figli minorenni, a prescindere dalla convivenza con il figlio, dal figlio maggiorenne per sé stesso, da un affidatario o da un tutore nell’interesse esclusivo del minore affidato o tutelato.
 

L’istanza può essere inoltrata anche dai figli maggiorenni in sostituzione dei genitori, in caso di corresponsione diretta dell’assegno.

Per i nuclei familiari che sono percettori del reddito di cittadinanza, l’assegno unico e universale è corrisposto d’ufficio congiuntamente con il reddito di cittadinanza e secondo le modalità di erogazione di quest’ultimo, sottraendo la quota prevista per i figli minori.

5. Come viene erogato l’assegno

L’Inps erogherà direttamente l’assegno unico mediante accredito su iban, ovvero mediante bonifico domiciliato, a partire dal 1° marzo 2022, data in cui cesseranno gli attuali benefici economici e fiscali a sostegno dei nuclei familiari attualmente vigenti.

Il pagamento dell’assegno è corrisposto da marzo di ogni anno fino al febbraio dell’anno successivo. L’assegno viene erogato sul conto corrente di entrambi i genitori in pari misura o, previo accordo degli stessi, su un unico conto corrente. In caso di affidamento esclusivo ed in mancanza di diverso accordo, l’assegno spetta al genitore affidatario.

La norma prevede che i figli maggiorenni, se rispettano alcune specifiche condizioni, possano chiedere anche la corresponsione diretta dell’assegno.

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