Contesto normativo e finalità
Il governo bulgaro aggiorna e stabilisce annualmente i minimi salariali in vigore in tutto il territorio nazionale. Molti sono gli obiettivi di questa linea. In primis, garantire un salario più dignitoso ai lavoratori a basso reddito; nel contempo, ridurre la povertà e rafforzare il potere d’acquisto della popolazione. A partire dal 1° gennaio 2026, il salario minimo mensile subirà un incremento del 12,6% rispetto al livello fissato per il 2025. Si stabilirà, difatti, a 1.213 leva (circa 620,20 euro). Conseguentemente, crescerà il salario minimo orario, che dal 2026 sarà fissato a 7,31 leva (circa 3,74 euro).
Tale adeguamento adempie a quanto prescritto dalla Direttiva UE 2022/2041 del 19 ottobre 2022 sui salari minimi adeguati nell’Unione Europea e alla relativa trasposizione nazionale (Codice del Lavoro). La Direttiva UE 2022/2041, in vigore dal 25 ottobre 2022, raccomanda infatti una soglia per il salario minimo pari a circa il 50% del salario medio mensile lordo.
Impatto e benefici sulla popolazione
L’impatto dell’aggiustamento dei salari minimi sarà considerevole. Secondo l’Istituto Nazionale di Statistica bulgaro (NSI), l’aumento interesserà circa 600.000 lavoratori, tra i quali si distinguono le seguenti categorie:
- Lavoratori a tempo pieno assunti con contratto a salario minimo (circa 467.700 nel secondo trimestre del 2025);
- Assistenti di persone con disabilità (circa 83.000), il cui salario aumenterà di circa il 12,6%;
- Impiegati nei servizi sociali, partecipanti a programmi di occupazione finanziati dallo Stato e famiglie affidatarie professionali (circa 30.000).
In conclusione, l’aumento del salario minimo potrebbe costituire un intervento fondamentale per promuovere la capacità di acquisto della popolazione, specialmente dei ceti a minor reddito. Inoltre, la misura si inserisce nel quadro delle previsioni di crescita del mercato del lavoro e del Prodotto Interno Lordo nazionale.