La Corte dell’Associazione europea di libero scambio (AELS) ha confermato, nella sentenza E-6/25 (Saga Subsea AS c. Akselsen e Granlund), che le principali tutele occupazionali previste dallo Spazio economico europeo (SEE) si applicano anche alle attività petrolifere svolte sulla piattaforma continentale degli Stati AELS.
Contesto
Il caso è stato deferito alla Corte suprema della Norvegia da lavoratori impiegati da un’agenzia norvegese di lavoro temporaneo e assegnati a operazioni petrolifere offshore sulla piattaforma continentale norvegese. La controversia riguardava richieste di pagamenti arretrati di salario.
La decisione dipendeva dall’applicabilità della direttiva 2008/104/CE sul lavoro tramite agenzia interinale — recepita dall’Accordo SEE — a tali attività offshore, che si svolgono al di fuori del territorio terrestre dello Stato.
La decisione della Corte
La Corte AELS ha stabilito che:
- L’Accordo SEE si estende alle aree in cui uno Stato SEE esercita diritti sovrani, compresa la piattaforma continentale ai fini dello sfruttamento delle risorse naturali ;
- La direttiva 2008/104/CE sul lavoro tramite agenzia interinale si applica senza limiti geografici e copre quindi anche le operazioni petrolifere offshore ;
- L’articolo 126 SEE non esclude le attività sulla piattaforma continentale dall’ambito di applicazione dell’Accordo.
Pertanto, la Corte AELS ha riconosciuto che l’Accordo SEE si applica alle attività petrolifere sulla piattaforma continentale.
La Corte ha sottolineato che consentire agli Stati di escludere tali attività indebolirebbe l’obiettivo di garantire uno Spazio economico europeo omogeneo e una tutela efficace dei lavoratori.
Rilevanza giuridica
Questa sentenza chiarisce la questione relativa alla portata territoriale del diritto SEE, in particolare nei settori strategici come petrolio e gas.
La decisione conferma che:
- Il diritto SEE segue l’esercizio della giurisdizione, non i confini geografici.
- Le industrie offshore non possono avvalersi di argomenti territoriali per evitare il rispetto degli standard lavorativi UE/SEE.
- Le direttive sulla tutela dei lavoratori si applicano in egual misura nei contesti offshore e onshore, laddove l’attività economica rientri nel quadro del SEE.
Impatto
Per le aziende dei settori energetico e dei servizi offshore, questa sentenza rappresenta un significativo ampliamento degli obblighi di conformità e rafforza il principio secondo cui l’attività economica rientrante nella giurisdizione funzionale del SEE comporta la piena applicazione del suo quadro normativo.
- Conformità del settore energetico: Le aziende che operano sulla piattaforma continentale devono garantire il pieno allineamento con la normativa lavorativa del SEE, compresi i regolamenti sui lavoratori temporanei.
- Modelli contrattuali: Gli accordi di personale offshore, in particolare quelli che coinvolgono lavoratori interinali, potrebbero richiedere una ristrutturazione per soddisfare gli obblighi di parità di trattamento.
- Rischio normativo: La decisione aumenta il livello di controllo sulle pratiche occupazionali nelle industrie offshore, in particolare in Norvegia e negli altri Stati AELS.
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