Flat Tax 15%: novità 2023 sulla tassazione delle Partite Iva

la legge di bilancio 2023 introduce novità riguardo l'applicazione della flat tax 15%. Maggiori dettagli su flat tax partite iva e flat tax incrementale.

La Legge di Bilancio 2023 ha introdotto la possibilità per tutte le partite iva di assoggettare una parte di reddito ad aliquota ridotta pari al 15%.

Il 29 dicembre 2022 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge di Bilancio 2023 (Legge n. 197/2022) che ha previsto, al comma 55 dell’ art.1, l’applicazione di una Flat tax con aliquota del 15% su una parte del reddito d’impresa o da lavoro autonomo prodotto dalle persone fisiche con partita iva.

Indice dei contenuti

  1. Partite iva in regime ordinario: la tassazione Irpef
  2. La novità – come funziona la Flat tax 15% incrementale
  3. Quali contribuenti riguarda la Flat tax
  4. Flat tax 15% come si calcola: esempi
  5. Flat tax 15%: a chi conviene
  6. Normativa di riferimento
  7. Servizi Studio A&P
  8. Prenota una call
  9. Richiedi un preventivo

 

1. Partite iva in regime ordinario: la tassazione Irpef

In Italia, le persone fisiche titolari di partita iva percepiscono redditi d’impresa o di lavoro autonomo, arti e professioni. Si tratta di ditte individuali e professionisti che applicano:

  • il regime di tassazione forfettario se ne possiedono i requisiti e ne hanno convenienza;
  • il regime di tassazione ordinario in tutti gli altri casi.

 

I contribuenti con partita iva che non hanno optato per il regime forfettario vedono il proprio reddito assoggettato ad Irpef, secondo le aliquote per scaglioni stabilite dall’art. 11 del TUIR, di seguito riportate.

Reddito complessivo:

  • fino a 15.000 euro: aliquota Irpef 23%
  • da 15.001 a 28.000 euro: aliquota Irpef 25%
  • da 28.001 a 50.000 euro: aliquota Irpef 35%
  • da 50.001 euro: aliquota Irpef 43%

 

2. La novità – come funziona la flat tax 15% incrementale

2.1 Cos’è la Flat Tax 15%

La Legge di Bilancio 2023 introduce la possibilità per tutte le persone fisiche titolari di partita iva di assoggettare una parte del reddito prodotto in attività d’ impresa, arti o professioni ad una imposta sostitutiva pari al 15% in luogo delle aliquote per scaglioni di reddito stabilite dal TUIR.

2.2 Come funziona la Flat Tax 15%

La flat tax 15% si applica su una base imponibile che non può essere in ogni caso superiore a 40.000 euro.

La base imponibile su cui si calcola la Flat tax 15% è pari alla differenza tra:

  1. il reddito d’impresa, arte o professione prodotto nel 2023 e
  2. il reddito d’impresa, arte o professione più elevato tra quelli prodotti negli anni 2020-2021-2022.

 

Tale differenza (A-B) deve essere poi decurtata di un importo pari al 5% del reddito di cui al punto B).

In questo modo si ottiene la base imponibile su cui calcolare la Flat tax 15% in luogo delle aliquote Irpef per scaglioni. L’importo infatti assoggettato a Flat tax non verrà tassato secondo le aliquote Irpef ordinarie e le relative addizionali.

3. Quali contribuenti riguarda la Flat tax

La Flat tax può essere applicata da tutte le persone fisiche titolari di una partita iva che esercitano attività d’impresa, arti o professioni e che non hanno optato per il regime forfettario di cui all’articolo 1, commi da 54 a 89, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.

Non può pertanto essere applicata, a titolo esempio, sulle seguenti tipologie di reddito:

  • reddito da lavoro dipendente;
  • redditi da terreni o fabbricati;
  • redditi percepiti in qualità di socio di società di persone o socio di società di capitali;
  • redditi esteri;
  • ogni altro reddito diverso dal reddito di impresa o lavoro autonomo abituale.

 

4. Come si calcola la Flat tax 15%: alcuni esempi

Il comma 55 dell’art. 1 della Legge 197 del 29 dicembre 2022 prevede che l’imposta sostitutiva flat tax 15% introdotta dal medesimo comma si calcola:

..su una base imponibile, comunque non superiore a 40.000 euro, pari alla differenza tra il reddito d’impresa e di lavoro autonomo determinato nel 2023 e il reddito d’impresa e di lavoro autonomo d’importo piu’ elevato dichiarato negli anni dal 2020 al 2022, decurtata di un importo pari al 5 per cento di quest’ultimo ammontare.

La norma prevede pertanto diverse variabili di calcolo.

Per maggior chiarezza si riportano di seguito alcuni esempi di calcolo della Flat tax 15% incrementale.

Esempio 1

  • Reddito d’impresa/lavoro autonomo anno 2023: 100.000 euro
  • Reddito d’impresa/lavoro autonomo anno 2022: 65.000 euro
  • Reddito d’impresa/lavoro autonomo anno 2021: 55.000 euro
  • Reddito d’impresa/lavoro autonomo anno 2020: 45.000 euro

 

In questo caso si prendono a riferimento:

  1. Il reddito relativo all’anno 2023
  2. Il reddito relativo al 2022 (in quanto è il reddito maggiore del triennio 2020/2021/2022).

 

La base imponibile su cui poter calcolare l’aliquota del 15%, in caso di opzione per la Flat tax in luogo delle aliquote ordinarie per scaglioni, è data da:

  1. Differenza Reddito 2023 – Reddito 2022 (A-B): 100.000 euro – 65.000 euro = 35.000 euro
  2. Decurtata di un importo pari al 5% del Reddito 2022: 65.000 euro * 5% = -3.250 euro

 

Base imponibile Flat tax: 31.750 euro (inferiore al limite dei 40.000 euro e pertanto interamente assoggettabile all’imposta sostitutiva del 15%).

Il reddito relativo all’anno 2023 verrà pertanto tassato nel modo seguente:

  • 31.750 euro con imposta sostitutiva flat 15%
  • 68.250 euro secondo le aliquote ordinarie per scaglioni di reddito (vedi punto 1 del presente articolo)

 

Esempio 2

  • Reddito d’impresa/lavoro autonomo anno 2023: 110.000 euro
  • Reddito d’impresa/lavoro autonomo anno 2022: 65.000 euro
  • Reddito d’impresa/lavoro autonomo anno 2021: 55.000 euro
  • Reddito d’impresa/lavoro autonomo anno 2020: 45.000 euro

 

In questo caso si prendono a riferimento:

  1. Il reddito relativo all’anno 2023
  2. Il reddito relativo al 2022 (in quanto è il reddito maggiore del triennio 2020/2021/2022).

 

La base imponibile su cui poter calcolare l’aliquota del 15%, in caso di opzione per la Flat tax in luogo delle aliquote ordinarie per scaglioni, è data da:

  1. Differenza Reddito 2023 – Reddito 2022 (A-B): 110.000 euro – 65.000 euro = 45.000 euro
  2. Decurtata di un importo pari al 5% del Reddito 2022: 65.000 euro * 5% = -3.250 euro

 

Base imponibile calcolata: 41.750 euro (superiore al limite di 40.000 euro)

In questo esempio la base imponibile calcolata supera l’importo massimo previsto dal comma 55 art.1 Legge 197/2022

..su una base imponibile, comunque non superiore a 40.000 euro..

La Flat tax 15% verrà pertanto applicata ad un importo pari a 40.000.

Il reddito relativo all’anno 2023 verrà pertanto tassato nel modo seguente:

  • 40.000 euro con imposta sostitutiva flat 15%
  • 60.000 euro secondo le aliquote ordinarie per scaglioni di reddito (vedi punto 1 del presente articolo)

 

Esempio 3

  • Reddito d’impresa/lavoro autonomo anno 2023: 40.000 euro
  • Reddito d’impresa/lavoro autonomo anno 2022: 65.000 euro
  • Reddito d’impresa/lavoro autonomo anno 2021: 55.000 euro
  • Reddito d’impresa/lavoro autonomo anno 2020: 45.000 euro

 

In questa situazione non è possibile optare per la Flat tax 15% in quanto il reddito 2023 è inferiore a ciascuno dei redditi prodotti negli anni del triennio 2020-2021-2022.

5. A chi conviene la Flat tax 15%

E’ importante precisare che i titolari di partita iva non sono obbligati ad applicare la Flat tax 15%. Essi possono infatti decidere di applicare il regime di tassazione ordinario sull’intero reddito 2023 pur avendo i requisiti per poter applicare la nuova Flat tax.

Ma in quali casi la flat tax non conviene?

La flat tax prevista dalla Legge di Bilancio 2023 è un’imposta sostitutiva. Pertanto, allo stesso modo di imposte quali la cedolare secca o l’imposta sostitutiva applicata al regime forfettario, essa è sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) e relative addizionali.

Da tale imposta non sono pertanto detraibili gli oneri previsti dall’art. 15 del Tuir (quali spese mediche, veterinarie, istruzione, assicurazioni ecc.) e nemmeno le detrazioni previste dall’art. 16bis del Tuir per le spese sostenute per gli interventi in edilizia (Bonus casa, Ecobonus, Sismabonus ecc.).

Di conseguenza i contribuenti con una capienza d’imposta ridotta rispetto alle detrazioni spettanti potrebbero non avere convenienza ad applicare la Flat tax ad una parte del reddito da loro percepito.

Inoltre la parte di reddito assoggettata alla Flat tax 15% concorre ugualmente:

  • alla determinazione del reddito preso a riferimento per la verifica dei requisiti previsti per determinate deduzioni, detrazioni o benefici di qualunque genere anche di natura non tributaria.
  • alla determinazione degli acconti Irpef e relative addizionali previsti per l’anno 2024. Più specificatamente per il calcolo degli acconti verrà quindi utilizzata, quale imposta relativa all’ anno precedente, l’imposta che si sarebbe determinata non applicando la Flat tax.

 

6. Normativa di riferimento

Normativa nazionale di primo livello:

7. Servizi Studio A&P

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